Sant’Agnello, chiusa biglietteria Circum c’è chi ti vende il biglietto

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Accade proprio così dalla scorsa estate che approfittando dei tagli che l’azienda che gestisce il T.P. L. su ferro in  penisola sorrentina c’è qualcuno che se ne approfitta.

Infatti, tutti i giorni nel pomeriggio approfittando sia della chiusura della biglietteria che di quella dell’ edicola presente sull’impianto ferroviario, un signore anziano vestito sempre scuro d in testa un cappello con visiera, approfitta di ignari viaggiatori.

Il personaggio avvistato il possibile ‘cliente’ gli si avvicina chiedendo se deve acquistare il titolo di viaggio.

Accertato del potenziale acquisto chiede la destinazione e poi apre uno zainetto di cui è dotato pieno di titoli di viaggio, recuperati in precedenza dalla strada o dalle pattumiere delle stazioni, sapientemente aggiustati.

Il tizio cosa fa: recupera il biglietto e con certosina pazienza ne cancella la timbratura rilasciata dai varchi, poi una volta cancellata lo mette nello zaino e lo rivende alla stazione di Sant’Agnello.

A volte, approfitta pure di persone che non conoscono le nuove tariffe applicate dalla ex Circumvesuviana, e riesce persino a vendere biglietti con costo superiore alla reale tratta che il viaggiatore deve realmente coprire.

Questo increscioso fatto è stato segnalato più volte alla direzione generale dell’azienda ferroviaria ma sino ad oggi tutte queste segnalazioni non hanno dato alcun esito, staremo a vedere con l’arrivo dell’estate  se l’ E.A.V. riuscirà ad arginare questo nuovo fenomeno che si attua sulle sue stazioni ferroviarie.

 

GIUSEPPE SPASIANO

Accade proprio così dalla scorsa estate che approfittando dei tagli che l’azienda che gestisce il T.P. L. su ferro in  penisola sorrentina c’è qualcuno che se ne approfitta.

Infatti, tutti i giorni nel pomeriggio approfittando sia della chiusura della biglietteria che di quella dell’ edicola presente sull’impianto ferroviario, un signore anziano vestito sempre scuro d in testa un cappello con visiera, approfitta di ignari viaggiatori.

Il personaggio avvistato il possibile ‘cliente’ gli si avvicina chiedendo se deve acquistare il titolo di viaggio.

Accertato del potenziale acquisto chiede la destinazione e poi apre uno zainetto di cui è dotato pieno di titoli di viaggio, recuperati in precedenza dalla strada o dalle pattumiere delle stazioni, sapientemente aggiustati.

Il tizio cosa fa: recupera il biglietto e con certosina pazienza ne cancella la timbratura rilasciata dai varchi, poi una volta cancellata lo mette nello zaino e lo rivende alla stazione di Sant’Agnello.

A volte, approfitta pure di persone che non conoscono le nuove tariffe applicate dalla ex Circumvesuviana, e riesce persino a vendere biglietti con costo superiore alla reale tratta che il viaggiatore deve realmente coprire.

Questo increscioso fatto è stato segnalato più volte alla direzione generale dell’azienda ferroviaria ma sino ad oggi tutte queste segnalazioni non hanno dato alcun esito, staremo a vedere con l’arrivo dell’estate  se l’ E.A.V. riuscirà ad arginare questo nuovo fenomeno che si attua sulle sue stazioni ferroviarie.

 

GIUSEPPE SPASIANO