Castellammare di Stabia. Anche l’assessore Nicola Corrado lascia, terremoto in giunta Cuomo

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Castellammare di Stabia. La telenovela politica continua. Il Pd è ormai un campo di macerie e, dopo le dimissioni del capogruppo Francesco Iovino e di Rosanna Esposito, anche l’assessore Nicola Corrado ha abbandonato l’incarico. È stato lo stesso esponente della giunta, ieri mattina, a dare il clamoroso annuncio nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede del partito, al corso Vittorio Emanuele. «La situazione è ormai degenerata e non posso più accettarlo – afferma l’ex delegato all’Ambiente dopo aver protocollato la lettera di dimissioni al Comune – Ciò che sta accadendo nel partito e nell’amministrazione è pericoloso per l’intera città, afflitta da gravissimi problemi socio-occupazionali. Non condivido né il metodo né tantomeno la scelta, operata dal sindaco Cuomo, di rimuovere gli assessori Poziello e Amato in quanto rappresentanti dell’area casilliana. Possono capitare momenti complicati e ci possono essere le incomprensioni – continua – ma quello che non deve mai accadere è rispondere alle difficoltà con la rappresaglia. Quando si perdono cinque consiglieri bisogna fermarsi e ragionare». Non sono mancati attacchi ai dirigenti del partito. «Oggi il Pd è freddo, vuoto, inospitale – è il ragionamento di Corrado – Se qualcuno sta pensando a scorciatoie sostituendo pezzi della maggioranza con cespugli del centrodestra, ebbene dico che si tratterebbe di una vera e propria “porcata”. Ho sempre ritenuto il voto favorevole al Bilancio di Umberto Pane (Ncd) un errore politico». La situazione resta dunque molto tesa. In queste ore circola sempre con maggior insistenza l’indiscrezione di una sfiducia al sindaco che, insieme alle opposizioni, potrebbe essere firmata anche da Iovino e dagli altri dissidenti del Pd. Un’operazione politica che potrebbe andare in porto subito dopo Pasqua e intorno alla quale starebbero lavorando diversi consiglieri di centrodestra. «Mi sono dimesso da capogruppo dopo aver appreso le revoche degli assessori Poziello e Amato – ha affermato Iovino che, questa mattina alle 11, ha tenuto una conferenza stampa – Fatto ancora più grave sono le motivazioni addotte da parte del sindaco sulla revoca dell’assessore Giusy Amato, rea di aver condiviso la posizione assunta dal sottoscritto nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Tutto ciò è inaccettabile». Nei giorni scorsi il sindaco Cuomo aveva affidato a una nota ufficiale la propria posizione sull’ultimo consiglio comunale, conclusosi con il sofferto sì al rendiconto finanziario. «L’atteggiamento tenuto da Iovino, nonché le sue dichiarazioni, lasciano aperte le difficoltà politiche del momento – afferma – nonostante il voto favorevole prestato che, ad ogni buon conto, va valutato positivamente. Sono pronto a ritrovare l’unità con tutti i consiglieri di maggioranza, nella chiarezza estrema che richiede la drammaticità dell’attuale situazione. In questo momento critico – continua – ho dovuto adottare i due provvedimenti di revoca per evitare che, in settori importanti della vita amministrativa, si segnasse il passo e non vi fosse uniformità d’intenti». Il centrodestra chiede invece l’immediato ritorno alle urne. «La città attraversa un momento di grande difficoltà determinata dal fallimento delle Terme e da altre emergenze occupazionali –affermano i consiglieri di Forza Italia – Si metta fine a questa lunga agonia dell’amministrazione e si ritorni quanto prima a votare». Per quanto riguarda invece l’esposto presentato da Iovino all’Anac sulle Antiche Terme e sulle presunte delibere fantasma, è intervenuto Antonio Alfano (I Moderati): «Le verifiche spettano alla magistratura – afferma – alla quale va la mia e la nostra incondizionata fiducia». (Francesco Fusco – Il Mattino) 

