OLGA LAUDONIA TRA MUSICA E LETTERATURA

0

Stasera, lunedi 30 marzo, alle ore 20.00, presso la  libreria Tasso di Sorrento, Emma Innacoli presenterà il libro di Olga Laudonia  dedicato a Napolitano. La musicista  Olga Laudonia nota già come organista per eccellenza, ricordiamo la sua maestria su antichi organi in mostra al Suororsola Benincasa, non solo  Penisola Sorrentina, ma in tutta l’Italia, avremo modo ci conoscere anche l’aspetto critico-letterario con la pubblicazione di questo libro.

  Franco Michele NAPOLITANO, musicista (Gaeta, 22 gennaio 1887 – Napoli, 16 marzo 1960).

Iniziati gli studi nella città natale, manifestando precoce talento organistico, si diploma a Napoli nel Conservatorio San Pietro a Majella con Giuseppe Cotrufo (organo, 1907) e Giuseppe Martucci (composizione, 1909). Nominato organista stabile della Basilica del Carmine Maggiore nel 1908, si impone presto come valido concertista (già nel 1913 merita un’ampia citazione nell’Annuario dei Musicisti). Nel 1919 è tra i fondatori dell’Associazione Musicale “Alessandro Scarlatti”, con Salvatore di Giacomo, Mario de Sanna e soprattutto Giovanni Tebaldini, Vincenzo Vitale ed altri musicisti. Tra questi, Emilia Gubitosi sua coetanea (nata a Napoli il 4 marzo 1887), che sposa poco dopo iniziando un lungo sodalizio artistico oltre che di sentimenti. Negli anni successivi i coniugi si distinguono nella direzione musicale del coro (Emilia) e dell’orchestra (Franco Michele) dell’Associazione. Grazie al loro impegno vengono pubblicamente eseguite composizioni di talenti emergenti ma anche dello storico patrimonio musicale dell’Italia Meridionale: così tornano in repertorio capolavori di Alessandro e Domenico Scarlatti, Francesco Durante, Domenico Cimarosa, Giovan Battista Pergolesi, Giovanni Paisiello.

La carriera didattica di Franco Michele nel Conservatorio San Pietro a Majella inizia nel 1931 come titolare della cattedra d’organo, mentre sua moglie assume quella di solfeggio. Prosegue la carriera di organista eseguendo più cicli di concerti nel Carmine Maggiore che richiamano un folto pubblico e l’élite culturale del tempo (tra cui la principessa Maria José, futura regina d’Italia e, per breve tempo, sua allieva). Molte sue esibizioni vengono regolarmente registrate e trasmesse dall’ente radiofonico EIAR (sono stati i primi e per molto tempo unici concerti d’organo radiotrasmessi in Italia).

Come organologo si dimostra aperto alle innovazioni introdotte dai maggiori organari con cui stringe lunga collaborazione artistica. Tra questi spicca il cremonese Giuseppe Rotelli, costruttore del primo organo che ha progettato (1907, SS. Addolorata, Gaeta, tuttora esistente inalterato) e di molti altri (Cattedrale di Napoli, 1930; Abbazia di Angri, 1933 ecc.). Si distingue come Membro della Commissione di Musica Sacra dell’Arcidiocesi di Napoli interessandosi degli organi storici, pur non essendovi ancora la cultura del restauro come oggi si intende, propugnandone la conservazione.

Nel 1941, in pieno periodo bellico, i coniugi Napolitano rinunciano agli incarichi direttivi nell’Associazione “Alessandro Scarlatti”; terminato il conflitto, Franco Michele viene nominato Direttore del Conservatorio di Napoli mantenendo la carica fino al 1951. Nel frattempo (1948), cessa il suo trentennale servizio presso il Carmine Maggiore.

Dopo il 1951 riprende la cattedra d’organo e forma l’ultima generazione di allievi, tra i quali Enzo Marchetti, Vincenzo de Gregorio e Stefano Romano.

Napolitano e la moglie, collocati a riposo insieme il 1° ottobre 1957, proseguono per qualche anno ancora ad animare la vita musicale con il loro alto esempio ed il continuo incoraggiamento ai talenti nascenti. Franco Michele muore a Napoli il 16 marzo 1960; Emilia lo segue il 17 gennaio 1972, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo artistico.

Già nel 1965 alcuni colleghi dedicano alla sua memoria interessanti opere (per es. Nino Rota: Sonata per Organo), nascono inoltre una Fondazione e un Premio internazionale di composizione a suo nome. Nel 1997 i coniugi Napolitano vengono commemorati a Gaeta (alcuni concerti d’organo) e a Napoli (esecuzione del Requiem di W.A. Mozart con la direzione di Peter Maag, allievo di entrambi, ed altre iniziative).

Se l’opera Haydée ed altre sue composizioni sinfoniche e vocali risultano al momento non sufficientemente studiate, le composizioni organistiche pubblicate tra il 1910 e il 1950 sono state riportate all’attenzione del pubblico (alcune sono e ripubblicate a cura di Angelo Castaldo) e rivelano un senso melodico ispirato (Preghiera, dedicata a Giovanni Tebaldini; Allegretto Pastorale) ma anche un solido senso costruttivo polifonico con un originale uso del cromatismo (Preludio Elegiaco, Invocazione).

