NEL MEDITERRANEO DEI MITI, DEGLI DEI E DELLE CIVILTA’ E’ MORTA LA PIETA’

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La notizia di ieri  segna il trionfo dell’inumanità, della vergogna e dell’orrore alle porte di casa nostra nel Mediterraneo che fu regno dei miti, degli dei,  della grande storia e di straordinarie civiltà. Oltre 700 i migranti, di cui molti bambini,  inabissatisi sulle coste di casa nostra, che tutti consideravano la loro terra promessa, dove cercavano libertà e lavoro. Contro la voce degli sciacalli disumani, travestiti, ahimè, da politici, io, e spero con me tantissimi alti, leviamo, alta e forte la nostra, di voce, che è di comprensione, di amore, di solidarietà e di speranza, con la forza dolce della poesia, intonando un triste miserere “E’ MORTA LA PIETA’, E’ MORTA!!!”, ricordando che questo è l’anello di una lunga catena  e, forse, neppure l’ultimo.
Per i morti innocentemente disperati tre ricordi poetici come tre Fiori d’Amore che galleggiano a riflessi di sole  sinistro sullo specchio d’acqua.
I^
Rifletto a vilipendio della Croce
a  “scandalo” di Dio che si fa uomo
e professa “perdono” a fil di voce.
E penso ad altri morti ad altri cristi
speranze a tumulare negli abissi
del mare che fu culla degli dei
di miti e grande storia a cresta d’onde.
La dignità dell’uomo è vilipesa
dall’odio di Caino sui fratelli
a trionfo di  scheggia d’egoismo.

II^
Sulle colline, Cristo delle Palme
sfrasca gli ulivi di recente pota
il contadino aduso alla pazienza
di vita stenta a gesti rituali.
Non s’apre il mare a strada di salvezza
sicuro approdo alla terra promessa.
L’uomo padrone sordo senza cuore
Mosè non cura a guida di migranti
a  tomba certa a volo degli abissi.

III^
PANTELLERIA/LAMPEDUSA……..
Pantelleria isola ancoraggio
lacera speranze a scogli aguzzi.
 Ringhia vendetta il mare nelle grotte
Sventra barche a zavorra di miseria.
Sorriso di paura a denti bianchi
scampato a strage di moderni  Erode
sull’onda che fu regno degli dei
Il bimbo crespo a riccioli di sale!
E’ morta la pietà sulla coperta
che nasconde vergogna a naufragio
a  reclamare sgombero d’urgenza
per l’opulenta festa del turismo.
Giuseppe Liuccio
g.liuccio@alice.it

P.S: Spunti di riflessione responsabilmente pietosa per  i miei amici lettori delle due coste, che  vantano due straordinarie sentinelle di mare come Amalfi e Palinuro e furono nei secoli civilissimi porti di  accoglienza con, ancora, Amalfi, Poseidonia/Paestum e Elea/Velia.

La notizia di ieri  segna il trionfo dell’inumanità, della vergogna e dell’orrore alle porte di casa nostra nel Mediterraneo che fu regno dei miti, degli dei,  della grande storia e di straordinarie civiltà. Oltre 700 i migranti, di cui molti bambini,  inabissatisi sulle coste di casa nostra, che tutti consideravano la loro terra promessa, dove cercavano libertà e lavoro. Contro la voce degli sciacalli disumani, travestiti, ahimè, da politici, io, e spero con me tantissimi alti, leviamo, alta e forte la nostra, di voce, che è di comprensione, di amore, di solidarietà e di speranza, con la forza dolce della poesia, intonando un triste miserere “E’ MORTA LA PIETA’, E’ MORTA!!!”, ricordando che questo è l’anello di una lunga catena  e, forse, neppure l’ultimo.
Per i morti innocentemente disperati tre ricordi poetici come tre Fiori d’Amore che galleggiano a riflessi di sole  sinistro sullo specchio d’acqua.
I^
Rifletto a vilipendio della Croce
a  “scandalo” di Dio che si fa uomo
e professa “perdono” a fil di voce.
E penso ad altri morti ad altri cristi
speranze a tumulare negli abissi
del mare che fu culla degli dei
di miti e grande storia a cresta d’onde.
La dignità dell’uomo è vilipesa
dall’odio di Caino sui fratelli
a trionfo di  scheggia d’egoismo.

II^
Sulle colline, Cristo delle Palme
sfrasca gli ulivi di recente pota
il contadino aduso alla pazienza
di vita stenta a gesti rituali.
Non s’apre il mare a strada di salvezza
sicuro approdo alla terra promessa.
L’uomo padrone sordo senza cuore
Mosè non cura a guida di migranti
a  tomba certa a volo degli abissi.

III^
PANTELLERIA/LAMPEDUSA……..
Pantelleria isola ancoraggio
lacera speranze a scogli aguzzi.
 Ringhia vendetta il mare nelle grotte
Sventra barche a zavorra di miseria.
Sorriso di paura a denti bianchi
scampato a strage di moderni  Erode
sull’onda che fu regno degli dei
Il bimbo crespo a riccioli di sale!
E’ morta la pietà sulla coperta
che nasconde vergogna a naufragio
a  reclamare sgombero d’urgenza
per l’opulenta festa del turismo.
Giuseppe Liuccio
g.liuccio@alice.it

P.S: Spunti di riflessione responsabilmente pietosa per  i miei amici lettori delle due coste, che  vantano due straordinarie sentinelle di mare come Amalfi e Palinuro e furono nei secoli civilissimi porti di  accoglienza con, ancora, Amalfi, Poseidonia/Paestum e Elea/Velia.

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