Agropoli. Castello: piano di reaturo, recupero e risanamento conservatico con 1,9 milioni

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Approvato il progetto preliminare di restauro, recupero e risanamento conservativo del Castello di Agropoli, redatto dall’ufficio tecnico con la consulenza ed il supporto tecnico-scientifico dell’architetto Domenico Palladino, funzionario incaricato della Soprintendenza BAP di Salerno, per un importo complessivo di 1,9 milioni. L’importo sarà finanziato per 500mila euro con un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti e per i restanti 1,4 milioni con fondi europei. Nelle scorse settimane il comune e la Soprintendenza hanno siglato un protocollo d’intesa. Nel provvedimento si legge che l’amministrazione ha varato un programma integrato «di recupero e valorizzazione del castello, al fine di giungere ad un definitivo recupero e riqualificazione» dell’antico maniero. Per fare questo ha ritenuto utile avviare una collaborazione con la Soprintendenza che «possa garantire, con i propri tecnici, oltre ai propri compiti istituzionali, anche la funzione di consulenza e di supporto tecnico-scientifico agli uffici comunali». Nei mesi scorsi stati operati lavori consistenti nell’abbattimento dei manufatti moderni presenti all’interno della cinta muraria al fine di restituire alla costruzione angioino-aragonese il suo antico splendore. Una seconda fase di lavori ha mirato invece al recupero dell’antico palazzo Sanfelice, interno al castello, di due piani. Inoltre è stata effettuata la messa in opera di pavimentazione e verde in una zona che prima ospitava il parcheggio. (Andrea Passaro – La Città di Salerno)   

Approvato il progetto preliminare di restauro, recupero e risanamento conservativo del Castello di Agropoli, redatto dall’ufficio tecnico con la consulenza ed il supporto tecnico-scientifico dell’architetto Domenico Palladino, funzionario incaricato della Soprintendenza BAP di Salerno, per un importo complessivo di 1,9 milioni. L’importo sarà finanziato per 500mila euro con un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti e per i restanti 1,4 milioni con fondi europei. Nelle scorse settimane il comune e la Soprintendenza hanno siglato un protocollo d’intesa. Nel provvedimento si legge che l’amministrazione ha varato un programma integrato «di recupero e valorizzazione del castello, al fine di giungere ad un definitivo recupero e riqualificazione» dell’antico maniero. Per fare questo ha ritenuto utile avviare una collaborazione con la Soprintendenza che «possa garantire, con i propri tecnici, oltre ai propri compiti istituzionali, anche la funzione di consulenza e di supporto tecnico-scientifico agli uffici comunali». Nei mesi scorsi stati operati lavori consistenti nell'abbattimento dei manufatti moderni presenti all'interno della cinta muraria al fine di restituire alla costruzione angioino-aragonese il suo antico splendore. Una seconda fase di lavori ha mirato invece al recupero dell'antico palazzo Sanfelice, interno al castello, di due piani. Inoltre è stata effettuata la messa in opera di pavimentazione e verde in una zona che prima ospitava il parcheggio. (Andrea Passaro – La Città di Salerno)