Casaletto Spartano. La Madonna appare tra le rocce. Il paese invaso dai pellegrini

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Incredulità e suggestione, fede e scetticismo, speranza e semplice curiosità, sacro e profano insieme. Tra la gente di Casaletto Spartano i sentimenti sul fenomeno dell’apparizione di quella che è stata denominata la “Madonna della Roccia” si mescolano nelle chiacchiere di piazza. Nessuno si sottrae a telecamere, microfoni e taccuini per dire la sua e dare le interpretazioni anche più fantasiose di un avvenimento che in pochi giorni ha portato questo piccolo ed orgoglioso paese incastonato tra le montagne dell’entroterra bussentino, ricco di retaggi antichi incentrati su una profonda fede cristiana e sulla venerazione nei confronti della Madonna dei Maritri, a varcare la Manica e l’Oceano Atlantico finendo sui siti della BBC e del Daily News. E nei giorni scorsi anche una troupe Rai de “La Vita in diretta” è stata sul posto a raccogliere le testimonianze non solo dei residenti ma di numerosissimi curiosi che a centinaia da ogni parte d’Italia, con auto private ed autobus, continuano a raggiungere Casaletto per ammirare l’effige della Vergine scolpita nella roccia. La particolare “scultura naturale” domina l’area dell’oasi naturale delle cascate “Capelli di Venere”, sito naturalistico che negli ultimi anni è stato interessato da alcuni lavori della Comunità Montana che ne hanno restituito la completa fruibilità. E magari c’è chi pensa di sfruttare il fenomeno in funzione di una maggiore valorizzazione dell’area anche attraverso il turismo religioso. Nel centralissimo bar di piazza Municipio si concentra la vita del paese. Rocco Iudici, è “il” vigile, titolare unico dell’ufficio di polizia municipale. «Il parroco durante l’omelia – dice Iudici – ha parlato dello scalpore suscitato da questa apparizione, che interpretiamo come apparizione mariana, dato che la popolazione è molto devota. Personalmente, in quella figura, ho visto una somiglianza con la figura della Madonna dei Martiri che abbiamo nella navata della chiesa di San Nicola. Credo che con questo segnale la Madonna voglia che venga ripristinato il sentiero che da tre secoli porta dal paese al santuario in montagna». E sui problemi che potrebbero sorgere dall’arrivo di tanti fedeli, il comandante dei vigili rassicura: «Siamo un piccolo paese, che da sempre si è distinto per la grande accoglienza: accompagneremo tutti i turisti anche al santuario in montagna». Tra qualche settimana, il 13 maggio, andrà in scena la prima delle tre feste dedicata proprio alla Vergine. La Madonna del Buon Cammino, dalla chiesa di San Nicola, verrà portata in spalla di primo mattino verso il santuario per poi, nel pomeriggio, essere riportata in paese. Tutto questo, fino a qualche anno fa, avveniva seguendo l’antico sentiero delle “Rocche”, una mulattiera a strapiombo che seguendo il corso del rio Casaletto, uno dei principali affluenti del Bussento, s’inerpica fino alla contrada Cerreta. Dopo la caduta di alcune pietre e del masso gigante sulla strada provinciale 16 proprio all’imbocco del sentiero, il percorso è stato deviato sulla provinciale. «Ed è proprio questo che, secondo me, vuole dirci la Madonna – aggiunge una giovane madre – quel sentiero deve essere reso nuovamente percorribile quanto prima». Nel bar di piazza Municipo ci accoglie la faccia rassicurante del titolare Flaminio Radesca, che racconta di come «tanti forestieri sono venuti per la prima volta qui ad ammirare il fenomeno» e che «l’80% del paese crede sia la Madonna che guarda verso il Santuario». In effetti qualche scettico cerca di far da pompiere spegnendo il fuoco di facili entusiasmi «la fede è un’altra cosa…», ci dice chiedendoci l’anonimato. Lo stesso parroco del paese invita alla cautela. E tutti attendono che si pronunci al riguardo il vescovo della diocesi di Teggiano- Policastro, monsignor Antonio De Luca. Chiediamo perché solo ora in tanti si siano accorti della “Madonna della Roccia”: «Le sembianze della statua le abbiamo viste solo ora, che se ne parla anche sui social». «Noi che siamo in paese e che vediamo le rocce, abbiamo solo negli ultimi giorni notato che le stesse avevano acquisito le sembianze della Vergine». E sulla possibilità che l’avvenimento possa avere una ricaduta turistica legata alla valorizzazione dell’Oasi del Capello i cittadini ci sperano: «Sarebbe una bellissima opportunità»; ma precisano: «il fenomeno non è legato al turismo, per noi è semplicemente una manifestazione di fede». (Vito Sansone – La Città di Salerno) 

