Vico Equense sospensiva al Tar per la famiglia De Rosa / Beneduce, la struttura turistica può ripartire

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Vico Equense – Ancora sviluppi nel contenzioso amministrativo e giudiziario di Marina d’Aequa. Questa volta è la famiglia De Rosa/Beneduce ad assicurarsi un round a proprio favore. Le ultime vicende riguardano l’antico fabbricato colonico situato al centro del fondo in località Pezzolo. L’edificio, di remota costruzione, fu abusivamente ampliato dal conduttore del fondo nella prima metà degli anni ottanta. Nel 2005 Armando De Rosa riuscì ad ottenere la sanatoria di tali ampliamenti e, dopo averne attuato la riqualificazione, negli anni successivi li destinava a strutture turistico/ricettive. Segue un primo giudizio al TAR che si conclude favorevolmente per De Rosa: il fabbricato può essere destinato ad attività turistica; questo quanto statuiva il TAR Napoli nel 2012. Nel gennaio scorso, però, il fabbricato viene fatto nuovamente oggetto delle attenzioni del Servizio Urbanistica che, con ordine a firma del Geom. Amodio, impartisce ai proprietari un’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi in cui si contesta che dette strutture erano state trasformate da tettoie aperte in volumi e che inoltre da depositi erano state destinate ad attività alberghiere. Di qui anche l’avvio del procedimento volto al ritiro delle licenze commerciali. Il TAR però, con ordinanza del 9 aprile 2015, ha accolto il ricorso per la sospensione cautelare dell’ordinanza di demolizione presentato dalla famiglia De Rosa/Beneduce, assistita dall’Avv. Di Martino. Non si tratta di un provvedimento definitivo ma nelle more la struttura turistica può ripartire. Vico Equense online

Vico Equense – Ancora sviluppi nel contenzioso amministrativo e giudiziario di Marina d'Aequa. Questa volta è la famiglia De Rosa/Beneduce ad assicurarsi un round a proprio favore. Le ultime vicende riguardano l'antico fabbricato colonico situato al centro del fondo in località Pezzolo. L'edificio, di remota costruzione, fu abusivamente ampliato dal conduttore del fondo nella prima metà degli anni ottanta. Nel 2005 Armando De Rosa riuscì ad ottenere la sanatoria di tali ampliamenti e, dopo averne attuato la riqualificazione, negli anni successivi li destinava a strutture turistico/ricettive. Segue un primo giudizio al TAR che si conclude favorevolmente per De Rosa: il fabbricato può essere destinato ad attività turistica; questo quanto statuiva il TAR Napoli nel 2012. Nel gennaio scorso, però, il fabbricato viene fatto nuovamente oggetto delle attenzioni del Servizio Urbanistica che, con ordine a firma del Geom. Amodio, impartisce ai proprietari un'ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi in cui si contesta che dette strutture erano state trasformate da tettoie aperte in volumi e che inoltre da depositi erano state destinate ad attività alberghiere. Di qui anche l'avvio del procedimento volto al ritiro delle licenze commerciali. Il TAR però, con ordinanza del 9 aprile 2015, ha accolto il ricorso per la sospensione cautelare dell'ordinanza di demolizione presentato dalla famiglia De Rosa/Beneduce, assistita dall'Avv. Di Martino. Non si tratta di un provvedimento definitivo ma nelle more la struttura turistica può ripartire. Vico Equense online