Ravello, il medico legale “Pattrizia Attruia è morta per soffocamento, si deve capire se è morta subito”

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Ravello, Costiera amalfitana “Pattrizia Attruia è morta per soffocamento, si deve capire se è morta subito. Quel che è certo è che Patrizia Attruia è morta per soffocamento. Ora sarà necessario capire se si è difesa, cosa che penso, e quanto tempo ci sia voluto prima che spirasse». così il medico  legale Giovanni Zotti incaricato per l’autopsia di Patrizia Attruia, la 48enne di  Castellammare di Stabia, residente a Scafati uccisa dalla padrona di casa  Vincenza Dipino a San Cosma a Ravello per gelosia dopo una colluttazione  «solo l’esame autoptico potrà chiarire tutti i dettagli di questa triste vicenda. Potremo così scoprire se vi sono tracce di dna sotto le unghie della vittima, sapere se la stessa ha tentato di difendersi e quando tempo sia trascorso prima che morisse. Non è detto che il soffocamento possa portare ad una morte immediata. Da un primo esame esterno abbiamo appurato che è morta per soffocamento ma ci sono altri segni che vanno analizzati e comparati anche a fronte delle rivelazioni che farà la persona arrestata nel corso degli interrogatori. Attendo di coordinarmi con il sostituto procuratore Cristina Giusti, titolare dell’inchiesta, per procedere all’esame e contribuire a far luce su questo omicidio». lunedì 30 marzo ci sarà l’interrogatorio a Fuorni della Dipino difesa dall’avvocato Marcello Giani

Ravello, Costiera amalfitana "Pattrizia Attruia è morta per soffocamento, si deve capire se è morta subito. Quel che è certo è che Patrizia Attruia è morta per soffocamento. Ora sarà necessario capire se si è difesa, cosa che penso, e quanto tempo ci sia voluto prima che spirasse». così il medico  legale Giovanni Zotti incaricato per l'autopsia di Patrizia Attruia, la 48enne di  Castellammare di Stabia, residente a Scafati uccisa dalla padrona di casa  Vincenza Dipino a San Cosma a Ravello per gelosia dopo una colluttazione  «solo l'esame autoptico potrà chiarire tutti i dettagli di questa triste vicenda. Potremo così scoprire se vi sono tracce di dna sotto le unghie della vittima, sapere se la stessa ha tentato di difendersi e quando tempo sia trascorso prima che morisse. Non è detto che il soffocamento possa portare ad una morte immediata. Da un primo esame esterno abbiamo appurato che è morta per soffocamento ma ci sono altri segni che vanno analizzati e comparati anche a fronte delle rivelazioni che farà la persona arrestata nel corso degli interrogatori. Attendo di coordinarmi con il sostituto procuratore Cristina Giusti, titolare dell'inchiesta, per procedere all'esame e contribuire a far luce su questo omicidio». lunedì 30 marzo ci sarà l'interrogatorio a Fuorni della Dipino difesa dall'avvocato Marcello Giani