Totoallenatori. Diverse opzioni per il Napoli. Spalletti pronto per il dopo Rafa ma c’è Mihajlovic

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Luciano Spalletti continua a scrutare il display del suo telefonino durante il suo lungo soggiorno negli Stati Uniti. Da qualche settimana si sente in pole position per prendere il posto di Rafa Benitez nel caso in cui il castigliano e De Laurentiis decidano di dirsi addio dopo due anni di matrimonio. L’ex tecnico della Roma e dello Zenit attende da giorni una chiamata che non è ancora arrivata. E chissà se arriverà. Da diversi mesi ha offerto la disponibilità al Napoli, ha parlato persino del suo ingaggio (meno di 3 milioni all’anno) e per questo ha pensato che l’ingaggio fosse vicinissimo. Macché. In questi giorni bizzarrie per certi versi non previsti, De Laurentiis si prepara a parlare con un sacco di allenatori, mica solo con Spalletti. Che rimane uno dei candidati, ma niente affatto l’unico. L’altro in rampa di lancio è Sinisa Mihajlovic che nei prossimi giorni comunicherà al suo brillante presidente che lascerà la Sampdoria. Al Napoli qualcuno fa notare come il curriculum di Mihajlovic non sia ancora da grande club (esonerato al Bologna, cinque bei mesi al Catania, così così alla Fiorentina, e adesso il rilancio alla Sampdoria), ma a De Laurentiis piace il modo deciso con cui affronta le situazioni, il carattere assai duro e determinato. Guadagna poco e potrebbe davvero essere l’uomo giusto per il rilancio. De Laurentiis continua a guardarsi intorno. E più si guarda intorno, più sta a significare che il futuro di Benitez vacilla e l’intrigo si complica. Il profilo del nuovo allenatore non è ancora definito. Deve essere un tecnico ambizioso e capace, è chiaro: uno che magari non pretenda ingaggi stratosferici, oltre alla politica di contenimento dei costi in caso di mancato accesso alla Champions, quindi che non chieda pesanti investimenti sul mercato con il rischio di cessioni di qualche big. Chi c’è in giro disposto a gestire una situazione di questo tipo? È stato mosso qualche passo verso Di Francesco, che ha guidato il Sassuolo a una salvezza piuttosto semplice. S’avanza anche la candidatura autorevole di Cesare Prandelli: l’ex ct dell’Italia ha voglia di ritrovare la serie A dopo l’esperienza in Turchia. Le sue quotazioni sono decisamente in crescita mentre sembra sfumare la pista di un tecnico straniero che arrivi dall’estero. Montella, per esempio, non è fuori dalla contesa: è vero che ha un contratto con la Fiorentina ma si sa che i pezzi di carta contano fino a un certo punto. Giova sempre ricordare che due anni fa Di Matteo, ora allo Schalke 04, era in lizza per il dopo Mazzarri, ma la cosa naufragò perché De Laurentiis dopo l’incontro con Rafa ne rimase letteralmente stregato. Insomma, saranno giornate tutte particolari, piene di voci incontrollate, sondaggi e colloqui. In ogni caso si dice che il club non sceglierà il nuovo allenatore prima di metà maggio. Ma al contrario di due anni fa, questa volta De Laurentiis non aspetterà l’ultimo secondo per capire il destino del suo allenatore. Anzi: magari questa volta lo deciderà lui. (Pino Taormina – Il Mattino) 

Luciano Spalletti continua a scrutare il display del suo telefonino durante il suo lungo soggiorno negli Stati Uniti. Da qualche settimana si sente in pole position per prendere il posto di Rafa Benitez nel caso in cui il castigliano e De Laurentiis decidano di dirsi addio dopo due anni di matrimonio. L’ex tecnico della Roma e dello Zenit attende da giorni una chiamata che non è ancora arrivata. E chissà se arriverà. Da diversi mesi ha offerto la disponibilità al Napoli, ha parlato persino del suo ingaggio (meno di 3 milioni all’anno) e per questo ha pensato che l’ingaggio fosse vicinissimo. Macché. In questi giorni bizzarrie per certi versi non previsti, De Laurentiis si prepara a parlare con un sacco di allenatori, mica solo con Spalletti. Che rimane uno dei candidati, ma niente affatto l’unico. L’altro in rampa di lancio è Sinisa Mihajlovic che nei prossimi giorni comunicherà al suo brillante presidente che lascerà la Sampdoria. Al Napoli qualcuno fa notare come il curriculum di Mihajlovic non sia ancora da grande club (esonerato al Bologna, cinque bei mesi al Catania, così così alla Fiorentina, e adesso il rilancio alla Sampdoria), ma a De Laurentiis piace il modo deciso con cui affronta le situazioni, il carattere assai duro e determinato. Guadagna poco e potrebbe davvero essere l’uomo giusto per il rilancio. De Laurentiis continua a guardarsi intorno. E più si guarda intorno, più sta a significare che il futuro di Benitez vacilla e l’intrigo si complica. Il profilo del nuovo allenatore non è ancora definito. Deve essere un tecnico ambizioso e capace, è chiaro: uno che magari non pretenda ingaggi stratosferici, oltre alla politica di contenimento dei costi in caso di mancato accesso alla Champions, quindi che non chieda pesanti investimenti sul mercato con il rischio di cessioni di qualche big. Chi c’è in giro disposto a gestire una situazione di questo tipo? È stato mosso qualche passo verso Di Francesco, che ha guidato il Sassuolo a una salvezza piuttosto semplice. S’avanza anche la candidatura autorevole di Cesare Prandelli: l’ex ct dell’Italia ha voglia di ritrovare la serie A dopo l’esperienza in Turchia. Le sue quotazioni sono decisamente in crescita mentre sembra sfumare la pista di un tecnico straniero che arrivi dall’estero. Montella, per esempio, non è fuori dalla contesa: è vero che ha un contratto con la Fiorentina ma si sa che i pezzi di carta contano fino a un certo punto. Giova sempre ricordare che due anni fa Di Matteo, ora allo Schalke 04, era in lizza per il dopo Mazzarri, ma la cosa naufragò perché De Laurentiis dopo l’incontro con Rafa ne rimase letteralmente stregato. Insomma, saranno giornate tutte particolari, piene di voci incontrollate, sondaggi e colloqui. In ogni caso si dice che il club non sceglierà il nuovo allenatore prima di metà maggio. Ma al contrario di due anni fa, questa volta De Laurentiis non aspetterà l’ultimo secondo per capire il destino del suo allenatore. Anzi: magari questa volta lo deciderà lui. (Pino Taormina – Il Mattino)