Maiori costiera amalfitana mare sporco denuncia codacons

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Bagni proibiti alla spiaggia dei “limoni”, la caratteristica insenatura che si trova tra Cetara e Erchie, luogo cult per tantissimi vacanzieri, al punto tale che è stata creata anche una pagina su facebook. Ieri, però, allo “sgrarrupo”, altro nome con cui gli aficionados chiamano il caratteristico arenile, il panorama era tutt’altro che paradisiaco e tuffarsi in acqua è stato pressoché impossibile, a causa delle precarie condizioni igienico sanitarie del mare. • Che, sin dalla prima mattina, è diventato gialliccio e la colorazione sospetta, accompagnata da un inequivocabile odore di fogna. • Questo scenario ha caratterizzato l’intera giornata di ieri, in quanto solo nel tardo pomeriggio, quando le correnti hanno provveduto a portare via la melma nauseabonda che si era concentrata nello specchio d’acqua, la situazione è ritornata alla normalitá. • E, così, sin dalla mattina, tantissimi bagnanti, compresi molti bambini, hanno dovuto assistere allo spettacolo indegno e, soprattutto, non hanno potuto minimamente immergersi in mare, almeno fino a quando l’ondata inquinante non è scomparsa del tutto. • A segnalare il vergognoso stato di salute del tratto di mare della Costiera è il presidente del Codacons Campania, Enrico Marchetti. • «Ci sono arrivate centinaia di telefonate – evidenzia Marchetti – attraverso le quali tantissimi cittadini si sono lamentati delle condizioni igienico sanitarie di quel tratto di mare, in cui era impossibile entrare anche solo per bagnare i piedi». • Perciò l’associazione dei consumatori ha deciso di denunciare quanto accaduto alla Procura mettendo in risalto come la «responsabilitá di questi disastri sia da attribuire alle decine di comuni della provincia di Salerno e della Costiera che non hanno il depuratore». • «Non a caso – rimarca il presidente Marchetti – abbiamo proposto istanza di accesso sui depuratori, per accertare l’esistenza o meno ed il loro corretto funzionamento, a tutti i comuni della provincia, ottenendo risposta solo dal 10 per cento delle municipalitá». • Un vero e proprio paradosso per un territorio ad alta vocazione turistica come quello salernitano, che diventa ancora di più eclatante per la Costiera, conosciuta in tutto il mondo, in cui il mare dovrebbe essere preservato come un bene prezioso. • E, invece, su tredici comuni che formano il comprensorio della Costiera amalfitana, solo in pochi sono dotati di depuratori. • «Mi auguro – sottolinea Matteo Marchetti dell’ufficio legale regionale del Codacons – che i magistrati del pool ambientale presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, accertino tutte le responsabilitá di questa situazione che, purtroppo, è diventata consuetudine, e che macchia tutto il Sud e non solo il mare». Gaetano de Stefano