Torre del Greco. Parassiti intestinali tra i piccoli alunni della Don Milani, scuola chiusa per disinfestazione

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Torre del Greco. Parassiti intestinali tra gli studenti della Don Lorenzo Milani, rischio infezione al Settimo Circolo: l’Asl chiude la scuola fino a martedì. Lezioni sospese da oggi fino al 14 aprile all’istituto scolastico di via Montedoro 43, per consentire lo svolgimento delle operazioni di disinfestazione e di pulizia dei locali. Il provvedimento è stato adottato dopo due casi di ossiuriasi, una particolare infezione intestinale nota anche come enterobiosi, contratta da due bimbi che frequentano il plesso di via Montedoro. Si tratta di due giovani studenti delle elementari a cui è stata diagnosticata l’infezione: in particolare, sono stati i medici dell’ospedale Santobono di Napoli a individuare i vermi in uno dei due pazienti. Alla comparsa dei primi sintomi – irritazione della regione perianale e pruriti intimi – i due piccoli sono stati accompagnati dai genitori in ospedale e subito visitati. In entrambi gli episodi i sanitari hanno riscontrato la presenza degli ossiuri, piccoli vermetti responsabili della parassitosi intestinale. «L’ossiuriasi è una parassitosi intestinale causata da un verme noto come ossiuro – spiegano gli esperti – L’infestazione è molto comune e colpisce soprattutto i bambini in età prescolare e scolare. Gli ossiuri raggiungono la loro maturità nell’intestino in 2-6 settimane e depositano le uova entro le pieghe cutanee dando prurito. Di solito, si verifica in seguito al trasferimento delle uova del parassita dalla regione perianale alla bocca di un nuovo ospite. Questo è possibile per la contaminazione di veicoli, come cibi, vestiario, biancheria da letto, coperte e giocattoli. Le uova depositate nell’ambiente possono sopravvivere per 3 settimane. Si tratta di una patologia senza particolari complicazioni». Ai bambini, subito dimessi e fatti tornare a casa, è stata prescritta una crema per alleviare il prurito associata ad una cura a base di vermifughi per eliminare l’infezione. Infezione che, tuttavia, non è ancora stata circoscritta. Motivo per il quale ieri mattina il sindaco Ciro Borriello ha visitato l’istituto di via Montedoro e attivato la profilassi del caso. Al summit hanno partecipato anche l’assessore alla Pubblica Istruzione Romina Stilo, i componenti della commissione consiliare che si occupa di Igiene e Sanità, guidati dal presidente Pasquale Brancaccio, la dirigente scolastica Margherita Contesso e gli esperti dell’Asl Napoli 3, oltre ad una delegazione di docenti e genitori. «Appena abbiamo ricevuto la comunicazione della diagnosi abbiamo allertato le autorità competenti per adottare i provvedimenti necessari – racconta la preside Margherita Contesso – I sanitari hanno perlustrato la scuola da cima a fondo: qualche criticità è stata notata ma faremo di tutto per ovviare ai problemi, certi che le stesse precauzioni saranno adottate anche dai genitori a casa». Al termine del vertice il sindaco, l’assessore e la dirigente scolastica – dietro parere dei medici dell’Asl Napoli 3 – hanno deciso di chiudere la don Milani per ridurre al minimo il rischio di contagio. Contagio che può essere evitato «seguendo quelle che sono le normali procedure per una corretta igiene personale – spiega il sindaco Ciro Borriello, medico chirurgo – In particolare, bisogna lavare le mani con costanza e attenzione e ricordare ai bambini di farlo sempre dopo essere andati in bagno o prima di mangiare, a scuola così come a casa». L’infezione è contraibile per via oro-fecale: si trasmette, cioè, attraverso il contatto tra mani e zone intime e attraverso cibi o giocattoli, spesso masticati dai più piccoli, dove si possono depositare le uova del verme. Già oggi nell’istituto di via Montedoro è prevista un’accurata disinfestazione, mentre lunedì e martedì saranno sterilizzati anche gli arredi e le suppellettili della scuola. La riapertura del settimo circolo è prevista per martedì 15 aprile. (Francesca Raspavolo – Il Mattino)

