Riscatto del Napoli. Ritrovati i gol degli attaccanti e lo spettacolo del gioco, gli azzurri al quarto posto

0

Silenzio e rabbia: il Napoli travolge la Fiorentina e la supera in classifica, scavalca anche la Samp agganciando il quarto posto, e rivede la Roma, sia pure ancora in lontananza, nel mirino Champions League. Effetti benefici del ritiro voluto da De Laurentiis che riprende oggi a Castelvolturno: gli azzurri, che proseguono nel silenzio stampa, contro i viola di Montella tirano fuori carattere, grinta e intensità agonistica. Centrano un successo scacciacrisi dopo un periodo di grande difficoltà e fanno un pieno di fiducia e autostima in vista dell’andata dei quarti di Europa League contro il Wolfsburg. Squadra operaia. Il Napoli ritrova i gol degli attaccanti dopo un periodo di grigiore, non subisce reti dopo cinque partite e soprattutto dà nuovamente la sensazione piena di squadra: si aiutano tutti, appena un azzurro perde palla subito ne spunta un altro pronto a dare una mano. Formazione compatta, corta, attenta in fase difensiva con l’unico svarione commesso nel finale da Andujar, dal quale nasce il tiro pericoloso di Borja Valero. Una squadra operaia: tutti mostrano la giusta umiltà per ottenere a tutti i costi i tre punti. Festival del gol. Si scatenano gli attaccanti, praticamente tutti interrompono il digiuno, eccezion fatta per Higuain che si divora un’occasione clamorosa nella ripresa, ma al quale però viene annullata una rete regolarissima con il pallone che aveva varcato ampiamente la linea di porta. Torna al gol Mertens, scatenato fin dalle prime giocate, segna Hamsik sette minuti dopo il suo ingresso in campo, si sblocca finalmente Callejon dopo tre mesi. Protagonista di giornata anche Insigne che regala un assist perfetto allo spagnolo e cancella definitivamente l’infortunio al ginocchio della gara d’andata contro la Fiorentina. Mediani super. La differenza la fanno i centrocampisti, Gargano e David Lopez, i due mediani di ferro che reggono alla grande il confronto limitando la genialità di Borja Valero e dando spesso un supporto decisivo alla linea a quattro di difesa. Un contributo di sostanza e di quantità, essenziali e concreti l’uruguaiano e lo spagnolo, quello che serve in una partita del genere da dover vincere a tutti i costi. Squadra compatta ed equilibrata grazie anche al lavoro di raccordo continuo dei due centrocampisti azzurri, bravi ad accorciare e a recuperare palla in fase di recupero sugli avversari. Zero pericoli. Il Napoli punge ogni qualvolta ha spazi per proporsi e rischia pochissimo tanto è vero che Andujar non è costretto a nessun vero e proprio intervento. Azzurri bravi a non rischiare nulla rispetto alle consuete defezioni difensive, fondamentale in tal senso è il gol del vantaggio di Mertens dopo 25 minuti. Rispetto alle ultime cinque gare, quelle senza vittoria, la squadra di Benitez ritorna al gol nel primo tempo e sulla rete del vantaggio costruisce la vittoria. Sull’1-0 gli azzurri controllano la partita con grande intensità in fase difensiva ripartendo negli spazi in velocità. Indovinati stavolta i cambi da Benitez che inserisce Hamsik al posto di Gabbiadini, con lo slovacco autore della rete del raddoppio, e Insigne al posto dello stanco Higuain, spostando Callejon da prima punta e così lo spagnolo torna al gol sull’assist del funambolo di Frattamaggiore. Vittoria larga, mai in discussione, un tris tonificante per il morale questo contro la Fiorentina in vista dell’Europa League. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Silenzio e rabbia: il Napoli travolge la Fiorentina e la supera in classifica, scavalca anche la Samp agganciando il quarto posto, e rivede la Roma, sia pure ancora in lontananza, nel mirino Champions League. Effetti benefici del ritiro voluto da De Laurentiis che riprende oggi a Castelvolturno: gli azzurri, che proseguono nel silenzio stampa, contro i viola di Montella tirano fuori carattere, grinta e intensità agonistica. Centrano un successo scacciacrisi dopo un periodo di grande difficoltà e fanno un pieno di fiducia e autostima in vista dell’andata dei quarti di Europa League contro il Wolfsburg. Squadra operaia. Il Napoli ritrova i gol degli attaccanti dopo un periodo di grigiore, non subisce reti dopo cinque partite e soprattutto dà nuovamente la sensazione piena di squadra: si aiutano tutti, appena un azzurro perde palla subito ne spunta un altro pronto a dare una mano. Formazione compatta, corta, attenta in fase difensiva con l’unico svarione commesso nel finale da Andujar, dal quale nasce il tiro pericoloso di Borja Valero. Una squadra operaia: tutti mostrano la giusta umiltà per ottenere a tutti i costi i tre punti. Festival del gol. Si scatenano gli attaccanti, praticamente tutti interrompono il digiuno, eccezion fatta per Higuain che si divora un’occasione clamorosa nella ripresa, ma al quale però viene annullata una rete regolarissima con il pallone che aveva varcato ampiamente la linea di porta. Torna al gol Mertens, scatenato fin dalle prime giocate, segna Hamsik sette minuti dopo il suo ingresso in campo, si sblocca finalmente Callejon dopo tre mesi. Protagonista di giornata anche Insigne che regala un assist perfetto allo spagnolo e cancella definitivamente l’infortunio al ginocchio della gara d’andata contro la Fiorentina. Mediani super. La differenza la fanno i centrocampisti, Gargano e David Lopez, i due mediani di ferro che reggono alla grande il confronto limitando la genialità di Borja Valero e dando spesso un supporto decisivo alla linea a quattro di difesa. Un contributo di sostanza e di quantità, essenziali e concreti l’uruguaiano e lo spagnolo, quello che serve in una partita del genere da dover vincere a tutti i costi. Squadra compatta ed equilibrata grazie anche al lavoro di raccordo continuo dei due centrocampisti azzurri, bravi ad accorciare e a recuperare palla in fase di recupero sugli avversari. Zero pericoli. Il Napoli punge ogni qualvolta ha spazi per proporsi e rischia pochissimo tanto è vero che Andujar non è costretto a nessun vero e proprio intervento. Azzurri bravi a non rischiare nulla rispetto alle consuete defezioni difensive, fondamentale in tal senso è il gol del vantaggio di Mertens dopo 25 minuti. Rispetto alle ultime cinque gare, quelle senza vittoria, la squadra di Benitez ritorna al gol nel primo tempo e sulla rete del vantaggio costruisce la vittoria. Sull’1-0 gli azzurri controllano la partita con grande intensità in fase difensiva ripartendo negli spazi in velocità. Indovinati stavolta i cambi da Benitez che inserisce Hamsik al posto di Gabbiadini, con lo slovacco autore della rete del raddoppio, e Insigne al posto dello stanco Higuain, spostando Callejon da prima punta e così lo spagnolo torna al gol sull’assist del funambolo di Frattamaggiore. Vittoria larga, mai in discussione, un tris tonificante per il morale questo contro la Fiorentina in vista dell’Europa League. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Lascia una risposta