MINISTRO GUIDI CAMERE DI COMMERCIO ACCORPAMENTO #LOSPECCHIOGIGIONE #LOSPECCHIO GIGIONE MARESCA

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Riduzione del numero delle Camere di Commercio, attraverso processi di accorpamento, per arrivare a un nuovo modello basato sulla presenza di una Camera laddove vi siano almeno 80mila imprese. Revisione complessiva dei compiti al fine di evitare duplicazioni con le altre amministrazioni pubbliche e dismissione delle partecipazioni societarie non strettamente necessarie allo svolgimento delle funzioni assegnate. Questi i passaggi fondamentali dell’intervento del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi al Comitato Esecutivo allargato di Unioncamere riunitosi oggi per fare il punto, insieme ai rappresentanti del Governo e del Parlamento, sullo stato di avanzamento del testo, attualmente all’esame del Senato, per il riordino complessivo del sistema delle Camere di Commercio. Hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione Marianna Madia e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio. Il processo di accorpamento, ha rimarcato il ministro Guidi, “è di fondamentale importanza per il governo che confida in un sistema camerale in grado di dare risposte celeri alle necessità di riorganizzazione sul territorio”. Dopo avere constato con soddisfazione che tale processo, in alcuni ambiti, ha mosso i primi passi, ha chiesto uno sforzo aggiuntivo. “Il Ministero dello Sviluppo Economico si aspetta nelle prossime settimane numerose delibere di unificazione. Le Camere devono procedere rapidamente. Qualora dovessero registrarsi rallentamenti o situazioni di inerzia, il Governo non potrà restare a guardare e sarà costretto a intervenire”, ha spronato il ministro.

Per quanto riguarda il secondo punto della riforma, quello relativo alle funzioni, “il nostro auspicio – ha aggiunto – è che, anche in questo caso, le Camere di Commercio sappiano rispondere a questa sfida. Nel testo attualmente all’esame del Senato, il Governo ha condiviso la necessità che una delle funzioni storicamente assegnate alle Camere di Commercio, quella della tenuta del Registro delle imprese, continui a restare incardinata presso le Camere stesse. Ma oggi siamo chiamati ad andare oltre. A ridisegnare le funzioni in chiave strategica”. Tra le nuove funzioni, il Ministro ha delineato l’affidamento al sistema camerale di specifiche competenze, anche delegate dallo Stato e dalle Regioni, eliminando le duplicazioni con altre amministrazioni pubbliche; la promozione di azioni di supporto alla nascita di nuove imprese con particolare riguardo a quelle giovanili e femminili e il sostegno alle imprese nel processo di innovazione e digitalizzazione. E ancora l’assistenza alle imprese per sfruttare le opportunità legate ai fondi europei e il rafforzamento degli strumenti di giustizia alternativa. Per quanto attiene le dismissioni, anche in questo caso, ha spiegato il Ministro Guidi, “il Governo si attende segni tangibili di responsabilità da parte del mondo camerale. Negli ultimi anni, purtroppo, si è registrato un eccessivo proliferare di società partecipate, spesso non completamente in linea con le funzioni assegnate”. Concludendo, il Ministro dopo avere auspicato che “la proficua collaborazione tra le parti possa proseguire”, ha annunciato che il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando, in queste ore, per la stipula di un Accordo di programma con Unioncamere, per il rafforzamento degli strumenti di garanzia a sostegno dell’innovazione, la promozione di servizi integrati a favore dell’occupazione e delle competenze nel campo delle tecnologie digitali e, infine, il sostegno alle reti tra imprese per favorire l’internazionalizzazione del Made in Italy.Riduzione del numero delle Camere di Commercio, attraverso processi di accorpamento, per arrivare a un nuovo modello basato sulla presenza di una Camera laddove vi siano almeno 80mila imprese. Revisione complessiva dei compiti al fine di evitare duplicazioni con le altre amministrazioni pubbliche e dismissione delle partecipazioni societarie non strettamente necessarie allo svolgimento delle funzioni assegnate. Questi i passaggi fondamentali dell’intervento del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi al Comitato Esecutivo allargato di Unioncamere riunitosi oggi per fare il punto, insieme ai rappresentanti del Governo e del Parlamento, sullo stato di avanzamento del testo, attualmente all’esame del Senato, per il riordino complessivo del sistema delle Camere di Commercio. Hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione Marianna Madia e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio. Il processo di accorpamento, ha rimarcato il ministro Guidi, “è di fondamentale importanza per il governo che confida in un sistema camerale in grado di dare risposte celeri alle necessità di riorganizzazione sul territorio”. Dopo avere constato con soddisfazione che tale processo, in alcuni ambiti, ha mosso i primi passi, ha chiesto uno sforzo aggiuntivo. “Il Ministero dello Sviluppo Economico si aspetta nelle prossime settimane numerose delibere di unificazione. Le Camere devono procedere rapidamente. Qualora dovessero registrarsi rallentamenti o situazioni di inerzia, il Governo non potrà restare a guardare e sarà costretto a intervenire”, ha spronato il ministro.

Per quanto riguarda il secondo punto della riforma, quello relativo alle funzioni, “il nostro auspicio – ha aggiunto – è che, anche in questo caso, le Camere di Commercio sappiano rispondere a questa sfida. Nel testo attualmente all’esame del Senato, il Governo ha condiviso la necessità che una delle funzioni storicamente assegnate alle Camere di Commercio, quella della tenuta del Registro delle imprese, continui a restare incardinata presso le Camere stesse. Ma oggi siamo chiamati ad andare oltre. A ridisegnare le funzioni in chiave strategica”. Tra le nuove funzioni, il Ministro ha delineato l’affidamento al sistema camerale di specifiche competenze, anche delegate dallo Stato e dalle Regioni, eliminando le duplicazioni con altre amministrazioni pubbliche; la promozione di azioni di supporto alla nascita di nuove imprese con particolare riguardo a quelle giovanili e femminili e il sostegno alle imprese nel processo di innovazione e digitalizzazione. E ancora l’assistenza alle imprese per sfruttare le opportunità legate ai fondi europei e il rafforzamento degli strumenti di giustizia alternativa. Per quanto attiene le dismissioni, anche in questo caso, ha spiegato il Ministro Guidi, “il Governo si attende segni tangibili di responsabilità da parte del mondo camerale. Negli ultimi anni, purtroppo, si è registrato un eccessivo proliferare di società partecipate, spesso non completamente in linea con le funzioni assegnate”. Concludendo, il Ministro dopo avere auspicato che “la proficua collaborazione tra le parti possa proseguire”, ha annunciato che il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando, in queste ore, per la stipula di un Accordo di programma con Unioncamere, per il rafforzamento degli strumenti di garanzia a sostegno dell’innovazione, la promozione di servizi integrati a favore dell’occupazione e delle competenze nel campo delle tecnologie digitali e, infine, il sostegno alle reti tra imprese per favorire l’internazionalizzazione del Made in Italy.