Cava de’ Tirreni. Viabilità impossibile. Slalom fra le buche delle strade. Si moltiplicano disagi e proteste

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Cava de’ Tirreni. Strade colabrodo, automobilisti costretti a fare lo slalom tra buche, rattoppi saltati e asfalto sbriciolato. Sono ridotte molto male perfino strade il cui manto d’asfalto è stato fatto da pochi mesi, anche se a strati, segno della scarsa qualità dei lavori effettuati. Avvallamenti e buche profonde, pericolose soprattutto per ciclisti e motociclisti, caratterizzano purtroppo gran parte delle strade cittadine. È evidente che gli interventi tampone eseguiti subito dopo le forti piogge dello scorso inverno, sono risultati fallimentari in molte zone della città. A piazza San Francesco, all’incrocio con via De Marinis, proprio di fronte alla basilica della Madonna dell’Olmo, un grosso pericolo è rappresentato da quattro rettangoli di porfido praticamente saltati. Buche abbastanza profonde sono invece presenti lungo via Veneto. Un’altra insidia si annida a ridosso della curva nell’incrocio tra via Mazzini e via XXV Luglio, si tratta di una grossa buca difficile da evitare soprattutto quando è piena d’acqua. E ancora: il manto d’asfalto si presenta a “guscio di tartaruga” e pronto per saltare dalla base di cemento, su via XXV Luglio, via Gaudio Maiori e via Arti e Mestieri. Analoga situazione in diverse strade del borgo Pianesi. Sono poche le strade in cui si è intervenuti in maniera radicale sostituendo ad esempio il manto stradale, ma sono proprio le strade rifatte di recente che fanno gridare allo scandalo. Sono molti i casi in cui il bitume si è sgretolato dopo poco o sono comparse buche, sollevando dubbi sulla qualità dei lavori. Intanto, giorno per giorno diventa sempre più critica la situazione di molte strade cittadine, in particolare quelle più trafficate. Oltre alle auto sono i motorini i più danneggiati dalla rete stradale dissestata. Sulle due ruote, infatti, è molto alto il rischio di rimanere bloccati nelle buche profonde che non sempre si riesce ad individuare. L’appello all’amministrazione da parte di automobilisti e motociclisti è d’obbligo. «Occorre – afferma Giovanni Bisogno – fare un censimento di tutte le strade in cui il comune è chiamato ad intervenire con urgenza». «Non è possibile – aggiunge il signor Felice Santoriello – che basti un po’ di pioggia per rendere friabile il bitume messo a copertura di alcune buche. Più che bitume sembra quasi sabbia». Oltre ai tratti di strada dissestati, c’è poi il pericolo delle fogne infossate, che creano un dislivello con il manto d’asfalto. È il caso, ad esempio, di via XXV Luglio e di via Gaudio Maiori. (Annalaura Ferrara – La Città di Salerno)

Cava de’ Tirreni. Strade colabrodo, automobilisti costretti a fare lo slalom tra buche, rattoppi saltati e asfalto sbriciolato. Sono ridotte molto male perfino strade il cui manto d’asfalto è stato fatto da pochi mesi, anche se a strati, segno della scarsa qualità dei lavori effettuati. Avvallamenti e buche profonde, pericolose soprattutto per ciclisti e motociclisti, caratterizzano purtroppo gran parte delle strade cittadine. È evidente che gli interventi tampone eseguiti subito dopo le forti piogge dello scorso inverno, sono risultati fallimentari in molte zone della città. A piazza San Francesco, all’incrocio con via De Marinis, proprio di fronte alla basilica della Madonna dell’Olmo, un grosso pericolo è rappresentato da quattro rettangoli di porfido praticamente saltati. Buche abbastanza profonde sono invece presenti lungo via Veneto. Un’altra insidia si annida a ridosso della curva nell’incrocio tra via Mazzini e via XXV Luglio, si tratta di una grossa buca difficile da evitare soprattutto quando è piena d’acqua. E ancora: il manto d’asfalto si presenta a “guscio di tartaruga” e pronto per saltare dalla base di cemento, su via XXV Luglio, via Gaudio Maiori e via Arti e Mestieri. Analoga situazione in diverse strade del borgo Pianesi. Sono poche le strade in cui si è intervenuti in maniera radicale sostituendo ad esempio il manto stradale, ma sono proprio le strade rifatte di recente che fanno gridare allo scandalo. Sono molti i casi in cui il bitume si è sgretolato dopo poco o sono comparse buche, sollevando dubbi sulla qualità dei lavori. Intanto, giorno per giorno diventa sempre più critica la situazione di molte strade cittadine, in particolare quelle più trafficate. Oltre alle auto sono i motorini i più danneggiati dalla rete stradale dissestata. Sulle due ruote, infatti, è molto alto il rischio di rimanere bloccati nelle buche profonde che non sempre si riesce ad individuare. L’appello all’amministrazione da parte di automobilisti e motociclisti è d’obbligo. «Occorre – afferma Giovanni Bisogno – fare un censimento di tutte le strade in cui il comune è chiamato ad intervenire con urgenza». «Non è possibile – aggiunge il signor Felice Santoriello – che basti un po’ di pioggia per rendere friabile il bitume messo a copertura di alcune buche. Più che bitume sembra quasi sabbia». Oltre ai tratti di strada dissestati, c’è poi il pericolo delle fogne infossate, che creano un dislivello con il manto d’asfalto. È il caso, ad esempio, di via XXV Luglio e di via Gaudio Maiori. (Annalaura Ferrara – La Città di Salerno)