BIBLIOGRAFIA

Annuario dei Musicisti, Effemeride Storica/Pezzi di Musica/Ritratti/Illustrazioni e Notizie, Roma, Casa Ed. “Musica” 1913, voce “Napolitano, Franco Michele, da Gaeta”.

Angelo Castaldo a cura di, Due pezzi per Organo di Franco Michele Napolitano: Invocazione, Allegretto Pastorale, Varenna, Eurarte 2003 pag. 3.

Graziano Fronzuto, Monumenti d’Arte Sacra a Gaeta, Gaeta, Ed. del Comune di Gaeta 2001 voce specifica nell’indice degli artisti.

Stefano Romano, L’Arte Organaria a Napoli Vol.I, Napoli, S.E.N. 1979 pp. 253-254

RINGRAZIAMENTI

Si ringraziano, per le cortesi notizie fornite, i musicisti Stefano Romano, Vincenzo de Gregorio, Angelo Castaldo, Grazia Salvatori, Giorgio Muto. TRATTO DA: http://xoomer.virgilio.it/brguiz/gaeta/fronzuto/fronzuto1.htm

 

 

OLGA LAUDONIA 

Allieva di De Gregorio e van de Pol, Olga Laudonia consegue il Diploma in Organo e Composizione organistica con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Napoli, proseguendo gli studi presso il Conservatorio di Perugia, dove consegue il Diploma Accademico di secondo livello in Organo.

Diplomata in Clavicembalo, consegue il Diploma accademico di secondo livello in Clavicembalo con il massimo dei voti, lode e menzione.

Laureata in Lettere Moderne all’Università Federico II di Napoli una tesi in Storia della Teoria Musicale, nel 2014 supera l’esame di ammissione alla Scuola Dottorale in Musicologia applicata presso il Pontificio Istituito di Musica Sacra in Roma.

Segue master e seminari con Peretti, Schnorr, Fadini, Guillou, Sequeri e Don Saiz-Pardo Hurtado.

Nel 2004 è premiata con la medaglia del Presidente del Senato al Concorso nazionale d’organo “Premio Goffredo Giarda” di Roma.

Nel 2011 è invitata a tenere un concerto in occasione della presa della Diaconia di Nostra Signora del Sacro Cuore del Cardinale di Basilea (Chiesa del Sacro Cuore in Piazza Navona, Roma).

Stasera, lunedi 30 marzo, alle ore 20.00, presso la  libreria Tasso di Sorrento, Emma Innacoli presenterà il libro di Olga Laudonia  dedicato a Napolitano. La musicista  Olga Laudonia nota già come organista per eccellenza, ricordiamo la sua maestria su antichi organi in mostra al Suororsola Benincasa, non solo  Penisola Sorrentina, ma in tutta l'Italia, avremo modo ci conoscere anche l'aspetto critico-letterario con la pubblicazione di questo libro.

  Franco Michele NAPOLITANO, musicista (Gaeta, 22 gennaio 1887 – Napoli, 16 marzo 1960).

Iniziati gli studi nella città natale, manifestando precoce talento organistico, si diploma a Napoli nel Conservatorio San Pietro a Majella con Giuseppe Cotrufo (organo, 1907) e Giuseppe Martucci (composizione, 1909). Nominato organista stabile della Basilica del Carmine Maggiore nel 1908, si impone presto come valido concertista (già nel 1913 merita un'ampia citazione nell'Annuario dei Musicisti). Nel 1919 è tra i fondatori dell'Associazione Musicale "Alessandro Scarlatti", con Salvatore di Giacomo, Mario de Sanna e soprattutto Giovanni Tebaldini, Vincenzo Vitale ed altri musicisti. Tra questi, Emilia Gubitosi sua coetanea (nata a Napoli il 4 marzo 1887), che sposa poco dopo iniziando un lungo sodalizio artistico oltre che di sentimenti. Negli anni successivi i coniugi si distinguono nella direzione musicale del coro (Emilia) e dell'orchestra (Franco Michele) dell'Associazione. Grazie al loro impegno vengono pubblicamente eseguite composizioni di talenti emergenti ma anche dello storico patrimonio musicale dell’Italia Meridionale: così tornano in repertorio capolavori di Alessandro e Domenico Scarlatti, Francesco Durante, Domenico Cimarosa, Giovan Battista Pergolesi, Giovanni Paisiello.

La carriera didattica di Franco Michele nel Conservatorio San Pietro a Majella inizia nel 1931 come titolare della cattedra d'organo, mentre sua moglie assume quella di solfeggio. Prosegue la carriera di organista eseguendo più cicli di concerti nel Carmine Maggiore che richiamano un folto pubblico e l'élite culturale del tempo (tra cui la principessa Maria José, futura regina d'Italia e, per breve tempo, sua allieva). Molte sue esibizioni vengono regolarmente registrate e trasmesse dall'ente radiofonico EIAR (sono stati i primi e per molto tempo unici concerti d’organo radiotrasmessi in Italia).

