Sotto sequestro a Piano un camion dalla Puglia

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Trasportava legno d’olivo e non vario

 

Piano di Sorrento – Nelle ultime ore i militari della Stazione Carabinieri di Piano di Sorrento, guidati dal Comandante di Stazione Maresciallo Maggiore Daniele De Marini, hanno posto sotto sequestro un automezzo pesante proveniente dalla Puglia.

Gli uomini della benemerita che erano impegnati in un normale servizio di controllo, hanno effettuato il fermo del mezzo di trasporto.

Andando a verificare il materiale trasportato, i militari hanno riscontrato un’evidente e palese difformità fra quello che era scritto sui titoli di viaggio ed il materiale effettivamente trasportato. Dalle fatture e dai documenti di trasporto, sui cui erano indicato sia il peso che la provenienza (pare che il carico provenisse da Foggia) risultava era del legno. Ma qui casca l’asino, perché si evidenziava dalle bolle di viaggio che si trattava di legno vario, ma ad uno attento esame da parte dei carabinieri è risultato invece essere legno d’olivo, non come era riportato erroneamente (o volontariamente) sulle fatture, ed è per questa difformità che i militari hanno fatto scattare l’immediato fermo e sequestro sia del materiale che dell’automezzo. Chissà se era quel legno di quegli olivi che il batterio della Xylella Fastidiosa ne provoca il disseccamento.

 

 GIUSEPPE SPASIANO

 

Trasportava legno d’olivo e non vario

 

Piano di Sorrento Nelle ultime ore i militari della Stazione Carabinieri di Piano di Sorrento, guidati dal Comandante di Stazione Maresciallo Maggiore Daniele De Marini, hanno posto sotto sequestro un automezzo pesante proveniente dalla Puglia.

Gli uomini della benemerita che erano impegnati in un normale servizio di controllo, hanno effettuato il fermo del mezzo di trasporto.

Andando a verificare il materiale trasportato, i militari hanno riscontrato un’evidente e palese difformità fra quello che era scritto sui titoli di viaggio ed il materiale effettivamente trasportato. Dalle fatture e dai documenti di trasporto, sui cui erano indicato sia il peso che la provenienza (pare che il carico provenisse da Foggia) risultava era del legno. Ma qui casca l’asino, perché si evidenziava dalle bolle di viaggio che si trattava di legno vario, ma ad uno attento esame da parte dei carabinieri è risultato invece essere legno d’olivo, non come era riportato erroneamente (o volontariamente) sulle fatture, ed è per questa difformità che i militari hanno fatto scattare l’immediato fermo e sequestro sia del materiale che dell’automezzo. Chissà se era quel legno di quegli olivi che il batterio della Xylella Fastidiosa ne provoca il disseccamento.

 

 GIUSEPPE SPASIANO