Piano di Sorrento:Servizio idrico,il comune approva lo schema di Protocollo d’intesa per la gestione pubblica dell’acqua

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Con la Delibera n°41 del 19/03/2015, il Comune di Piano di Sorrento approva lo schema di Protocollo d’intesa per l’adesione alla rete dei Sindaci dei Comuni dell’ATO3 per la gestione pubblica del servizio idrico integrato «al fine di perseguire l’obiettivo di salvaguardare e promuovere la proprietà, la gestione ed il controllo pubblico dell’acqua, intesa come bene comune considerando l’accesso all’acqua nella quantità e qualità sufficienti alla vita come un diritto umano, in un contesto di salvaguardia delle risorse idriche e di sostenibilità ambientali, di cooperazione e di solidarietà internazionale». A tal proposito il Sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero dichiara: «Abbiamo mantenuto l’impegno di approfondire la questione in sintonia e collaborazione con i Sindaci della Penisola sorrentina sensibili all’argomento. Giungiamo, infatti, a questa decisione dopo averne attentamente discusso nelle Assemblee dei Sindaci e con gli enti competenti, certi che argomenti del genere, di interesse comune e di notevole importanza, debbano necessariamente passare attraverso ragionamenti intercomunali, individuando e ponderando posizioni condivise, in un’ottica comprensoriale verso la quale la penisola sorrentina sta cercando, a volte con difficoltà, altre volte più facilmente, di muoversi. Sono queste le motivazioni, d’altronde – conclude il Sindaco – per cui l’argomento è stato bocciato nell’ultimo Consiglio comunale, quando non si era ancora giunti ad una determinazione collegiale.
  
La strumentalizzazione operata su questo fronte da una piccola parte della Minoranza che rifiuta di lavorare su visioni e contenuti comuni, senza considerazione del lavoro svolto in cordata con gli altri Amministratori, è piuttosto evidente». I Comuni aderenti al protocollo d’intesa «si impegnano – si legge nella Delibera – a promuovere, confermare e sostenere il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, non mercificabile, in linea con il Forum Nazionale dei Movimento per l’Acqua, con la Dichiarazione di Assisi del 30 dicembre 2009, con la dichiarazione ONU del 29 luglio 2010 e assicurare e diffondere lo status dell’acqua come bene comune pubblico; attivare ogni mezzo utile volto ad ottenere la messa in liquidazione della società G.O.R.I. s.p.a., attuale soggetto pubblico-privato gestore del servizio idrico integrato nell’Ambito Sarnese-Vesuviano (ATO 3); […] promuovere, pertanto, ogni iniziativa atta al raggiungimento della ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nell’intero territorio dell’Ambito Sarnese-Vesuviano (ATO 3)».

Con la Delibera n°41 del 19/03/2015, il Comune di Piano di Sorrento approva lo schema di Protocollo d'intesa per l'adesione alla rete dei Sindaci dei Comuni dell'ATO3 per la gestione pubblica del servizio idrico integrato «al fine di perseguire l'obiettivo di salvaguardare e promuovere la proprietà, la gestione ed il controllo pubblico dell'acqua, intesa come bene comune considerando l'accesso all'acqua nella quantità e qualità sufficienti alla vita come un diritto umano, in un contesto di salvaguardia delle risorse idriche e di sostenibilità ambientali, di cooperazione e di solidarietà internazionale». A tal proposito il Sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero dichiara: «Abbiamo mantenuto l'impegno di approfondire la questione in sintonia e collaborazione con i Sindaci della Penisola sorrentina sensibili all'argomento. Giungiamo, infatti, a questa decisione dopo averne attentamente discusso nelle Assemblee dei Sindaci e con gli enti competenti, certi che argomenti del genere, di interesse comune e di notevole importanza, debbano necessariamente passare attraverso ragionamenti intercomunali, individuando e ponderando posizioni condivise, in un'ottica comprensoriale verso la quale la penisola sorrentina sta cercando, a volte con difficoltà, altre volte più facilmente, di muoversi. Sono queste le motivazioni, d'altronde – conclude il Sindaco – per cui l'argomento è stato bocciato nell'ultimo Consiglio comunale, quando non si era ancora giunti ad una determinazione collegiale.
  
La strumentalizzazione operata su questo fronte da una piccola parte della Minoranza che rifiuta di lavorare su visioni e contenuti comuni, senza considerazione del lavoro svolto in cordata con gli altri Amministratori, è piuttosto evidente». I Comuni aderenti al protocollo d'intesa «si impegnano – si legge nella Delibera – a promuovere, confermare e sostenere il diritto umano all'acqua, ossia l'accesso all'acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, non mercificabile, in linea con il Forum Nazionale dei Movimento per l'Acqua, con la Dichiarazione di Assisi del 30 dicembre 2009, con la dichiarazione ONU del 29 luglio 2010 e assicurare e diffondere lo status dell’acqua come bene comune pubblico; attivare ogni mezzo utile volto ad ottenere la messa in liquidazione della società G.O.R.I. s.p.a., attuale soggetto pubblico-privato gestore del servizio idrico integrato nell’Ambito Sarnese-Vesuviano (ATO 3); […] promuovere, pertanto, ogni iniziativa atta al raggiungimento della ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nell’intero territorio dell’Ambito Sarnese-Vesuviano (ATO 3)».