Luigi Di Prisco candidato consigliere nella lista La Grande Sorrento.

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“Sempre al fianco dei più deboli”. Questo lo slogan di Luigi Di Prisco, che ha ufficialmente presentato la sua candidatura a Consigliere Comunale in sostegno del Sindaco uscente Giuseppe Cuomo. Riportiamo integralmente il suo comunicato ufficiale:
“Negli ultimi mesi avevo pensato seriamente di non ricandidarmi a nessun livello in occasione delle prossime elezioni comunali. I motivi che mi spingevano verso questa decisione erano diversi: in primis non intendevo togliere altro tempo alla mia famiglia. Intendevo inoltre concentrarmi ulteriormente sull’attività di collaboratore di Patronato Sindacale, grazie alla quale cerco sempre di aiutare e dare un sostegno attivo ai lavorartori e alle classi più deboli del nostro territorio. Negli ultimi mesi ho però ricevuto numerose sollecitazioni da parte di molti cittadini che mi hanno esortato a presentare la candidatura affinchè la nostra città non resti sempre gestita dai soliti gruppi. Ho ceduto per dare voce a tutti coloro che non si rispecchiano in un certo modo di fare politica. Il sottoscritto dalla vita politica ha tutto da perdere e nulla da guadagnare, a differenza dei tanti faccendieri e “liberi professionisti della politica” che affollano ogni schieramento, i quali senza la politica non sarebbero in grado di dare un senso alla propria esistenza. Chi fa politica dovrebbe vivere prima del proprio lavoro e poi dedicare una parte del suo tempo alla gestione della cosa pubblica. Bisogna vivere per la politica e non vivere di politica. L’esigenza di chi fa politica, in particolare di chi si ispira come il sottoscritto ai valori cristiani, non deve essere quella di arricchirsi. Tutti dovrebbero pensare che quando il nostro viaggio terreno finisce torniamo alla casa del Padre a mani vuote senza poterci legare nei cieli tutti i beni che abbiamo accumulato in questo mondo.
In questo particolare momento storico di feroce crisi, non solo economica ma anche di valori e di identità sociale, impegnarsi in politica è doveroso per coloro che credono ancora nel domani e in una società nella quale far crescere i propri figli. Proprio per questo non ho potuto rifutare l’appello rivoltomi da tante persone.
La mia candidatura non nasce in modo estemporaneo ma è un percorso maturato negli ultimi 10 anni nei quali, insieme con il gruppo che mi ha sostenuto e tuttora mi sostiene, ho sempre portato avanti iniziative volte alla riqualifica culturale del nostro territorio. Dette iniziative negli ultimi anni sono state realizzate in totale sintonia con il Sindaco Giuseppe Cuomo verso il quale nutro una grande e profonda stima personale.
Vivere quotidianamente in prima persona gli innumerevoli problemi che attanagliano centinaia di famiglie sorrentine ha fatto crescere in me una consapevolezza: è necessario concepire un nuovo modo di gestire la cosa pubblica in modo da valorizzare e accrescere la nostra offerta turistica per portare benessere non solo alle strutture ricettive ma a tutto l’indotto economico. Ciò va fatto in un solo modo: dando impulso alla nostra cultura e a tutti i beni storici, archeologici e naturalistici offerti dalla città, rivalutando queste risorse che possone e devono essere il nostro petrolio nei prossimi decenni.
Sono inoltre convinto che la politica deve essere uno strumento di equità sociale, in grado di dare voce e sostegno a tutti coloro che si trovano in situazioni di necessità.
Proprio da questa convinzione è nato lo slogan “Sempre al fianco dei più deboli!”.
Dove la parola “deboli” non si riferisce solo a coloro che versano in situazioni di indigenza o coloro che una particolare parte politica può identificare come perdenti, i quali troppo spesso vengono relegati ai margini della società.
Sono deboli i giovani disorientati dal luccichio offerto dai salotti della “Sorrento bene”, che vogliono assomigliare ad una realtà diversa dalla propria! Sono deboli gli anziani, non sempre valorizzati per il grande apporto sociale e culturale che potrebbero dare alla città! Sono deboli gli stagionali del nostro territorio i quali anche alla luce della nuova riforma degli ammortizzatori sociali (Naspi) si vedono in una situazione di emergenza! Sono deboli quelli che oggi non hanno una casa di proprietà! Sono deboli coloro che non hanno affetti o che per varie girandole della vita sono rimaste sole! Sono deboli le persone che devono promettere un voto nella speranza di trovare un lavoro! Ci sarebbero decine e decine di altri casi da citare ma non mi dilungo ulteriormente.
