NA 18/5/15 teatro presso teatro Comunale di Scisciano pres.to spettacolo “C’era una volta Napoli”

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Riceviamo e pubblichiamo

 

Recensione di “C’era una volta Napoli” 18 aprile Teatro Comunale di Scisciano

 

Sabato 18 aprile, ore 19,20 “Teatro Comunale di Scisciano” Lo spettacolo annunciato “C’era una volta Napoli” è iniziato con venti minuti di ritardo, causati dall’afflusso del pubblico che ha letteralmente gremito la sala, diversi spettatori sono rimasti in piedi e si è dovuto far ricorso a sedie di fortuna.  Lo spettacolo è iniziato con la tarantella di Rossini a sipario chiuso e subito si sono ascoltate le caratteristiche voci di un mercato napoletano. Lentamente si è aperto il sipario e si sono visti all’opera straccivendoli, pescivendole, fruttivendole, fioraie, acquaiole e altri nei costumi di fine 800. A fare da sfondo, solo un panno nero che avvolgeva una piazza Dante coloratissima, dai numerosi elementi scenici posti a dare credibilità alla scena. Si è entrati subito in un’atmosfera palpitante e ricca di umanità. Tra scambi di battute che hanno collegato classiche canzoni napoletane e brani di prosa o poesie sceneggiate, di grandi autori napoletani De Curtis, Di Giacomo, Viviani, De Filippo, il tempo è passato velocemente. Non ci si è accorti che lo spettacolo è durato un’ora e trenta. Gli allievi del “Laboratorio Teatrale S. Giovanni” diretto dal maestro Armando Cavaliere, che ha curato il testo e la regia, hanno recitato, cantato, e si sono impegnati al massimo e i risultati è stato, i numerosi e calorosi applausi del pubblico. a scena aperta. I protagonisti sono: Cira Lombardi nel ruolo di presentattrice, attrice in “L’avvertimento” e cantante in “Bammenella” e di Viviani, ancora attrice in “A mundane” di Antonio De Curtis (in arte Totò) e narratrice in “Vincenzo De Pretore” di Eduardo De Filippo. Rapinatrice e poi cantante e voce controcanto nella “Tammurriata nera”. Altra interprete Maria Caruso nel ruolo di fioraia e cantante di “Guaglione”, poi direttrice di un ristorante sui generis, popolana e Madonna in “Vincenzo De Pretore” e infine narratrice in “Lassamme fa a Dio” di Salvatore Di Giacomo.   Inoltre Nunzia Amoroso venditrice di fiori, madre di un figlio carcerato in “C’ha fatte e male”, Guardapurtone in “Vincenzo De Pretore”, san Pietro in “Lassamme fa a Dio”. Francesco Giordano venditore, cantante, di “Spingule francese” e poi Gesù.  Ancora Andrea Andolfo venditore di patate, commissario ed infine protagonista in “Vincenzo De Pretore”. Anna Cerroni, narratrice e precisante (nella scenetta di Metz) ed infine San Giuseppe in “Vincenzo De pretore”. Il tenore Francesco Saba in “Guapparia” e in “O sole mio”. Luca Marano straccivendolo e poi guappo (di cartone) in “Gentilommeria” di Libero Bovio e in “Acito forte”. Fabio Di Gesto guappo (vero) e Dio in “Vincenzo De pretore” e poi rapinato e vero rapinatore in “La rapinatrice”. Tratto da un’idea di Achille Campanile. Le debuttanti Emilia De Simone, versatile pescivendola, cameriera, popolana e rapinata, e Federica Rike Marino sveglia fruttivendola, cameriera e popolana. E per finire il Maestro Armando Cavaliere che ha sostituito Simone Sollo, ammalatosi, nel ruolo di gabelliere e cantante nel “O paese do sole”. I brani pianistici sono stati eseguiti dal Maestro Massimo Piscopo.

Tra il pubblico presente in sala il Presidente dell’UILDM UNIONE ITALIANA LOTTA DISTROFIA MUSCOLARE Sez. di Cicciano Dott. Antonio De Luca con numerosi soci, e la consigliera Assunta Stefanile.

In rappresentanza del Comune di Scisciano, patrocinatore dell’evento gli assessori dott. Giovanna Napolitano e Raffaele Ambrosino.

Nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo, il dott. La Rizza ha tenuto un breve resoconto sull’operato del Comune per quanto concerne il superamento delle barriere architettoniche.

Ritornando allo spettacolo, il pubblico l’ha trovato gradevole, scorrevole e piacevole. E noi condividiamo pienamente.

