Il Napoli vola. Terza vittoria di fila. Gli azzurri controllano la gara dalle prime battute: zona Champions a -5

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Missione compiuta. Il Napoli vince a manibasse a Cagliari e si avvicina a cinque punti dal secondo posto occupato ora da Roma e Lazio. Successo nettissimo, mai in discussione, che chiude la settimana perfetta con il terzo successo consecutivo. Un segnale importante degli azzurri che confermano di aver ritrovato certezze dopo il colpo formidabile in Europa League contro il Wolfsburg e ora possono credere nella rimonta in campionato per la zona Champions a sette partite dalla fine. Certo, il compito è stato agevolato dall’inconsistenza della squadra di Zeman, contestata dai tifosi e sempre più in picchiata verso la serie B, ma il Napoli altre volte quest’anno ha buttato al vento punti contro squadre più deboli, anche all’andata al San Paolo contro i sardi del boemo. Successo pesante e di grande significato anche perché consente alla squadra di Benitez di interrompere la serie negativa di quattro ko di fila in trasferta. Il momento nero è alle spalle, il Napoli è tornato a volare: da domani riprende il ritiro a Castelvolturno, salvo cambiamenti, mentre continua il silenzio stampa. Rafa ritrova due protagonisti troppo a lungo mancati, Hamsik e Callejon. Lo slovacco e lo spagnolo confermano a Cagliari di essere tornati sui loro livelli e danno una spinta decisiva alla squadra. Il primo gol del Napoli, quello che sblocca la partita dopo 24 minuti, è il frutto dello loro intesa perfetta: lancio al bacio di Hamsik, inserimento con i tempi giusti e destro chirurgico di Callejon. Una presenza costante nella manovra offensiva e un contributo essenziale per gli equilibri di squadra. E altre giocate decisive: Callejon con un recupero prodigioso evita il gol dell’1-1 di Mpoku, dal cross di Hamsik nasce l’intervento scomposto di Balzano per l’autogol del raddoppio azzurro. Tante note liete al Sant’Elia, tra queste la conferma delle qualità di bomber di Gabbiadini che entra nella ripresa al posto di Hamsik e ci mette pochi minuti per lasciare il segno con il suo solito sinistro. Conferma di essere un valore aggiunto straordinario per l’attacco azzurro. L’altra nota lieta il ritorno in campo dal primo minuto di Insigne, dopo l’operazione al ginocchio destro, e proprio contro il suo vecchio maestro Zeman. L’attaccante cresce in condizione atletica e continua a dare segnali di grande vitalità, anche lui è un’arma offensiva in più in questo finale di stagione sia per il campionato che per l’Europa League. Il Napoli chiude la seconda partita consecutiva senza subire gol: dopo il 3-0 alla Fiorentina al San Paolo, il tris al Sant’Elia con gli ultimi 25 minuti giocati in dieci per l’espulsione di Maggio per doppia ammonizione. Benitez può sorridere, visto che le troppe reti subite e le numerose incertezze in fase difensiva hanno rappresentato il problema principale degli azzurri in campionato. Squadra attenta e concentrata in ogni situazione, pochissime sbavature come l’errore iniziale di Koulibaly, e lo spazio concesso ad Avelar nell’inserimento sventato da un grande intervento dal sempre più convincente Andujar. Napoli, quindi, equilibrato e compatto: funzionale il turnover ragionato di Benitez che ha operato cinque cambi rispetto a Wolfsburg e consentito poi ad Hamsik, Higuain e Callejon di rifiatare. Il modo giusto per tenere alto il livello della condizione atletica senza perdere nello stesso tempo la fisionomia di squadra. Dalla Sardegna tante certezze e un morale ritrovato anche per la corsa Champions. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Missione compiuta. Il Napoli vince a manibasse a Cagliari e si avvicina a cinque punti dal secondo posto occupato ora da Roma e Lazio. Successo nettissimo, mai in discussione, che chiude la settimana perfetta con il terzo successo consecutivo. Un segnale importante degli azzurri che confermano di aver ritrovato certezze dopo il colpo formidabile in Europa League contro il Wolfsburg e ora possono credere nella rimonta in campionato per la zona Champions a sette partite dalla fine. Certo, il compito è stato agevolato dall'inconsistenza della squadra di Zeman, contestata dai tifosi e sempre più in picchiata verso la serie B, ma il Napoli altre volte quest'anno ha buttato al vento punti contro squadre più deboli, anche all'andata al San Paolo contro i sardi del boemo. Successo pesante e di grande significato anche perché consente alla squadra di Benitez di interrompere la serie negativa di quattro ko di fila in trasferta. Il momento nero è alle spalle, il Napoli è tornato a volare: da domani riprende il ritiro a Castelvolturno, salvo cambiamenti, mentre continua il silenzio stampa. Rafa ritrova due protagonisti troppo a lungo mancati, Hamsik e Callejon. Lo slovacco e lo spagnolo confermano a Cagliari di essere tornati sui loro livelli e danno una spinta decisiva alla squadra. Il primo gol del Napoli, quello che sblocca la partita dopo 24 minuti, è il frutto dello loro intesa perfetta: lancio al bacio di Hamsik, inserimento con i tempi giusti e destro chirurgico di Callejon. Una presenza costante nella manovra offensiva e un contributo essenziale per gli equilibri di squadra. E altre giocate decisive: Callejon con un recupero prodigioso evita il gol dell'1-1 di Mpoku, dal cross di Hamsik nasce l'intervento scomposto di Balzano per l'autogol del raddoppio azzurro. Tante note liete al Sant'Elia, tra queste la conferma delle qualità di bomber di Gabbiadini che entra nella ripresa al posto di Hamsik e ci mette pochi minuti per lasciare il segno con il suo solito sinistro. Conferma di essere un valore aggiunto straordinario per l'attacco azzurro. L'altra nota lieta il ritorno in campo dal primo minuto di Insigne, dopo l'operazione al ginocchio destro, e proprio contro il suo vecchio maestro Zeman. L'attaccante cresce in condizione atletica e continua a dare segnali di grande vitalità, anche lui è un'arma offensiva in più in questo finale di stagione sia per il campionato che per l'Europa League. Il Napoli chiude la seconda partita consecutiva senza subire gol: dopo il 3-0 alla Fiorentina al San Paolo, il tris al Sant'Elia con gli ultimi 25 minuti giocati in dieci per l'espulsione di Maggio per doppia ammonizione. Benitez può sorridere, visto che le troppe reti subite e le numerose incertezze in fase difensiva hanno rappresentato il problema principale degli azzurri in campionato. Squadra attenta e concentrata in ogni situazione, pochissime sbavature come l'errore iniziale di Koulibaly, e lo spazio concesso ad Avelar nell'inserimento sventato da un grande intervento dal sempre più convincente Andujar. Napoli, quindi, equilibrato e compatto: funzionale il turnover ragionato di Benitez che ha operato cinque cambi rispetto a Wolfsburg e consentito poi ad Hamsik, Higuain e Callejon di rifiatare. Il modo giusto per tenere alto il livello della condizione atletica senza perdere nello stesso tempo la fisionomia di squadra. Dalla Sardegna tante certezze e un morale ritrovato anche per la corsa Champions. (Roberto Ventre – Il Mattino)