Torre del Greco. Parassiti intestinali tra gli studenti della Don Lorenzo Milani, rischio infezione al Settimo Circolo: l’Asl chiude la scuola fino a martedì. Lezioni sospese da oggi fino al 14 aprile all’istituto scolastico di via Montedoro 43, per consentire lo svolgimento delle operazioni di disinfestazione e di pulizia dei locali. Il provvedimento è stato adottato dopo due casi di ossiuriasi, una particolare infezione intestinale nota anche come enterobiosi, contratta da due bimbi che frequentano il plesso di via Montedoro. Si tratta di due giovani studenti delle elementari a cui è stata diagnosticata l’infezione: in particolare, sono stati i medici dell’ospedale Santobono di Napoli a individuare i vermi in uno dei due pazienti. Alla comparsa dei primi sintomi – irritazione della regione perianale e pruriti intimi – i due piccoli sono stati accompagnati dai genitori in ospedale e subito visitati. In entrambi gli episodi i sanitari hanno riscontrato la presenza degli ossiuri, piccoli vermetti responsabili della parassitosi intestinale. «L’ossiuriasi è una parassitosi intestinale causata da un verme noto come ossiuro – spiegano gli esperti – L’infestazione è molto comune e colpisce soprattutto i bambini in età prescolare e scolare. Gli ossiuri raggiungono la loro maturità nell’intestino in 2-6 settimane e depositano le uova entro le pieghe cutanee dando prurito. Di solito, si verifica in seguito al trasferimento delle uova del parassita dalla regione perianale alla bocca di un nuovo ospite. Questo è possibile per la contaminazione di veicoli, come cibi, vestiario, biancheria da letto, coperte e giocattoli. Le uova depositate nell’ambiente possono sopravvivere per 3 settimane. Si tratta di una patologia senza particolari complicazioni». Ai bambini, subito dimessi e fatti tornare a casa, è stata prescritta una crema per alleviare il prurito associata ad una cura a base di vermifughi per eliminare l’infezione. Infezione che, tuttavia, non è ancora stata circoscritta. Motivo per il quale ieri mattina il sindaco Ciro Borriello ha visitato l’istituto di via Montedoro e attivato la profilassi del caso. Al summit hanno partecipato anche l’assessore alla Pubblica Istruzione Romina Stilo, i componenti della commissione consiliare che si occupa di Igiene e Sanità, guidati dal presidente Pasquale Brancaccio, la dirigente scolastica Margherita Contesso e gli esperti dell’Asl Napoli 3, oltre ad una delegazione di docenti e genitori. «Appena abbiamo ricevuto la comunicazione della diagnosi abbiamo allertato le autorità competenti per adottare i provvedimenti necessari – racconta la preside Margherita Contesso – I sanitari hanno perlustrato la scuola da cima a fondo: qualche criticità è stata notata ma faremo di tutto per ovviare ai problemi, certi che le stesse precauzioni saranno adottate anche dai genitori a casa». Al termine del vertice il sindaco, l’assessore e la dirigente scolastica – dietro parere dei medici dell’Asl Napoli 3 – hanno deciso di chiudere la don Milani per ridurre al minimo il rischio di contagio. Contagio che può essere evitato «seguendo quelle che sono le normali procedure per una corretta igiene personale – spiega il sindaco Ciro Borriello, medico chirurgo – In particolare, bisogna lavare le mani con costanza e attenzione e ricordare ai bambini di farlo sempre dopo essere andati in bagno o prima di mangiare, a scuola così come a casa». L’infezione è contraibile per via oro-fecale: si trasmette, cioè, attraverso il contatto tra mani e zone intime e attraverso cibi o giocattoli, spesso masticati dai più piccoli, dove si possono depositare le uova del verme. Già oggi nell’istituto di via Montedoro è prevista un’accurata disinfestazione, mentre lunedì e martedì saranno sterilizzati anche gli arredi e le suppellettili della scuola. La riapertura del settimo circolo è prevista per martedì 15 aprile. (Francesca Raspavolo – Il Mattino)