 

Pubblicato da Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori

 

 

 

 

 

 

 

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Recensione di “C’era una volta Napoli” 18 aprile Teatro Comunale di Scisciano

 

Sabato 18 aprile, ore 19,20 “Teatro Comunale di Scisciano” Lo spettacolo annunciato “C’era una volta Napoli” è iniziato con venti minuti di ritardo, causati dall’afflusso del pubblico che ha letteralmente gremito la sala, diversi spettatori sono rimasti in piedi e si è dovuto far ricorso a sedie di fortuna.  Lo spettacolo è iniziato con la tarantella di Rossini a sipario chiuso e subito si sono ascoltate le caratteristiche voci di un mercato napoletano. Lentamente si è aperto il sipario e si sono visti all’opera straccivendoli, pescivendole, fruttivendole, fioraie, acquaiole e altri nei costumi di fine 800. A fare da sfondo, solo un panno nero che avvolgeva una piazza Dante coloratissima, dai numerosi elementi scenici posti a dare credibilità alla scena. Si è entrati subito in un’atmosfera palpitante e ricca di umanità. Tra scambi di battute che hanno collegato classiche canzoni napoletane e brani di prosa o poesie sceneggiate, di grandi autori napoletani De Curtis, Di Giacomo, Viviani, De Filippo, il tempo è passato velocemente. Non ci si è accorti che lo spettacolo è durato un’ora e trenta. Gli allievi del “Laboratorio Teatrale S. Giovanni” diretto dal maestro Armando Cavaliere, che ha curato il testo e la regia, hanno recitato, cantato, e si sono impegnati al massimo e i risultati è stato, i numerosi e calorosi applausi del pubblico. a scena aperta. I protagonisti sono: Cira Lombardi nel ruolo di presentattrice, attrice in “L’avvertimento” e cantante in “Bammenella” e di Viviani, ancora attrice in “A mundane” di Antonio De Curtis (in arte Totò) e narratrice in “Vincenzo De Pretore” di Eduardo De Filippo. Rapinatrice e poi cantante e voce controcanto nella “Tammurriata nera”. Altra interprete Maria Caruso nel ruolo di fioraia e cantante di “Guaglione”, poi direttrice di un ristorante sui generis, popolana e Madonna in “Vincenzo De Pretore” e infine narratrice in “Lassamme fa a Dio” di Salvatore Di Giacomo.   Inoltre Nunzia Amoroso venditrice di fiori, madre di un figlio carcerato in “C’ha fatte e male”, Guardapurtone in “Vincenzo De Pretore”, san Pietro in “Lassamme fa a Dio”. Francesco Giordano venditore, cantante, di “Spingule francese” e poi Gesù.  Ancora Andrea Andolfo venditore di patate, commissario ed infine protagonista in “Vincenzo De Pretore”. Anna Cerroni, narratrice e precisante (nella scenetta di Metz) ed infine San Giuseppe in “Vincenzo De pretore”. Il tenore Francesco Saba in “Guapparia” e in “O sole mio”. Luca Marano straccivendolo e poi guappo (di cartone) in “Gentilommeria” di Libero Bovio e in “Acito forte”. Fabio Di Gesto guappo (vero) e Dio in “Vincenzo De pretore” e poi rapinato e vero rapinatore in “La rapinatrice”. Tratto da un’idea di Achille Campanile. Le debuttanti Emilia De Simone, versatile pescivendola, cameriera, popolana e rapinata, e Federica Rike Marino sveglia fruttivendola, cameriera e popolana. E per finire il Maestro Armando Cavaliere che ha sostituito Simone Sollo, ammalatosi, nel ruolo di gabelliere e cantante nel “O paese do sole”. I brani pianistici sono stati eseguiti dal Maestro Massimo Piscopo.

Tra il pubblico presente in sala il Presidente dell’UILDM UNIONE ITALIANA LOTTA DISTROFIA MUSCOLARE Sez. di Cicciano Dott. Antonio De Luca con numerosi soci, e la consigliera Assunta Stefanile.

In rappresentanza del Comune di Scisciano, patrocinatore dell’evento gli assessori dott. Giovanna Napolitano e Raffaele Ambrosino.

Nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo, il dott. La Rizza ha tenuto un breve resoconto sull’operato del Comune per quanto concerne il superamento delle barriere architettoniche.

Ritornando allo spettacolo, il pubblico l’ha trovato gradevole, scorrevole e piacevole. E noi condividiamo pienamente.

 

Pubblicato da Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori