Fondazione Ravello nota su face book di Amalfitano , lettera di protesta dei consiglieri al Commissario

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Fondazione Ravello nota su face book di Amalfitano , che fa riferimento all’ANUSOL (medicinale per gli emorroidi) , provoca una lettera di protesta dei consiglieri al Commissario della Regione Campania Naddeo che riceviamo e pubblichiamo .

Egregio Commissario, le ragioni che hanno indotto il Sindaco di Ravello, e conseguentemente i suoi rappresentanti nel Consiglio di Indirizzo della Fondazione, a non prendere parte alla cerimonia di inaugurazione della Torre di Villa Rufolo restaurata, Le sono note. Le ragioni per le quali il “personaggio” che si attribuisce il merito esclusivo di tanto lustro e successo – per Ravello, per la Fondazione, per Villa Rufolo – ha volgarmente rimarcato l’evento sulla sua pagina Facebook (testualmente: “E liberazione fu!!!! Per tutto il resto c’è ANUSOL”), non fanno invece onore alla Fondazione, nella quale peraltro quel “soggetto” ricopre un ruolo di spicco ben retribuito. Pur non ritenendosi i destinatari della triviale allusione, i sottoscritti Consiglieri sentono fortemente il dovere di salvaguardare lo stile e la bellezza di Ravello, oltre che il livello dei comportamenti e delle azioni dei componenti tutti la Fondazione, a maggior ragione dopo che lo stretto e malsano rapporto con la Regione Campania ha consentito, finora, che ogni regola statutaria sia stata calpestata al solo scopo di evitare che la maggioranza del consesso chiamato a indicare le linee guida della Fondazione stessa, potesse manifestare idee diverse da quelle del “personaggio” in questione (e di altri, non sapremmo dire se sopra o sotto di lui). I sottoscritti ritengono opportuno ricordare, in ogni caso, che contro tali comportamenti illegittimi della Regione è stato proposto ricorso al TAR, e altri saranno notificati se ne sarà data ulteriore occasione. Ci auguriamo che il deplorevole episodio non lasci indifferente o silente la S.V., che per il ruolo che ricopre vorrà prendere immediatamente le distanze e adottare gli opportuni provvedimenti. Comunque, fosse anche dal di fuori o espropriati della funzione loro ascritta all’interno della Fondazione, cui si erano avvicinati con passione e senso di responsabilità nell’interesse della città di Ravello, i sottoscritti Consiglieri assicurano che vigileranno affinché il pensiero unico non continui a tramutarsi in condotte lesive dell’immagine di un’intera Comunità, come quella che anche oggi si è dovuta registrare, perpetrate nientemeno da chi dovrebbe rappresentarla ricoprendo incarichi di primo piano. La ringraziamo per l’attenzione.

I Consiglieri di Indirizzo della Fondazione Ravello

prof. Giuseppe Liuccio Antonio Bottiglieri m° Gianpaolo Schiavo avv. Lelio della Pietra

allegato screenshot della pagina Facebook in oggetto

Fondazione Ravello nota su face book di Amalfitano , che fa riferimento all'ANUSOL (medicinale per gli emorroidi) , provoca una lettera di protesta dei consiglieri al Commissario della Regione Campania Naddeo che riceviamo e pubblichiamo .

Egregio Commissario, le ragioni che hanno indotto il Sindaco di Ravello, e conseguentemente i suoi rappresentanti nel Consiglio di Indirizzo della Fondazione, a non prendere parte alla cerimonia di inaugurazione della Torre di Villa Rufolo restaurata, Le sono note. Le ragioni per le quali il "personaggio" che si attribuisce il merito esclusivo di tanto lustro e successo – per Ravello, per la Fondazione, per Villa Rufolo – ha volgarmente rimarcato l'evento sulla sua pagina Facebook (testualmente: "E liberazione fu!!!! Per tutto il resto c'è ANUSOL"), non fanno invece onore alla Fondazione, nella quale peraltro quel "soggetto" ricopre un ruolo di spicco ben retribuito. Pur non ritenendosi i destinatari della triviale allusione, i sottoscritti Consiglieri sentono fortemente il dovere di salvaguardare lo stile e la bellezza di Ravello, oltre che il livello dei comportamenti e delle azioni dei componenti tutti la Fondazione, a maggior ragione dopo che lo stretto e malsano rapporto con la Regione Campania ha consentito, finora, che ogni regola statutaria sia stata calpestata al solo scopo di evitare che la maggioranza del consesso chiamato a indicare le linee guida della Fondazione stessa, potesse manifestare idee diverse da quelle del "personaggio" in questione (e di altri, non sapremmo dire se sopra o sotto di lui). I sottoscritti ritengono opportuno ricordare, in ogni caso, che contro tali comportamenti illegittimi della Regione è stato proposto ricorso al TAR, e altri saranno notificati se ne sarà data ulteriore occasione. Ci auguriamo che il deplorevole episodio non lasci indifferente o silente la S.V., che per il ruolo che ricopre vorrà prendere immediatamente le distanze e adottare gli opportuni provvedimenti. Comunque, fosse anche dal di fuori o espropriati della funzione loro ascritta all'interno della Fondazione, cui si erano avvicinati con passione e senso di responsabilità nell'interesse della città di Ravello, i sottoscritti Consiglieri assicurano che vigileranno affinché il pensiero unico non continui a tramutarsi in condotte lesive dell'immagine di un'intera Comunità, come quella che anche oggi si è dovuta registrare, perpetrate nientemeno da chi dovrebbe rappresentarla ricoprendo incarichi di primo piano. La ringraziamo per l'attenzione.

I Consiglieri di Indirizzo della Fondazione Ravello

prof. Giuseppe Liuccio Antonio Bottiglieri m° Gianpaolo Schiavo avv. Lelio della Pietra

allegato screenshot della pagina Facebook in oggetto