Siano, incendiati camion della Nu È il quinto attentato in un anno

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Nei mesi scorsi data alle fiamme l’auto di un assessore
Il sindaco invece trovò una celtica sulla porta di casa.

SIANO  – Un incendio, presumibilmente doloso, nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, ha distrutto tre mezzi utilizzati per il servizio comunale di raccolta dei rifiuti del territorio sianese. Un autocompattatore, un mini compattatore e un motocarro con vasca, parcheggiati all’interno del piazzale del deposito di via Zambrano a Siano, hanno preso fuoco nel cuore della notte. Le fiamme si sono sprigionate dal vano cabina e successivamente si sono propagate anche al resto della carrozzeria. La zona, così come il deposito, purtroppo, non sono serviti da un sistema di videosorveglianza, quindi i responsabili hanno potuto agire indisturbati. Ad accorgersi delle fiamme un residente che ha subito allertato i carabinieri. Sul posto immediato l’intervento dei militari della compagnia di Mercato San Severino, agli ordini del tenente De Rosa, che hanno avviato le indagini. Ai vigili del fuoco, invece, il compito di spegnere il rogo. Bocche cucite da parte degli inquirenti che stanno vagliando ogni ipotesi, anche perchè non si tratta del primo episodio che si verifica a Siano in danno di mezzi di proprietà comunale.

Già il 15 agosto dell’anno scorso un altro autocompattatore adibito alla raccolta dei rifiuti era stato danneggiato da ignoti. Mentre all’inizio del mese di aprile di quest’anno a essere presa di mira fu l’auto dell’assessore ai lavori pubblici di Siano, Massimo Frasci, distrutta dalle fiamme. Non più di un mese prima stessa fine aveva fatto la vettura del responsabile dell’ufficio tecnico comunale. E nei mesi ancora precedenti fu il sindaco di Siano, Sabatino Tenore, a trovare una croce celtica disegnata dinnanzi alla porta di casa. E come se non bastasse, alla fine di aprile è toccato alla farmacia di proprietà della sorella del primo cittadino. Davanti all’ingresso del locale fu fatto deflagrare un grosso petardo. I danni furono lievi, ma significativo il gesto. Così non è improbabile pensare che tutti questi episodi, compreso quest’ultimo, possano essere collegati tra di loro. «Ho piena fiducia nel lavoro che stanno portando avanti le forze dell’ordine — dice il sindaco Tenore— e spero che al più presto possa essere fatta luce su tutta questa inquietante vicenda. La speranza è che si arrivi a scoprire chi sono i mandanti e chi gli esecutori di questi gesti che lasciano stupiti, amareggiati e interdetti, ma che non riusciranno a destabilizzarci».

Paola Florio corriere del Mezzogiorno                                                        inserito da Michele Pappacoda