Proprio per rappresentate tutte le classi sociali del nostro territorio, dando maggior accento a quelle più deboli, ho deciso di ripresentarmi alla carica di consigliere comunale, con la ferma motivazione di dare il mio contributo disinteressato al bene della nostra città. Viva Sorrento!”.“Sempre al fianco dei più deboli”. Questo lo slogan di Luigi Di Prisco, che ha ufficialmente presentato la sua candidatura a Consigliere Comunale in sostegno del Sindaco uscente Giuseppe Cuomo. Riportiamo integralmente il suo comunicato ufficiale:
“Negli ultimi mesi avevo pensato seriamente di non ricandidarmi a nessun livello in occasione delle prossime elezioni comunali. I motivi che mi spingevano verso questa decisione erano diversi: in primis non intendevo togliere altro tempo alla mia famiglia. Intendevo inoltre concentrarmi ulteriormente sull’attività di collaboratore di Patronato Sindacale, grazie alla quale cerco sempre di aiutare e dare un sostegno attivo ai lavorartori e alle classi più deboli del nostro territorio. Negli ultimi mesi ho però ricevuto numerose sollecitazioni da parte di molti cittadini che mi hanno esortato a presentare la candidatura affinchè la nostra città non resti sempre gestita dai soliti gruppi. Ho ceduto per dare voce a tutti coloro che non si rispecchiano in un certo modo di fare politica. Il sottoscritto dalla vita politica ha tutto da perdere e nulla da guadagnare, a differenza dei tanti faccendieri e “liberi professionisti della politica” che affollano ogni schieramento, i quali senza la politica non sarebbero in grado di dare un senso alla propria esistenza. Chi fa politica dovrebbe vivere prima del proprio lavoro e poi dedicare una parte del suo tempo alla gestione della cosa pubblica. Bisogna vivere per la politica e non vivere di politica. L’esigenza di chi fa politica, in particolare di chi si ispira come il sottoscritto ai valori cristiani, non deve essere quella di arricchirsi. Tutti dovrebbero pensare che quando il nostro viaggio terreno finisce torniamo alla casa del Padre a mani vuote senza poterci legare nei cieli tutti i beni che abbiamo accumulato in questo mondo.
In questo particolare momento storico di feroce crisi, non solo economica ma anche di valori e di identità sociale, impegnarsi in politica è doveroso per coloro che credono ancora nel domani e in una società nella quale far crescere i propri figli. Proprio per questo non ho potuto rifutare l’appello rivoltomi da tante persone.
La mia candidatura non nasce in modo estemporaneo ma è un percorso maturato negli ultimi 10 anni nei quali, insieme con il gruppo che mi ha sostenuto e tuttora mi sostiene, ho sempre portato avanti iniziative volte alla riqualifica culturale del nostro territorio. Dette iniziative negli ultimi anni sono state realizzate in totale sintonia con il Sindaco Giuseppe Cuomo verso il quale nutro una grande e profonda stima personale.
Vivere quotidianamente in prima persona gli innumerevoli problemi che attanagliano centinaia di famiglie sorrentine ha fatto crescere in me una consapevolezza: è necessario concepire un nuovo modo di gestire la cosa pubblica in modo da valorizzare e accrescere la nostra offerta turistica per portare benessere non solo alle strutture ricettive ma a tutto l’indotto economico. Ciò va fatto in un solo modo: dando impulso alla nostra cultura e a tutti i beni storici, archeologici e naturalistici offerti dalla città, rivalutando queste risorse che possone e devono essere il nostro petrolio nei prossimi decenni.
Sono inoltre convinto che la politica deve essere uno strumento di equità sociale, in grado di dare voce e sostegno a tutti coloro che si trovano in situazioni di necessità.
Proprio da questa convinzione è nato lo slogan “Sempre al fianco dei più deboli!”.
Dove la parola “deboli” non si riferisce solo a coloro che versano in situazioni di indigenza o coloro che una particolare parte politica può identificare come perdenti, i quali troppo spesso vengono relegati ai margini della società.
Sono deboli i giovani disorientati dal luccichio offerto dai salotti della “Sorrento bene”, che vogliono assomigliare ad una realtà diversa dalla propria! Sono deboli gli anziani, non sempre valorizzati per il grande apporto sociale e culturale che potrebbero dare alla città! Sono deboli gli stagionali del nostro territorio i quali anche alla luce della nuova riforma degli ammortizzatori sociali (Naspi) si vedono in una situazione di emergenza! Sono deboli quelli che oggi non hanno una casa di proprietà! Sono deboli coloro che non hanno affetti o che per varie girandole della vita sono rimaste sole! Sono deboli le persone che devono promettere un voto nella speranza di trovare un lavoro! Ci sarebbero decine e decine di altri casi da citare ma non mi dilungo ulteriormente.
Proprio per rappresentate tutte le classi sociali del nostro territorio, dando maggior accento a quelle più deboli, ho deciso di ripresentarmi alla carica di consigliere comunale, con la ferma motivazione di dare il mio contributo disinteressato al bene della nostra città. Viva Sorrento!”.