Incredulità e suggestione, fede e scetticismo, speranza e semplice curiosità, sacro e profano insieme. Tra la gente di Casaletto Spartano i sentimenti sul fenomeno dell’apparizione di quella che è stata denominata la “Madonna della Roccia” si mescolano nelle chiacchiere di piazza. Nessuno si sottrae a telecamere, microfoni e taccuini per dire la sua e dare le interpretazioni anche più fantasiose di un avvenimento che in pochi giorni ha portato questo piccolo ed orgoglioso paese incastonato tra le montagne dell’entroterra bussentino, ricco di retaggi antichi incentrati su una profonda fede cristiana e sulla venerazione nei confronti della Madonna dei Maritri, a varcare la Manica e l’Oceano Atlantico finendo sui siti della BBC e del Daily News. E nei giorni scorsi anche una troupe Rai de “La Vita in diretta” è stata sul posto a raccogliere le testimonianze non solo dei residenti ma di numerosissimi curiosi che a centinaia da ogni parte d’Italia, con auto private ed autobus, continuano a raggiungere Casaletto per ammirare l’effige della Vergine scolpita nella roccia. La particolare “scultura naturale” domina l’area dell’oasi naturale delle cascate “Capelli di Venere”, sito naturalistico che negli ultimi anni è stato interessato da alcuni lavori della Comunità Montana che ne hanno restituito la completa fruibilità. E magari c’è chi pensa di sfruttare il fenomeno in funzione di una maggiore valorizzazione dell’area anche attraverso il turismo religioso. Nel centralissimo bar di piazza Municipio si concentra la vita del paese. Rocco Iudici, è “il” vigile, titolare unico dell’ufficio di polizia municipale. «Il parroco durante l’omelia – dice Iudici – ha parlato dello scalpore suscitato da questa apparizione, che interpretiamo come apparizione mariana, dato che la popolazione è molto devota. Personalmente, in quella figura, ho visto una somiglianza con la figura della Madonna dei Martiri che abbiamo nella navata della chiesa di San Nicola. Credo che con questo segnale la Madonna voglia che venga ripristinato il sentiero che da tre secoli porta dal paese al santuario in montagna». E sui problemi che potrebbero sorgere dall’arrivo di tanti fedeli, il comandante dei vigili rassicura: «Siamo un piccolo paese, che da sempre si è distinto per la grande accoglienza: accompagneremo tutti i turisti anche al santuario in montagna». Tra qualche settimana, il 13 maggio, andrà in scena la prima delle tre feste dedicata proprio alla Vergine. La Madonna del Buon Cammino, dalla chiesa di San Nicola, verrà portata in spalla di primo mattino verso il santuario per poi, nel pomeriggio, essere riportata in paese. Tutto questo, fino a qualche anno fa, avveniva seguendo l’antico sentiero delle “Rocche”, una mulattiera a strapiombo che seguendo il corso del rio Casaletto, uno dei principali affluenti del Bussento, s’inerpica fino alla contrada Cerreta. Dopo la caduta di alcune pietre e del masso gigante sulla strada provinciale 16 proprio all’imbocco del sentiero, il percorso è stato deviato sulla provinciale. «Ed è proprio questo che, secondo me, vuole dirci la Madonna – aggiunge una giovane madre – quel sentiero deve essere reso nuovamente percorribile quanto prima». Nel bar di piazza Municipo ci accoglie la faccia rassicurante del titolare Flaminio Radesca, che racconta di come «tanti forestieri sono venuti per la prima volta qui ad ammirare il fenomeno» e che «l’80% del paese crede sia la Madonna che guarda verso il Santuario». In effetti qualche scettico cerca di far da pompiere spegnendo il fuoco di facili entusiasmi «la fede è un’altra cosa…», ci dice chiedendoci l’anonimato. Lo stesso parroco del paese invita alla cautela. E tutti attendono che si pronunci al riguardo il vescovo della diocesi di Teggiano- Policastro, monsignor Antonio De Luca. Chiediamo perché solo ora in tanti si siano accorti della “Madonna della Roccia”: «Le sembianze della statua le abbiamo viste solo ora, che se ne parla anche sui social». «Noi che siamo in paese e che vediamo le rocce, abbiamo solo negli ultimi giorni notato che le stesse avevano acquisito le sembianze della Vergine». E sulla possibilità che l’avvenimento possa avere una ricaduta turistica legata alla valorizzazione dell’Oasi del Capello i cittadini ci sperano: «Sarebbe una bellissima opportunità»; ma precisano: «il fenomeno non è legato al turismo, per noi è semplicemente una manifestazione di fede». (Vito Sansone – La Città di Salerno) 

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