Salernitana. Mancano 10 punti per la B

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Veni, vidi, vinci. Non a caso abbiamo voluto “scomodare” il grande condottiero Cesare per commentare la significativa vittoria della Salernitana nel fortino paganese “Marcello Torre”, per mettere, approfittando anche del k.o. del Benevento in quel di Lecce, una serie ipoteca sulla vittoria finale, oppure, se preferite, per schizzare a + 5 in classifica e di conseguenza per cementare una leadership indiscussa ed inequivocabile. Con il piglio, il cinismo, la cattiveria agonistica e la nonchalance della grande squadra, la Salernitana ha letteralmente annichilito le velleità di una Paganese, che dopo un discreto avvio di gara, e dopo essere stata salvata dall’arbitro con l’annullamento di una rete validissima di Colombo, la compagine granata è diventata padrona del campo ed è arrivato il goal–partita, che poi sia venuto su una sfortunata autorete non può modificare minimamente il giudizio di una schiacciante disparità di valori tra le due squadre, del resto “classifica docet”.

Era già da molto tempo che si aspettava l’inevitabile svolta del campionato, ma per colpa della Salernitana (sconcertanti alcune prestazioni dei granata) o per l’exploit di qualche compagine in vena di miracoli, vedi Matera, il tutto era stato procrastinato nel tempo, ma la 12a vittoria in trasferta e la fine della fortuna del Benevento (troppi i salvataggi di risultati in Zona Cesarini e non senza dubbi) hanno fatto la differenza ed il nuovo status quo si palesa agli occhi di tutti e senza alcun stropicciamento per meraviglia, anzi finalmente si sono delineate le vere gerarchie del campionato ed il cavalluccio può guardare il resto della truppa dall’alto in basso. Ovviamente non sarebbe logico né razionale se non si mettesse sul chi va là chi di dovere e se non lo si invitasse a rimanere con i piedi ben piantati per terra, anzi metaforicamente vogliamo spedire, sebbene on line, un atavico messaggio a Menichini ed i suoi ragazzi, un adagio coniato da un suo illustre collega, quel Giovanni Trapattoni che non ha bisogno di presentazioni e che ammonisce categoricamente con il suo “mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, con la certezza, però, che sia stato già ben metabolizzato dal condottiero granata e la sua truppa. Quello che è certo è che mancano cinque partite e, sebbene appaia una trita e ritrita ripetizione, devono essere considerate alla stregua di altrettanti finali,il campionato deve ritenersi vinto solo e quando la matematica ha emesso il suo irrevocabile verdetto, sic!!!! Per il momento l’intero ambiente si gode questo splendido momento, anzi la Santa Pasqua si appropinqua sempre di più ed oltre agli auguri di rito ai nostri lettori ed a tutta la tifoseria, ci fa enormemente gongolare nel vedere l’amata Salernitana lassù e contestualmente ammirare il mitico cavalluccio che, senza accusare il benché minimo disturbo di vertigini, tenere ben stretto tra le mani un aureo scettro. Santa Pasqua a tutti.
FONTE TUTTO SALERNITANA.COMVeni, vidi, vinci. Non a caso abbiamo voluto “scomodare” il grande condottiero Cesare per commentare la significativa vittoria della Salernitana nel fortino paganese “Marcello Torre”, per mettere, approfittando anche del k.o. del Benevento in quel di Lecce, una serie ipoteca sulla vittoria finale, oppure, se preferite, per schizzare a + 5 in classifica e di conseguenza per cementare una leadership indiscussa ed inequivocabile. Con il piglio, il cinismo, la cattiveria agonistica e la nonchalance della grande squadra, la Salernitana ha letteralmente annichilito le velleità di una Paganese, che dopo un discreto avvio di gara, e dopo essere stata salvata dall’arbitro con l’annullamento di una rete validissima di Colombo, la compagine granata è diventata padrona del campo ed è arrivato il goal–partita, che poi sia venuto su una sfortunata autorete non può modificare minimamente il giudizio di una schiacciante disparità di valori tra le due squadre, del resto “classifica docet”.

Era già da molto tempo che si aspettava l’inevitabile svolta del campionato, ma per colpa della Salernitana (sconcertanti alcune prestazioni dei granata) o per l’exploit di qualche compagine in vena di miracoli, vedi Matera, il tutto era stato procrastinato nel tempo, ma la 12a vittoria in trasferta e la fine della fortuna del Benevento (troppi i salvataggi di risultati in Zona Cesarini e non senza dubbi) hanno fatto la differenza ed il nuovo status quo si palesa agli occhi di tutti e senza alcun stropicciamento per meraviglia, anzi finalmente si sono delineate le vere gerarchie del campionato ed il cavalluccio può guardare il resto della truppa dall’alto in basso. Ovviamente non sarebbe logico né razionale se non si mettesse sul chi va là chi di dovere e se non lo si invitasse a rimanere con i piedi ben piantati per terra, anzi metaforicamente vogliamo spedire, sebbene on line, un atavico messaggio a Menichini ed i suoi ragazzi, un adagio coniato da un suo illustre collega, quel Giovanni Trapattoni che non ha bisogno di presentazioni e che ammonisce categoricamente con il suo “mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, con la certezza, però, che sia stato già ben metabolizzato dal condottiero granata e la sua truppa. Quello che è certo è che mancano cinque partite e, sebbene appaia una trita e ritrita ripetizione, devono essere considerate alla stregua di altrettanti finali,il campionato deve ritenersi vinto solo e quando la matematica ha emesso il suo irrevocabile verdetto, sic!!!! Per il momento l’intero ambiente si gode questo splendido momento, anzi la Santa Pasqua si appropinqua sempre di più ed oltre agli auguri di rito ai nostri lettori ed a tutta la tifoseria, ci fa enormemente gongolare nel vedere l’amata Salernitana lassù e contestualmente ammirare il mitico cavalluccio che, senza accusare il benché minimo disturbo di vertigini, tenere ben stretto tra le mani un aureo scettro. Santa Pasqua a tutti.
FONTE TUTTO SALERNITANA.COM