Ravello – Tramonti progetto di 5 milioni di euro per la provinciale della vergogna

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Ravello – Tramonti progetto di  5 milioni di euro per la provinciale della vergogna . Due anni e mezzo con una strada chiusa , ma percorsa lo stesso da migliaia di persone, è questa   la provinciale SP1 Ravello-Tramonti-Chiunzi.  Siamo in Costiera amalfitana, questa è la strada di collegamento principale dall’Agro Nocerino – Sarnese alla costa d’ Amalfi, attraverso l’uscita di Angri della Salerno – Napoli, anche la più vicina all’Autostrada , ma rimane la vergogna di una chiusura per mancanza di interventi dalla provincia di Salerno e dalla Regione Campania, mentre i comuni osservano inerti.  Almeno pare qualcosa si muove, come il progetto  predisposto la Comunità Montana dei Monti Lattari, presieduta dal sindaco di Scala, Luigi Mansi, come riporta Mario Amodio sul quotidiano Il Mattino di Napoli, il progetto potrebbe terminare entro sei mesi, ma la Regione Campania dovrebbe finanziare la cosa, come si è mosso nel Cilento può darsi che Caldoro faccia qualcosa anche qui. Il progetto fatto dopo un tavolo tecnico ed immagini di un drone , se non finanziato, rimarrebbe nel cassetto, mentre continuano le colate di fango, in una via vietata, che i privati pensano a pulire da soli..

Ravello – Tramonti progetto di  5 milioni di euro per la provinciale della vergogna . Due anni e mezzo con una strada chiusa , ma percorsa lo stesso da migliaia di persone, è questa   la provinciale SP1 Ravello-Tramonti-Chiunzi.  Siamo in Costiera amalfitana, questa è la strada di collegamento principale dall'Agro Nocerino – Sarnese alla costa d' Amalfi, attraverso l'uscita di Angri della Salerno – Napoli, anche la più vicina all'Autostrada , ma rimane la vergogna di una chiusura per mancanza di interventi dalla provincia di Salerno e dalla Regione Campania, mentre i comuni osservano inerti.  Almeno pare qualcosa si muove, come il progetto  predisposto la Comunità Montana dei Monti Lattari, presieduta dal sindaco di Scala, Luigi Mansi, come riporta Mario Amodio sul quotidiano Il Mattino di Napoli, il progetto potrebbe terminare entro sei mesi, ma la Regione Campania dovrebbe finanziare la cosa, come si è mosso nel Cilento può darsi che Caldoro faccia qualcosa anche qui. Il progetto fatto dopo un tavolo tecnico ed immagini di un drone , se non finanziato, rimarrebbe nel cassetto, mentre continuano le colate di fango, in una via vietata, che i privati pensano a pulire da soli..