Castellammare di Stabia. La telenovela politica continua. Il Pd è ormai un campo di macerie e, dopo le dimissioni del capogruppo Francesco Iovino e di Rosanna Esposito, anche l’assessore Nicola Corrado ha abbandonato l’incarico. È stato lo stesso esponente della giunta, ieri mattina, a dare il clamoroso annuncio nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede del partito, al corso Vittorio Emanuele. «La situazione è ormai degenerata e non posso più accettarlo – afferma l’ex delegato all’Ambiente dopo aver protocollato la lettera di dimissioni al Comune – Ciò che sta accadendo nel partito e nell’amministrazione è pericoloso per l’intera città, afflitta da gravissimi problemi socio-occupazionali. Non condivido né il metodo né tantomeno la scelta, operata dal sindaco Cuomo, di rimuovere gli assessori Poziello e Amato in quanto rappresentanti dell’area casilliana. Possono capitare momenti complicati e ci possono essere le incomprensioni – continua – ma quello che non deve mai accadere è rispondere alle difficoltà con la rappresaglia. Quando si perdono cinque consiglieri bisogna fermarsi e ragionare». Non sono mancati attacchi ai dirigenti del partito. «Oggi il Pd è freddo, vuoto, inospitale – è il ragionamento di Corrado – Se qualcuno sta pensando a scorciatoie sostituendo pezzi della maggioranza con cespugli del centrodestra, ebbene dico che si tratterebbe di una vera e propria “porcata”. Ho sempre ritenuto il voto favorevole al Bilancio di Umberto Pane (Ncd) un errore politico». La situazione resta dunque molto tesa. In queste ore circola sempre con maggior insistenza l’indiscrezione di una sfiducia al sindaco che, insieme alle opposizioni, potrebbe essere firmata anche da Iovino e dagli altri dissidenti del Pd. Un’operazione politica che potrebbe andare in porto subito dopo Pasqua e intorno alla quale starebbero lavorando diversi consiglieri di centrodestra. «Mi sono dimesso da capogruppo dopo aver appreso le revoche degli assessori Poziello e Amato – ha affermato Iovino che, questa mattina alle 11, ha tenuto una conferenza stampa – Fatto ancora più grave sono le motivazioni addotte da parte del sindaco sulla revoca dell’assessore Giusy Amato, rea di aver condiviso la posizione assunta dal sottoscritto nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Tutto ciò è inaccettabile». Nei giorni scorsi il sindaco Cuomo aveva affidato a una nota ufficiale la propria posizione sull’ultimo consiglio comunale, conclusosi con il sofferto sì al rendiconto finanziario. «L’atteggiamento tenuto da Iovino, nonché le sue dichiarazioni, lasciano aperte le difficoltà politiche del momento – afferma – nonostante il voto favorevole prestato che, ad ogni buon conto, va valutato positivamente. Sono pronto a ritrovare l’unità con tutti i consiglieri di maggioranza, nella chiarezza estrema che richiede la drammaticità dell’attuale situazione. In questo momento critico – continua – ho dovuto adottare i due provvedimenti di revoca per evitare che, in settori importanti della vita amministrativa, si segnasse il passo e non vi fosse uniformità d’intenti». Il centrodestra chiede invece l’immediato ritorno alle urne. «La città attraversa un momento di grande difficoltà determinata dal fallimento delle Terme e da altre emergenze occupazionali –affermano i consiglieri di Forza Italia – Si metta fine a questa lunga agonia dell’amministrazione e si ritorni quanto prima a votare». Per quanto riguarda invece l’esposto presentato da Iovino all’Anac sulle Antiche Terme e sulle presunte delibere fantasma, è intervenuto Antonio Alfano (I Moderati): «Le verifiche spettano alla magistratura – afferma – alla quale va la mia e la nostra incondizionata fiducia». (Francesco Fusco – Il Mattino)