Atrani / Tramonti prima udienza processo per la morte dello chef Abate, rinviata al 22 giugno

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Atrani / Tramonti . Ancora un rinvio per  quella che doveva essere la  prima udienza processo per la morte dello chef Abate ucciso da una frana sul lavoro . Da  lunedì 30 marzo la causa è stata rinviata al 22 giugno, sempre , alla terza sezione penale del Tribunale di Salerno, la prima udienza di una morte avvenuta ben cinque anni fa, il  2 gennaio del 2010 quando un masso cadde sulla cucina del ristorante Zaccaria di Atrani e uccise lo chef Carmine Abate di Tramonti che, per andare a lavorare, scavalcò un’altra frana che era caduta anche a Ravello. Mesi per decidere le competenze, al confine con il Comune di Amalfi, sospetti, mai provati, legati ai lavori del vicino parcheggio Luna Rossa, risvolti tecnici difficili, il Tribunale di Amalfi che chiudeva quando si doveva fare il processo e rinvii per mancate notifiche. Ora dieci imputati Andrea Barbaro (proprietario del costone roccioso), Annamaria Staiano e Zaccaria Pinto (proprietari di Zaccaria), Nicola Nocera (responsabile dell’area dell’Anas), Domenico Guida (direttore dei lavori nominato dall’Autorità di bacino destra Sele), Gerardo Lombardi (responsabile del procedimento e relatore per le frane nel gruppo di supporto nominato dall’Autorità di bacino), Giovanni Polloni (tecnico geologo abilitato dalla società Acquater a sottoscrivere il piano di stralcio per l’assetto idrogeologico), Vincenzo Trassari (ingegnere incaricato del coordinamento tecnico di progetto e rischio frane), Lorenzo Rocchetti (responsabile del progetto per la società Aquater) e Crescenzo Minotta (geologo in servizio al destra Sele), tecinci accusati dal pm Giovanni Paternoster, di aver redatto con ritardo il piano  piano stralcio sull’assetto idreologico della zona, dovranno rispondere di omicidio colposo.  Il rinvio è stato necessario perchè, come notato dalle parti civili difese dall’avvocato Lentini  al tecnico Nicola Nocera non era stata notificata udienza dal Gup, se questi verrà rinviato a giudizio si farà il processo con gli altri imputati. 

Atrani / Tramonti . Ancora un rinvio per  quella che doveva essere la  prima udienza processo per la morte dello chef Abate ucciso da una frana sul lavoro . Da  lunedì 30 marzo la causa è stata rinviata al 22 giugno, sempre , alla terza sezione penale del Tribunale di Salerno, la prima udienza di una morte avvenuta ben cinque anni fa, il  2 gennaio del 2010 quando un masso cadde sulla cucina del ristorante Zaccaria di Atrani e uccise lo chef Carmine Abate di Tramonti che, per andare a lavorare, scavalcò un'altra frana che era caduta anche a Ravello. Mesi per decidere le competenze, al confine con il Comune di Amalfi, sospetti, mai provati, legati ai lavori del vicino parcheggio Luna Rossa, risvolti tecnici difficili, il Tribunale di Amalfi che chiudeva quando si doveva fare il processo e rinvii per mancate notifiche. Ora dieci imputati Andrea Barbaro (proprietario del costone roccioso), Annamaria Staiano e Zaccaria Pinto (proprietari di Zaccaria), Nicola Nocera (responsabile dell'area dell'Anas), Domenico Guida (direttore dei lavori nominato dall'Autorità di bacino destra Sele), Gerardo Lombardi (responsabile del procedimento e relatore per le frane nel gruppo di supporto nominato dall'Autorità di bacino), Giovanni Polloni (tecnico geologo abilitato dalla società Acquater a sottoscrivere il piano di stralcio per l'assetto idrogeologico), Vincenzo Trassari (ingegnere incaricato del coordinamento tecnico di progetto e rischio frane), Lorenzo Rocchetti (responsabile del progetto per la società Aquater) e Crescenzo Minotta (geologo in servizio al destra Sele), tecinci accusati dal pm Giovanni Paternoster, di aver redatto con ritardo il piano  piano stralcio sull'assetto idreologico della zona, dovranno rispondere di omicidio colposo.  Il rinvio è stato necessario perchè, come notato dalle parti civili difese dall'avvocato Lentini  al tecnico Nicola Nocera non era stata notificata udienza dal Gup, se questi verrà rinviato a giudizio si farà il processo con gli altri imputati. 

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