Capaccio. Pagano (Pd) sollecita il sindaco: «Giunta in piena agonia Voza la deve azzerare»

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Capaccio, «Se la giunta non fosse azzerata, si prolungherà solo la sua agonia; e così tra un mese o due saremo di nuovo dal notaio, con la differenza che stavolta andremo con il documento già firmato per la decadenza». A parlare è il consigliere di opposizione, Nino Pagano. L’ex componente della maggioranza consiliare, insieme con Pasquale Cetta, siede tra i banchi della minoranza dopo aver costituito in consiglio il gruppo del Pd. «Concordo con il sindaco Voza quando dice che tutti sanno chi è: persona stimata sotto il profilo umano e professionale. Mi sia concesso un però sindaco: di politica te ne intendi quanto io di medicina. Dopo i fatti politicamente gravissimi, l’unica persona dell’amministrazione a non dover proferire parola era colui che é la causa principale di tutto, e cioè il vicesindaco, Nicola Ragni. Invece prevaricando ancora tutti i ruoli istituzionali continua a fare dichiarazioni provocatorie e destabilizzanti. Fa la conta dei consiglieri di maggioranza ma la matematica non è il suo forte». Il malumore che ha spinto i cinque consiglieri di maggioranza a prendere posizione contro il sindaco, secondo Pagano, «è comune a quasi tutti i rappresentanti di maggioranza: non tutti possono esporsi, vuoi per i rapporti di parentela e professionali che intercorrono con il primo cittadino. Solo chi ha interessi forti non condivide questo malumore sociale e amministrativo e i nomi sono facili da individuare». Ieri sera, intanto, si è tenuto l’incontro di maggioranza per superare la crisi politica. «Anche dopo questo passo ricominceranno i malcontenti, le divisioni. Ai cittadini elettori bisogna dare risposte – evidenzia Pagano – e non trincerarsi dietro a critiche da marciapiedi. È opinione di tutti e nove i consiglieri che hanno promosso l’azione di sfiducia alla giunta (non al sindaco) che Voza non prenderà nessun provvedimento. Il capro espiatorio sarà un assessore e l’alleggerimento di qualche incarico a Rosario Catarozzi». Pagano chiede perciò al primo cittadino di azzerare la giunta e e poi provare «a costruire una maggioranza larga investendo anche l’opposizione. Isoleresti tutte le cattiverie e non solo e potresti provare a salvare il salvabile in questo scorcio di legislatura che ti rimane (Cantone permettendo). Diversamente ti faccio un grosso in bocca lupo perché hai davvero bisogno di tanta fortuna con questi amministratori che ti circondano». (Angela Sabetta – La Città di Salerno) 

Capaccio, «Se la giunta non fosse azzerata, si prolungherà solo la sua agonia; e così tra un mese o due saremo di nuovo dal notaio, con la differenza che stavolta andremo con il documento già firmato per la decadenza». A parlare è il consigliere di opposizione, Nino Pagano. L’ex componente della maggioranza consiliare, insieme con Pasquale Cetta, siede tra i banchi della minoranza dopo aver costituito in consiglio il gruppo del Pd. «Concordo con il sindaco Voza quando dice che tutti sanno chi è: persona stimata sotto il profilo umano e professionale. Mi sia concesso un però sindaco: di politica te ne intendi quanto io di medicina. Dopo i fatti politicamente gravissimi, l'unica persona dell'amministrazione a non dover proferire parola era colui che é la causa principale di tutto, e cioè il vicesindaco, Nicola Ragni. Invece prevaricando ancora tutti i ruoli istituzionali continua a fare dichiarazioni provocatorie e destabilizzanti. Fa la conta dei consiglieri di maggioranza ma la matematica non è il suo forte». Il malumore che ha spinto i cinque consiglieri di maggioranza a prendere posizione contro il sindaco, secondo Pagano, «è comune a quasi tutti i rappresentanti di maggioranza: non tutti possono esporsi, vuoi per i rapporti di parentela e professionali che intercorrono con il primo cittadino. Solo chi ha interessi forti non condivide questo malumore sociale e amministrativo e i nomi sono facili da individuare». Ieri sera, intanto, si è tenuto l’incontro di maggioranza per superare la crisi politica. «Anche dopo questo passo ricominceranno i malcontenti, le divisioni. Ai cittadini elettori bisogna dare risposte – evidenzia Pagano – e non trincerarsi dietro a critiche da marciapiedi. È opinione di tutti e nove i consiglieri che hanno promosso l'azione di sfiducia alla giunta (non al sindaco) che Voza non prenderà nessun provvedimento. Il capro espiatorio sarà un assessore e l'alleggerimento di qualche incarico a Rosario Catarozzi». Pagano chiede perciò al primo cittadino di azzerare la giunta e e poi provare «a costruire una maggioranza larga investendo anche l'opposizione. Isoleresti tutte le cattiverie e non solo e potresti provare a salvare il salvabile in questo scorcio di legislatura che ti rimane (Cantone permettendo). Diversamente ti faccio un grosso in bocca lupo perché hai davvero bisogno di tanta fortuna con questi amministratori che ti circondano». (Angela Sabetta – La Città di Salerno)