Come organologo si dimostra aperto alle innovazioni introdotte dai maggiori organari con cui stringe lunga collaborazione artistica. Tra questi spicca il cremonese Giuseppe Rotelli, costruttore del primo organo che ha progettato (1907, SS. Addolorata, Gaeta, tuttora esistente inalterato) e di molti altri (Cattedrale di Napoli, 1930; Abbazia di Angri, 1933 ecc.). Si distingue come Membro della Commissione di Musica Sacra dell'Arcidiocesi di Napoli interessandosi degli organi storici, pur non essendovi ancora la cultura del restauro come oggi si intende, propugnandone la conservazione.

Nel 1941, in pieno periodo bellico, i coniugi Napolitano rinunciano agli incarichi direttivi nell'Associazione "Alessandro Scarlatti"; terminato il conflitto, Franco Michele viene nominato Direttore del Conservatorio di Napoli mantenendo la carica fino al 1951. Nel frattempo (1948), cessa il suo trentennale servizio presso il Carmine Maggiore.

Dopo il 1951 riprende la cattedra d'organo e forma l'ultima generazione di allievi, tra i quali Enzo Marchetti, Vincenzo de Gregorio e Stefano Romano.

Napolitano e la moglie, collocati a riposo insieme il 1° ottobre 1957, proseguono per qualche anno ancora ad animare la vita musicale con il loro alto esempio ed il continuo incoraggiamento ai talenti nascenti. Franco Michele muore a Napoli il 16 marzo 1960; Emilia lo segue il 17 gennaio 1972, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo artistico.

Già nel 1965 alcuni colleghi dedicano alla sua memoria interessanti opere (per es. Nino Rota: Sonata per Organo), nascono inoltre una Fondazione e un Premio internazionale di composizione a suo nome. Nel 1997 i coniugi Napolitano vengono commemorati a Gaeta (alcuni concerti d'organo) e a Napoli (esecuzione del Requiem di W.A. Mozart con la direzione di Peter Maag, allievo di entrambi, ed altre iniziative).

Se l’opera Haydée ed altre sue composizioni sinfoniche e vocali risultano al momento non sufficientemente studiate, le composizioni organistiche pubblicate tra il 1910 e il 1950 sono state riportate all’attenzione del pubblico (alcune sono e ripubblicate a cura di Angelo Castaldo) e rivelano un senso melodico ispirato (Preghiera, dedicata a Giovanni Tebaldini; Allegretto Pastorale) ma anche un solido senso costruttivo polifonico con un originale uso del cromatismo (Preludio ElegiacoInvocazione).

BIBLIOGRAFIA

Annuario dei MusicistiEffemeride Storica/Pezzi di Musica/Ritratti/Illustrazioni e Notizie, Roma, Casa Ed. "Musica" 1913, voce "Napolitano, Franco Michele, da Gaeta".

Angelo Castaldo a cura di, Due pezzi per Organo di Franco Michele Napolitano: Invocazione, Allegretto Pastorale, Varenna, Eurarte 2003 pag. 3.

Graziano Fronzuto, Monumenti d'Arte Sacra a Gaeta, Gaeta, Ed. del Comune di Gaeta 2001 voce specifica nell'indice degli artisti.

Stefano Romano, L'Arte Organaria a Napoli Vol.I, Napoli, S.E.N. 1979 pp. 253-254

RINGRAZIAMENTI

Si ringraziano, per le cortesi notizie fornite, i musicisti Stefano Romano, Vincenzo de Gregorio, Angelo Castaldo, Grazia Salvatori, Giorgio Muto. TRATTO DA: http://xoomer.virgilio.it/brguiz/gaeta/fronzuto/fronzuto1.htm

 

 

OLGA LAUDONIA 

Allieva di De Gregorio e van de Pol, Olga Laudonia consegue il Diploma in Organo e Composizione organistica con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Napoli, proseguendo gli studi presso il Conservatorio di Perugia, dove consegue il Diploma Accademico di secondo livello in Organo.

Diplomata in Clavicembalo, consegue il Diploma accademico di secondo livello in Clavicembalo con il massimo dei voti, lode e menzione.

Laureata in Lettere Moderne all’Università Federico II di Napoli una tesi in Storia della Teoria Musicale, nel 2014 supera l’esame di ammissione alla Scuola Dottorale in Musicologia applicata presso il Pontificio Istituito di Musica Sacra in Roma.

Segue master e seminari con Peretti, Schnorr, Fadini, Guillou, Sequeri e Don Saiz-Pardo Hurtado.

Nel 2004 è premiata con la medaglia del Presidente del Senato al Concorso nazionale d’organo “Premio Goffredo Giarda” di Roma.

Nel 2011 è invitata a tenere un concerto in occasione della presa della Diaconia di Nostra Signora del Sacro Cuore del Cardinale di Basilea (Chiesa del Sacro Cuore in Piazza Navona, Roma).