MINORI (costa d’Amalfi) – SORPRENDENTE RITROVAMENTO SULLA SPIAGGIA

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MINORI (costa d’Amalfi) – Questo pomeriggio durante le tradizionali operazioni per il livellamento della spiaggia si è verificato un nuovo sorprendente rinvenimento. L’episodio è accaduto intorno alle 15, richiamando lungo la ringhiera del lungomare ancora più curiosi rispetto alla consueta piccola folla che segue i lavori ogni giorno. Preceduta da un rumore di materiale vetroso, è stata così rintracciata una bottiglia di aranciata Fanta che portava l’incredibile data del 1971. Evidentemente si tratta di un rifiuto mai smaltito rimasto, nonostante gli annuali mescolamenti, per ben 44 anni sotto la superficie della sabbia e oggi finalmente riemerso.
Ricordiamo che già nel 1996 fu ritrovato un pacchetto di sigarette di fabbricazione statunitense, con ogni probabilità risalente all’epoca dello sbarco alleato nella seconda guerra mondiale (1943).
La bottiglia di Fanta, non essendo un oggetto tutelato dalla normativa sui beni archeologici, è stato ceduto ad un collezionista locale che se lo è aggiudicato per 20 euro.
In allegato il video della notizia.
A cura dell’Assessorato al Nulla.MINORI (costa d’Amalfi) – Questo pomeriggio durante le tradizionali operazioni per il livellamento della spiaggia si è verificato un nuovo sorprendente rinvenimento. L’episodio è accaduto intorno alle 15, richiamando lungo la ringhiera del lungomare ancora più curiosi rispetto alla consueta piccola folla che segue i lavori ogni giorno. Preceduta da un rumore di materiale vetroso, è stata così rintracciata una bottiglia di aranciata Fanta che portava l’incredibile data del 1971. Evidentemente si tratta di un rifiuto mai smaltito rimasto, nonostante gli annuali mescolamenti, per ben 44 anni sotto la superficie della sabbia e oggi finalmente riemerso.
Ricordiamo che già nel 1996 fu ritrovato un pacchetto di sigarette di fabbricazione statunitense, con ogni probabilità risalente all’epoca dello sbarco alleato nella seconda guerra mondiale (1943).
La bottiglia di Fanta, non essendo un oggetto tutelato dalla normativa sui beni archeologici, è stato ceduto ad un collezionista locale che se lo è aggiudicato per 20 euro.
In allegato il video della notizia.
A cura dell’Assessorato al Nulla.