Ravello omicidio Attruia, la Dipino non convince. Telecamere non confermano presenza giovedi mattina

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Ravello , Costiera amalfitana omicidio Attruia, la Dipino non convince. Telecamere non confermano presenza giovedi mattina di Patrizia Attruia come aveva riferito  Giuseppe Lima  Resta in carcere Vincenza Dipino la donna di Ravello accusata dell’omicidio di Patrizia Attruia, il cui corpo era stato rinvenuto cadavere all’interno di una cassapanca dopo essere stata strangolata con le mani, dopo la convalida  gip Emiliana Ascoli che al termine dell’udienza di convalida ha accolto l’istanza di misura cautelare presentata dal pubblico ministero Cristina Giusti per effetto della gravità dei fatti e della possibilità di reiterazione del comportamento da parte della principale indiziata della morte della 48enne, nata a Castellammare di Stabia,  originaria di Scafati . Patrizia Attruia era stata vista il mercoledì sera verso le 22 al bar dove si era comprata le sigarette, circostanza confermata dalle telecamere, mentre non è stata confermata la circostanza dell’uscita da casa della donna giovedì mattina, come riferito dal compagno Giuseppe Lima. Intanto si attendono ulteriori esiti dell’autopsia del medicol legale  Giovanni Zotti, come l’esame del dna, per verificare se è stata una o più persone ad avere una colluttazione con la Attruia e stabilire con esattezza l’ora del decesso. 

Ravello , Costiera amalfitana omicidio Attruia, la Dipino non convince. Telecamere non confermano presenza giovedi mattina di Patrizia Attruia come aveva riferito  Giuseppe Lima  Resta in carcere Vincenza Dipino la donna di Ravello accusata dell’omicidio di Patrizia Attruia, il cui corpo era stato rinvenuto cadavere all’interno di una cassapanca dopo essere stata strangolata con le mani, dopo la convalida  gip Emiliana Ascoli che al termine dell’udienza di convalida ha accolto l’istanza di misura cautelare presentata dal pubblico ministero Cristina Giusti per effetto della gravità dei fatti e della possibilità di reiterazione del comportamento da parte della principale indiziata della morte della 48enne, nata a Castellammare di Stabia,  originaria di Scafati . Patrizia Attruia era stata vista il mercoledì sera verso le 22 al bar dove si era comprata le sigarette, circostanza confermata dalle telecamere, mentre non è stata confermata la circostanza dell'uscita da casa della donna giovedì mattina, come riferito dal compagno Giuseppe Lima. Intanto si attendono ulteriori esiti dell'autopsia del medicol legale  Giovanni Zotti, come l'esame del dna, per verificare se è stata una o più persone ad avere una colluttazione con la Attruia e stabilire con esattezza l'ora del decesso.