Castellammare di Stabia. Giorgiano rifiuta: democrat senza commissario

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Castellammare di Stabia. Mimmo Giorgiano orientato a rifiutare la nomina di commissario cittadino del Pd. Non c’è pace nei democrat, alle prese con una crisi d’identità senza precedenti nella città stabiese. Quando la direzione provinciale sembrava orientata a conferire l’incarico all’ex sindaco di San Giorgio a Cremano, sarebbe giunto il no del diretto interessato che inevitabilmente allunga i tempi della crisi all’interno del partito di maggioranza relativa. E così, dopo la sfiducia al segretario Vittorio Cambri, i democrat stabiesi restano senza guida. La nomina potrebbe così slittare alla prossima settimana: in campo resta il nome di Diego Belliazzi, anche se nelle ultime ore è circolata anche l’ipotesi del segretario provinciale Venanzio Carpentieri, che non sembrerebbe tuttavia trovare conferme tra i vertici napoletani del partito di Matteo Renzi. Il rifiuto di Giorgiano sarebbe dovuto alla situazione di estrema difficoltà, creata dalla cosiddetta “guerra delle correnti”. Un muro contromuro tra i fedelissimi del sindaco Nicola Cuomo e i seguaci dell’ex capogruppo Francesco Iovino, che ha portato la scorsa settimana alle dimissioni del primo cittadino. Ieri sera intanto, lo stesso Cuomo ha riunito i suoi a Palazzo Farnese per fare il punto della situazione. C’è tempo fino al 4 maggio per trovare la squadra e proseguire con l’attività amministrativa. In caso contrario, il prefetto scioglierà il Consiglio comunale e nominerà il commissario che traghetterà la città alle elezioni anticipate (la prima data disponibile sarebbe la primavera del 2016). Le attenzioni però sono rivolte anche al Consiglio comunale di giovedì e venerdì prossimi, con all’ordine del giorno la nomina dei rappresentanti della commissione Ambientale. Un altro test importante per il centrosinistra, chiamato a un cambio di passo in un momento di grave crisi socio-occupazionale. Sono cinque i membri da eleggere, di cui quattro espressione della maggioranza e uno delle opposizioni. La strategia di Cuomo è quella di lasciare due nomine ai consiglieri Eduardo Melisse e Michele Migliardi (tra i dissidenti della coalizione uscita vincitrice dalle urne alle Comunali del 2013), mentre gli altri due sarebbero espressione del sindaco. Il centrodestra invece potrebbe puntare su Antonio Coppola o Rosario Donnarumma, entrambi assessori nella passata giunta guidata dal sindaco del Pdl Luigi Bobbio. «Mi auguro che le nomine vengano fatte quanto prima – ha detto l’assessore all’Urbanistica Alessio D’Auria – perché esiste il rischio concreto di un rallentamento delle opere finanziate nell’ambito del Più Europa, che devono ancora essere valutate. Spero che i consiglieri antepongano il futuro della città – ha continuato – alle solite beghe politiche o partitiche». Intanto la crisi amministrativa stabiese potrebbe intrecciarsi anche con il test delle Regionali in programma il 31 maggio. L’ex assessore Nicola Corrado infatti sarebbe pronto a candidarsi per un posto a Palazzo Santa Lucia, nelle liste del Pd, a sostegno del candidato governatore Vincenzo De Luca. Potrebbe così essere fondamentale la posizione del sindaco Cuomo e dei suoi fedelissimi rispetto a questa novità, anche alla luce del fatto che lo stesso Corrado è tra i papabili candidati a sindaco nel caso in cui la situazione dovesse ulteriormente precipitare nei prossimi giorni. (Francesco Fusco – Il Mattino) 

Castellammare di Stabia. Mimmo Giorgiano orientato a rifiutare la nomina di commissario cittadino del Pd. Non c’è pace nei democrat, alle prese con una crisi d’identità senza precedenti nella città stabiese. Quando la direzione provinciale sembrava orientata a conferire l’incarico all’ex sindaco di San Giorgio a Cremano, sarebbe giunto il no del diretto interessato che inevitabilmente allunga i tempi della crisi all’interno del partito di maggioranza relativa. E così, dopo la sfiducia al segretario Vittorio Cambri, i democrat stabiesi restano senza guida. La nomina potrebbe così slittare alla prossima settimana: in campo resta il nome di Diego Belliazzi, anche se nelle ultime ore è circolata anche l’ipotesi del segretario provinciale Venanzio Carpentieri, che non sembrerebbe tuttavia trovare conferme tra i vertici napoletani del partito di Matteo Renzi. Il rifiuto di Giorgiano sarebbe dovuto alla situazione di estrema difficoltà, creata dalla cosiddetta “guerra delle correnti”. Un muro contromuro tra i fedelissimi del sindaco Nicola Cuomo e i seguaci dell’ex capogruppo Francesco Iovino, che ha portato la scorsa settimana alle dimissioni del primo cittadino. Ieri sera intanto, lo stesso Cuomo ha riunito i suoi a Palazzo Farnese per fare il punto della situazione. C’è tempo fino al 4 maggio per trovare la squadra e proseguire con l’attività amministrativa. In caso contrario, il prefetto scioglierà il Consiglio comunale e nominerà il commissario che traghetterà la città alle elezioni anticipate (la prima data disponibile sarebbe la primavera del 2016). Le attenzioni però sono rivolte anche al Consiglio comunale di giovedì e venerdì prossimi, con all’ordine del giorno la nomina dei rappresentanti della commissione Ambientale. Un altro test importante per il centrosinistra, chiamato a un cambio di passo in un momento di grave crisi socio-occupazionale. Sono cinque i membri da eleggere, di cui quattro espressione della maggioranza e uno delle opposizioni. La strategia di Cuomo è quella di lasciare due nomine ai consiglieri Eduardo Melisse e Michele Migliardi (tra i dissidenti della coalizione uscita vincitrice dalle urne alle Comunali del 2013), mentre gli altri due sarebbero espressione del sindaco. Il centrodestra invece potrebbe puntare su Antonio Coppola o Rosario Donnarumma, entrambi assessori nella passata giunta guidata dal sindaco del Pdl Luigi Bobbio. «Mi auguro che le nomine vengano fatte quanto prima – ha detto l’assessore all’Urbanistica Alessio D’Auria – perché esiste il rischio concreto di un rallentamento delle opere finanziate nell’ambito del Più Europa, che devono ancora essere valutate. Spero che i consiglieri antepongano il futuro della città – ha continuato – alle solite beghe politiche o partitiche». Intanto la crisi amministrativa stabiese potrebbe intrecciarsi anche con il test delle Regionali in programma il 31 maggio. L’ex assessore Nicola Corrado infatti sarebbe pronto a candidarsi per un posto a Palazzo Santa Lucia, nelle liste del Pd, a sostegno del candidato governatore Vincenzo De Luca. Potrebbe così essere fondamentale la posizione del sindaco Cuomo e dei suoi fedelissimi rispetto a questa novità, anche alla luce del fatto che lo stesso Corrado è tra i papabili candidati a sindaco nel caso in cui la situazione dovesse ulteriormente precipitare nei prossimi giorni. (Francesco Fusco – Il Mattino)