Somma Vesuviana (NA). “Tentata memoria. Orazione di rito civile Beneventano.”

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Articolo di Maurizio Vitiello – Giovedì 2 aprile 2015, alle ore 20, al Summarte, sito in via Roma n. 15 a Somma Vesuviana, La Fondazione Beneventano presenta la Compagnia “I Cunti non tornano” in “Tentata Memoria. Orazione di rito civile Beneventano”.

Lo spettacolo viene dedicato a Mimmo Beneventano, vittima innocente di camorra, di e con Eduardo Ammendola, per la regia di Nicola Laieta.
Eduardo Ammendola, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, parte dai suoi ricordi di infanzia, e non solo, per raccontare la storia di Mimmo Beneventano.
Medico, comunista militante, cattolico praticante e consigliere comunale dal 1975 a Ottaviano, Beneventano ha sempre dimostrato di aver coraggio nel denunciare pubblicamente gli atti camorristici di Raffaele Cutolo e di chi lo seguiva, usando parole dure e dirette.
Ma il suo coraggio è stato punito nel novembre del 1980 quando le minacce sono diventate realtà e il giovane medico viene sparato e ucciso davanti alla madre.
Da questo momento, Eduardo ha cominciato a incontrare nel suo cammino Mimmo: nei sogni, nei racconti di chi lo ha conosciuto, nelle sue poesie e quasi sempre per caso.
Da non perdere per l’intensità emotiva che si raccoglie da chi va in scena.

Maurizio Vitiello

 

Info:
info@summarte.it – 081 362 9579
Ingresso libero

Articolo di Maurizio Vitiello – Giovedì 2 aprile 2015, alle ore 20, al Summarte, sito in via Roma n. 15 a Somma Vesuviana, La Fondazione Beneventano presenta la Compagnia "I Cunti non tornano" in "Tentata Memoria. Orazione di rito civile Beneventano".

Lo spettacolo viene dedicato a Mimmo Beneventano, vittima innocente di camorra, di e con Eduardo Ammendola, per la regia di Nicola Laieta.
Eduardo Ammendola, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, parte dai suoi ricordi di infanzia, e non solo, per raccontare la storia di Mimmo Beneventano.
Medico, comunista militante, cattolico praticante e consigliere comunale dal 1975 a Ottaviano, Beneventano ha sempre dimostrato di aver coraggio nel denunciare pubblicamente gli atti camorristici di Raffaele Cutolo e di chi lo seguiva, usando parole dure e dirette.
Ma il suo coraggio è stato punito nel novembre del 1980 quando le minacce sono diventate realtà e il giovane medico viene sparato e ucciso davanti alla madre.
Da questo momento, Eduardo ha cominciato a incontrare nel suo cammino Mimmo: nei sogni, nei racconti di chi lo ha conosciuto, nelle sue poesie e quasi sempre per caso.
Da non perdere per l'intensità emotiva che si raccoglie da chi va in scena.

Maurizio Vitiello

 

Info:
info@summarte.it – 081 362 9579
Ingresso libero