Opere recenti di Virginio Quarta

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VIRGINIO quarta

OPERE RECENTI

ravello

Palazzo Sasso, 21 agosto – 21 settembre 2010 – Ingresso gratuito

Inaugurazione sabato 21 agosto, ore 20,30

 

 

Comunicato stampa

Sabato 21 agosto, alle ore 20,30, presso il Salone di  Palazzo Sasso a Ravello, sarà inaugurata la mostra di Virginio Quarta, Opere recenti, organizzata dall’art promoter Bruno Mansi. La personale presenta un’ampia selezione di opere, tra dipinti, disegni, acquerelli, che l’artista salernitano ha dedicato, nell’arco di quasi cinquant’anni, alla Costa di Amalfi.

È mostra antologica dedicata al suo, quasi cinquantennale, dialogo segreto ed intimo con la Costiera, eletta a  spazio della sua pittura, una sorta di tracciato antologico capace di ricostruire, pagina dopo pagina, il diario di un viaggio all’interno della pittura, all’interno delle relazioni che le immagini ci offrono come seduzioni della mente e dell’anima.

Quarta riassume la sua Costa nell’atmosfera canicolare che invade i giardini e le  terrazze di colori che si slanciano sull’azzurro del cielo e che di notte diviene schermo buio sul quale l’universo disegna le sue figure stellari. Sono terrazze trasformate in punti di osservazione, luoghi del racconto, dai quali l’artista salernitano guarda, inquadra l’immagine e l’asseconda all’emotività della pittura, ai suoi tempi narrativi.

Una mostra, dunque, che parte dalla pittura, dalla sua azione di svelare luoghi e atmosfere. “Partire dalla pittura – osserva Massimo Bignardi –, dai dipinti e dagli acquerelli che Virginio Quarta ha dedicato alla Costa di Amalfi nella sua lunga attività di artista, per rileggere una delle esperienze più significative della cultura salernitana degli ultimi tre decenni. Partire dalla pittura, cioè dalla quotidiana relazione con gli strumenti tradizionali del fare, per immettersi in quel viaggio scandito da immagini, orientato da segni che dialogano con le sollecitazioni emotive dei contrasti di colore, insomma in registri ideativi che hanno coniugato e coniugano  dettati diversi di figurazione, rendendo conto, di volta in volta, della continuità dello sviluppo. Dipinti, disegni, ceramiche che, dagli anni settanta, giungono ad oggi tracciando un percorso di immagini che si susseguono con rapidità, spesso accavallando ricordi a ricordi, fino a sperdere ogni possibile connessione con la configurazione e farsi sguardo dell’anima”.  

È un’immagine che nei dipinti recenti si fa specchio di un dettato narrativo intimo, sussurrato, appena trascritto dal colore. Nota Marco Alfano: “In un linguaggio figurativo così disposto ad arrischiarsi su tracciati nuovi, Quarta traspone, dagli anni ottanta, la provocazione della pittura in  strumento etico di disinganno, rivelandone il valore che questa possiede di farsi proposta immaginativa, d’effettiva contestazione culturale. Nella riproduzione d’immagini seducenti, avvalendosi dei medesimi strumenti pittorici perfezionati con estremo rigore, l’occhio è sollecitato ad invaghirsi della bellezza, a cedere all’incanto della costa d’Amalfi; immagini fantastiche che tuttavia appaiono trasferite  in contesti ancor più enigmatici, che strategicamente insidiano le possibilità della visione”.