Napoli. In Tribunale metal detector «a campione». Oggi si riparte. Il pg assicura: controlli più elastici

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Ore otto, si riparte, c’è un nuovo test per il Tribunale di Napoli. Sicurezza e controlli, tremila persone in fila tutte concentrate in una manciata di minuti, tutti in coda all’esterno dei tre varchi del Palazzo di giustizia. Cosa si prevede per questa mattina? Da un lato – finito lo sciopero degli avvocati – ci sarà maggiore afflusso di utenti del pianeta giustizia partenopeo; dall’altro, invece, viene assicurata maggiore elasticità per l’ingresso negli uffici giudiziari del Centro direzionale. Quindi? Da questa mattina avvocati, personale amministrativo e magistrati entreranno con la sola esibizione del tesserino professionale, senza cioè dover passare per i metal detector, senza sottoporsi necessariamente al controllo bagagli. Verifiche random – assicurano dai piani alti della Procura generale – i controlli saranno a campione, ovviamente facendo leva sul senso di equilibrio di tutti gli addetti ai lavori. Un test comunque impegnativo e indicativo quello di stamattina, nel primo giorno di lavoro (senza astensione degli avvocati) dopo le file dell’inizio della scorsa settimana. Immagini che hanno fatto il giro di notiziari e social network, e che hanno rappresentato un momento di confronto con il ministero della giustizia. Giovedì scorso il tavolo tra il guardasigilli Andrea Orlando e i vertici dei distretti di Corte d’Appello in Italia: è stato il pg Luigi Mastrominico a ricordare le criticità del Tribunale più popoloso d’Italia, ma anche la carenza di spazi e risorse a disposizione per garantire la sicurezza di tutti. Un’emergenza diventata attuale dopo i fatti di Milano, con l’attentato che dieci giorni fa ha provocato tre morti (tra cui un giudice e un avvocato) proprio all’interno del Palazzo di giustizia meneghino. Resta a Napoli un clima di tensione: c’è lo stato di agitazione delle singole categorie professionali che attendono di capire cosa accadrà da questa mattina. Sono in tanti a porsi le stesse domande: sono stati avvertiti gli agenti ai varchi che basta esibire la tessera professionale? È chiaro che avvocati e addetti ai lavori possono portare nel Palazzo tablet e computer portatili? Restano in agitazione i membri del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, che da venerdì ha sospeso lo sciopero sulla scorta di rassicurazioni arrivate dalla Procura generale. Presieduto da Flavio Zanchini, il Consiglio (costituito da correnti diverse, rappresentate dagli avvocati Roberto Fiore, Arturo Frojo,Pino Vitiello) ha deciso di aggiornare la seduta a domani, per studiare eventuali iniziative. Intanto, proprio in queste ore il pg incontrerà i magistrati, con un faccia a faccia con la sezione distrettuale dell’Anm, presieduta dal giudice Monica Amirante. Anche il sindacato delle toghe, in questi giorni, aveva preso le distanze dalla gestione della sicurezza e dalle lunghe attese ai varchi. È stato il pm anticamorra Fabrizio Vanorio (in qualità di esponente nazionale di Md) a richiamare tutti a un maggiore buon senso, ricordando l’opportunità di far passare avvocati e amministrativi con la sola esibizione delle tessere professionali. Oggi l’occasione per un nuovo intervento sul caso Napoli e per un faccia a faccia con il pg. (Leandro Del Gaudio – Il Mattino)

Ore otto, si riparte, c’è un nuovo test per il Tribunale di Napoli. Sicurezza e controlli, tremila persone in fila tutte concentrate in una manciata di minuti, tutti in coda all’esterno dei tre varchi del Palazzo di giustizia. Cosa si prevede per questa mattina? Da un lato – finito lo sciopero degli avvocati – ci sarà maggiore afflusso di utenti del pianeta giustizia partenopeo; dall’altro, invece, viene assicurata maggiore elasticità per l’ingresso negli uffici giudiziari del Centro direzionale. Quindi? Da questa mattina avvocati, personale amministrativo e magistrati entreranno con la sola esibizione del tesserino professionale, senza cioè dover passare per i metal detector, senza sottoporsi necessariamente al controllo bagagli. Verifiche random – assicurano dai piani alti della Procura generale – i controlli saranno a campione, ovviamente facendo leva sul senso di equilibrio di tutti gli addetti ai lavori. Un test comunque impegnativo e indicativo quello di stamattina, nel primo giorno di lavoro (senza astensione degli avvocati) dopo le file dell’inizio della scorsa settimana. Immagini che hanno fatto il giro di notiziari e social network, e che hanno rappresentato un momento di confronto con il ministero della giustizia. Giovedì scorso il tavolo tra il guardasigilli Andrea Orlando e i vertici dei distretti di Corte d’Appello in Italia: è stato il pg Luigi Mastrominico a ricordare le criticità del Tribunale più popoloso d’Italia, ma anche la carenza di spazi e risorse a disposizione per garantire la sicurezza di tutti. Un’emergenza diventata attuale dopo i fatti di Milano, con l’attentato che dieci giorni fa ha provocato tre morti (tra cui un giudice e un avvocato) proprio all’interno del Palazzo di giustizia meneghino. Resta a Napoli un clima di tensione: c’è lo stato di agitazione delle singole categorie professionali che attendono di capire cosa accadrà da questa mattina. Sono in tanti a porsi le stesse domande: sono stati avvertiti gli agenti ai varchi che basta esibire la tessera professionale? È chiaro che avvocati e addetti ai lavori possono portare nel Palazzo tablet e computer portatili? Restano in agitazione i membri del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, che da venerdì ha sospeso lo sciopero sulla scorta di rassicurazioni arrivate dalla Procura generale. Presieduto da Flavio Zanchini, il Consiglio (costituito da correnti diverse, rappresentate dagli avvocati Roberto Fiore, Arturo Frojo,Pino Vitiello) ha deciso di aggiornare la seduta a domani, per studiare eventuali iniziative. Intanto, proprio in queste ore il pg incontrerà i magistrati, con un faccia a faccia con la sezione distrettuale dell’Anm, presieduta dal giudice Monica Amirante. Anche il sindacato delle toghe, in questi giorni, aveva preso le distanze dalla gestione della sicurezza e dalle lunghe attese ai varchi. È stato il pm anticamorra Fabrizio Vanorio (in qualità di esponente nazionale di Md) a richiamare tutti a un maggiore buon senso, ricordando l’opportunità di far passare avvocati e amministrativi con la sola esibizione delle tessere professionali. Oggi l’occasione per un nuovo intervento sul caso Napoli e per un faccia a faccia con il pg. (Leandro Del Gaudio – Il Mattino)

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