Torre del Greco. Partorisce l’ottava figlia in auto, all’esterno del pronto soccorso dell’ospedale «Maresca»

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Torre del Greco. Si chiama Cristina Gabriella, pesa 2,6 kg e sta bene. È la bimba di nazionalità romena, nata domenica intorno alle 13 nel piazzale all’esterno del pronto soccorso dell’ospedale Maresca all’interno di un’automobile. Una vicenda a lieto fine che ha visto protagonista Liliana Ionescu, la madre 35enne accompagnata da un passante in ospedale, come lei stessa ha riferito successivamente al personale del presidio di via Montedoro. Si è trattato di un parto naturale che fortunatamente non avuto complicanze. La donna nata in Romania, ma residente a Napoli, era venuta con la circumvesuviana a Torre del Greco a trovare un’amica. Uscita dal treno, nel piazzale antistante la Circum ha iniziato ad avvertire forti contrazioni, segno che era prossima al parto ed è stata accompagnata in ospedale. Inutile la corsa contro il tempo: Liliana ha dato alla luce la sua ottava figlia nell’auto dell’uomo che le ha prestato il primo soccorso. Al Maresca la donna è stata assistita dall’equipe medica ed infermieristica di turno ed è stata poi trasferita in ambulanza con il rianimatore a bordo all’ospedale di Boscotrecase, dove mamma e figlia sono attualmente ricoverate in ottime condizioni di salute. Impossibile il ricovero al Maresca: all’ospedale di Torre del Greco a settembre 2010 il polo materno infantile è stato chiuso e trasferito al presidio di Boscotrecase con vibranti proteste delle donne di Torre ed Ercolano che da quella data hanno deciso di occupare il quarto piano del presidio torrese. «Erano circa le 13 quando la guardia giurata è entrata in pronto soccorso informandoci che una donna stava partorendo in macchina – è il racconto delle infermiere di turno domenica – immediatamente ci siamo precipitate all’esterno per assisterla, senza perderci d’animo. La donna aveva già partorito, era stesa nell’auto e aveva la bimba accanto. Abbiamo provveduto a tagliarle il cordone ombelicale e trasportarla all’interno del pronto soccorso, dopo aver avvolto la neonata in un telo. Abbiamo cercato di assisterla nel miglior modo possibile, da quando i reparti di ginecologia e pediatria sono stati chiusi a Torre del Greco non abbiamo più a disposizione i kit necessari per assistere le partorienti. Successivamente abbiamo allertato i mezzi di emergenza per trasportare mamma e figlia all’ospedale di Boscotrecase». Poco prima delle 14 l’ambulanza con il rianimatore a bordo e il personale del Maresca è partita alla volta del presidio boschese. «In ambulanza – prosegue il racconto del personale del pronto soccorso di Torre del Greco – la donna ci ha raccontato come erano andati i fatti e ci ha ringraziato ripetutamente». «Abbiamo accertato che mamma e figlia fossero in ottime condizioni di salute – spiega il personale medico della Ginecologia di Boscotrecase – fra pochi giorni verranno pure dimesse». Una storia analoga era già successa a marzo del 2013, quando una 39enne di Torre del Greco partorì in macchina all’esterno del pronto soccorso del Maresca. (Antonella Losapio – Il Mattino)

Torre del Greco. Si chiama Cristina Gabriella, pesa 2,6 kg e sta bene. È la bimba di nazionalità romena, nata domenica intorno alle 13 nel piazzale all’esterno del pronto soccorso dell’ospedale Maresca all’interno di un’automobile. Una vicenda a lieto fine che ha visto protagonista Liliana Ionescu, la madre 35enne accompagnata da un passante in ospedale, come lei stessa ha riferito successivamente al personale del presidio di via Montedoro. Si è trattato di un parto naturale che fortunatamente non avuto complicanze. La donna nata in Romania, ma residente a Napoli, era venuta con la circumvesuviana a Torre del Greco a trovare un’amica. Uscita dal treno, nel piazzale antistante la Circum ha iniziato ad avvertire forti contrazioni, segno che era prossima al parto ed è stata accompagnata in ospedale. Inutile la corsa contro il tempo: Liliana ha dato alla luce la sua ottava figlia nell’auto dell’uomo che le ha prestato il primo soccorso. Al Maresca la donna è stata assistita dall’equipe medica ed infermieristica di turno ed è stata poi trasferita in ambulanza con il rianimatore a bordo all’ospedale di Boscotrecase, dove mamma e figlia sono attualmente ricoverate in ottime condizioni di salute. Impossibile il ricovero al Maresca: all’ospedale di Torre del Greco a settembre 2010 il polo materno infantile è stato chiuso e trasferito al presidio di Boscotrecase con vibranti proteste delle donne di Torre ed Ercolano che da quella data hanno deciso di occupare il quarto piano del presidio torrese. «Erano circa le 13 quando la guardia giurata è entrata in pronto soccorso informandoci che una donna stava partorendo in macchina – è il racconto delle infermiere di turno domenica – immediatamente ci siamo precipitate all’esterno per assisterla, senza perderci d’animo. La donna aveva già partorito, era stesa nell’auto e aveva la bimba accanto. Abbiamo provveduto a tagliarle il cordone ombelicale e trasportarla all’interno del pronto soccorso, dopo aver avvolto la neonata in un telo. Abbiamo cercato di assisterla nel miglior modo possibile, da quando i reparti di ginecologia e pediatria sono stati chiusi a Torre del Greco non abbiamo più a disposizione i kit necessari per assistere le partorienti. Successivamente abbiamo allertato i mezzi di emergenza per trasportare mamma e figlia all’ospedale di Boscotrecase». Poco prima delle 14 l’ambulanza con il rianimatore a bordo e il personale del Maresca è partita alla volta del presidio boschese. «In ambulanza – prosegue il racconto del personale del pronto soccorso di Torre del Greco – la donna ci ha raccontato come erano andati i fatti e ci ha ringraziato ripetutamente». «Abbiamo accertato che mamma e figlia fossero in ottime condizioni di salute – spiega il personale medico della Ginecologia di Boscotrecase – fra pochi giorni verranno pure dimesse». Una storia analoga era già successa a marzo del 2013, quando una 39enne di Torre del Greco partorì in macchina all’esterno del pronto soccorso del Maresca. (Antonella Losapio – Il Mattino)