Ercolano. Rissa e spari notte di paura a Piazza Pugliano. Coinvolti e feriti due incensurati

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Ercolano. Sono due incensurati i giovani rimasti feriti da schegge di proiettili la scorsa notte a piazza Pugliano. Entrambi, secondo i carabinieri, poco prima di venire centrati alle gambe dai bossoli, sono rimasti coinvolti in una rissa scoppiata per futili motivi nei pressi di una paninoteca ambulante. Paura in piazza Pugliano, gremita di ragazzi nonostante sia la rissa che la sparatoria si siano verificate alle tre del mattino. La zona, nelle notti dei fine settimana, è infatti sempre affollata fino all’alba da giovani che, dopo la discoteca, prendono letteralmente d’assalto il furgoncino-pub, ritrovo storico per amanti dello street food. E anche la notte scorsa era così: a decine aspettavano il proprio turno quando improvvisamente due gruppi di giovanissimi hanno iniziato ad insultarsi a vicenda. Il motivo del contendere, ad oggi, è tutt’altro che chiaro. Si sa solo, e lo si è appreso dai racconti dei testimoni e non dalle vittime che si sono mostrate più che reticenti, che ad un certo punto i due gruppi dalle parole sono passati alle mani. Schiaffi, pugni, spintoni, calci: la zuffa, sotto gli occhi dei clienti e dei gestori del pub, di lì a poco ha preso la peggiore delle pieghe. Sembra infatti che quando uno dei due gruppi stesse per avere il sopravvento sull’altro, qualcuno abbia tirato fuori una pistola. Pessimo tiratore, o forse più intenzionato a spaventare che a ferire, il «pistolero» ha esploso i colpi indirizzando la canna verso il basso: le schegge dei proiettili, di rimbalzo, hanno però centrato alle gambe due dei ragazzi presenti in piazza. I colpi hanno terrorizzato i giovani presenti: è scattato il fuggi fuggi sia dei testimoni che dei responsabili del ferimento. I due rimasti sanguinanti per terra sono stati soccorsi e trasportati in ospedale. Solo dopo l’arrivo dei feriti al pronto soccorso, i carabinieri sono stati messi al corrente di cosa fosse accaduto: le ferite da arma da fuoco hanno infatti immediatamente fatto scattare la denuncia dei medici che hanno soccorso i due. Si tratta di incensurati residenti a Pompei e le loro condizioni non destano preoccupazioni: si rimetteranno in pochi giorni. Entrambi interrogati, non hanno saputo – o voluto – dare spiegazioni circa i motivi degli spari e della rissa che li ha preceduti. Nessuna traccia dei loro aggressori, tantomeno ci sono indizi utili a stabilire chi abbia preso parte alla zuffa e perché. Saranno forse d’aiuto le telecamere della videosorveglianza che sono presenti in diverse aree della zona in cui si sono verificati i fatti. Benché il contributo dei testimoni sia stato determinante per ricostruire la rissa che ha preceduto i colpi di pistola, il loro racconto purtroppo non ha apportato elementi utili per l’identificazione dei protagonisti dei fatti. Il silenzio dei feriti, sull’altro versante, di certo non aiuta: probabilmente per paura coprono chi non ha esitato a sparare dei colpi d’arma da fuoco per fuggire da una situazione che si stava forse mettendo male per loro. Allo stato attuale, i carabinieri stanno cercando di ricostruire i contorni dell’episodio mettendo assieme i tasselli delle varie testimonianze raccolte. Non si esclude che il litigio sia iniziato lontano da piazza Pugliano e sia poi sfociato nella rissa che ha determinato l’esplosione dei colpi d’arma da fuoco. I due giovani feriti risiedono infatti – come detto – a Pompei. Con tutta probabilità, anche i loro aggressori provenivano da altri paesi del circondario: le ricerche e le indagini sono infatti in corso anche in altre zone, lontane da Ercolano. (Mary Liguori – Il Mattino)

Ercolano. Sono due incensurati i giovani rimasti feriti da schegge di proiettili la scorsa notte a piazza Pugliano. Entrambi, secondo i carabinieri, poco prima di venire centrati alle gambe dai bossoli, sono rimasti coinvolti in una rissa scoppiata per futili motivi nei pressi di una paninoteca ambulante. Paura in piazza Pugliano, gremita di ragazzi nonostante sia la rissa che la sparatoria si siano verificate alle tre del mattino. La zona, nelle notti dei fine settimana, è infatti sempre affollata fino all'alba da giovani che, dopo la discoteca, prendono letteralmente d'assalto il furgoncino-pub, ritrovo storico per amanti dello street food. E anche la notte scorsa era così: a decine aspettavano il proprio turno quando improvvisamente due gruppi di giovanissimi hanno iniziato ad insultarsi a vicenda. Il motivo del contendere, ad oggi, è tutt'altro che chiaro. Si sa solo, e lo si è appreso dai racconti dei testimoni e non dalle vittime che si sono mostrate più che reticenti, che ad un certo punto i due gruppi dalle parole sono passati alle mani. Schiaffi, pugni, spintoni, calci: la zuffa, sotto gli occhi dei clienti e dei gestori del pub, di lì a poco ha preso la peggiore delle pieghe. Sembra infatti che quando uno dei due gruppi stesse per avere il sopravvento sull'altro, qualcuno abbia tirato fuori una pistola. Pessimo tiratore, o forse più intenzionato a spaventare che a ferire, il «pistolero» ha esploso i colpi indirizzando la canna verso il basso: le schegge dei proiettili, di rimbalzo, hanno però centrato alle gambe due dei ragazzi presenti in piazza. I colpi hanno terrorizzato i giovani presenti: è scattato il fuggi fuggi sia dei testimoni che dei responsabili del ferimento. I due rimasti sanguinanti per terra sono stati soccorsi e trasportati in ospedale. Solo dopo l'arrivo dei feriti al pronto soccorso, i carabinieri sono stati messi al corrente di cosa fosse accaduto: le ferite da arma da fuoco hanno infatti immediatamente fatto scattare la denuncia dei medici che hanno soccorso i due. Si tratta di incensurati residenti a Pompei e le loro condizioni non destano preoccupazioni: si rimetteranno in pochi giorni. Entrambi interrogati, non hanno saputo – o voluto – dare spiegazioni circa i motivi degli spari e della rissa che li ha preceduti. Nessuna traccia dei loro aggressori, tantomeno ci sono indizi utili a stabilire chi abbia preso parte alla zuffa e perché. Saranno forse d'aiuto le telecamere della videosorveglianza che sono presenti in diverse aree della zona in cui si sono verificati i fatti. Benché il contributo dei testimoni sia stato determinante per ricostruire la rissa che ha preceduto i colpi di pistola, il loro racconto purtroppo non ha apportato elementi utili per l'identificazione dei protagonisti dei fatti. Il silenzio dei feriti, sull'altro versante, di certo non aiuta: probabilmente per paura coprono chi non ha esitato a sparare dei colpi d'arma da fuoco per fuggire da una situazione che si stava forse mettendo male per loro. Allo stato attuale, i carabinieri stanno cercando di ricostruire i contorni dell'episodio mettendo assieme i tasselli delle varie testimonianze raccolte. Non si esclude che il litigio sia iniziato lontano da piazza Pugliano e sia poi sfociato nella rissa che ha determinato l'esplosione dei colpi d'arma da fuoco. I due giovani feriti risiedono infatti – come detto – a Pompei. Con tutta probabilità, anche i loro aggressori provenivano da altri paesi del circondario: le ricerche e le indagini sono infatti in corso anche in altre zone, lontane da Ercolano. (Mary Liguori – Il Mattino)

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