Napoli. Anziana con femore rotto muore al Cardarelli sei ore dopo il ricovero. Disposta l’autopsia

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Napoli. Ricoverata per la frattura al femore, muore dopo sei ore di attesa all’ospedale Cardarelli. «Una morte assurda» per i familiari che hanno presentato denuncia e fatto aprire un’inchiesta da parte dei magistrati della Procura di Napoli. Lunedì scorso Giuseppa Pinto (82 anni) resta vittima di un piccolo incidente domestico. Una scivolata e si ritrova a terra con il femore rotto nel suo appartamento di via Carlo De Marco, dove vive con il marito. Immediata la chiamata al 118 che ha portato l’anziana all’ospedale Cardarelli. «Qui è cominciato il calvario che ha visto per ore nostra madre adagiata sulla barella dell’ambulanza perché quelle dell’ospedale a quanto pare erano finite», sostengono i tre figli della donna, Armando, Giuliana e Luisa La Matta. La vicenda di Giuseppina è stata raccolta dai poliziotti dell’ufficio denunce della Questura di Napoli. «Una volta arrivati in ospedale ho cercato di attirare l’attenzione dei medici. Dopo circa un’ora e mezza mia madre è stata portata a fare una radiografia e ho spinto personalmente la barella fino alla sala per i raggi perché non c’erano portantini – afferma Luisa La Matta – I medici ci hanno detto che era necessario un intervento di chirurgia ortopedica ma prima bisognava curare la bronchite che poi si è rivelata essere una pleurite». La situazione però è degenerata in poco tempo. La donna è entrata in coma di primo grado ed è stata intubata. «Dovevano trasferirla al reparto di rianimazione, ma non c’era posto». Poco dopo è giunta la notizia della morte e subito è stata presentata la denuncia agli agenti di polizia. Risposte su quanto accaduto potrebbero arrivare dall’autopsia che il magistrato Emilia Galante Sorrentino ha disposto per questa mattina e alla quale parteciperanno il medico legale Salvatore Ambrosio e l’anatomopatologo Antonio Mirabella. Dal Cardarelli il direttore sanitario Franco Paradiso ha attivato tutte le procedure necessarie per verificare i fatti: «Forniamo la massima assistenza a tutti i pazienti e anche la signora avrà avuto tutte le attenzioni necessarie, se c’è stato un disagio sicuramente c’è un problema di sovraffollamento – spiega – Mi auguro che non si tratti di un caso di malasanità. Controlleremo la situazione sanitaria della signora attraverso la cartella clinica e se ci saranno problemi sicuramente si evinceranno dall’autopsia». (Maria Elefante – Il Mattino)

Napoli. Ricoverata per la frattura al femore, muore dopo sei ore di attesa all’ospedale Cardarelli. «Una morte assurda» per i familiari che hanno presentato denuncia e fatto aprire un’inchiesta da parte dei magistrati della Procura di Napoli. Lunedì scorso Giuseppa Pinto (82 anni) resta vittima di un piccolo incidente domestico. Una scivolata e si ritrova a terra con il femore rotto nel suo appartamento di via Carlo De Marco, dove vive con il marito. Immediata la chiamata al 118 che ha portato l’anziana all’ospedale Cardarelli. «Qui è cominciato il calvario che ha visto per ore nostra madre adagiata sulla barella dell’ambulanza perché quelle dell’ospedale a quanto pare erano finite», sostengono i tre figli della donna, Armando, Giuliana e Luisa La Matta. La vicenda di Giuseppina è stata raccolta dai poliziotti dell’ufficio denunce della Questura di Napoli. «Una volta arrivati in ospedale ho cercato di attirare l’attenzione dei medici. Dopo circa un’ora e mezza mia madre è stata portata a fare una radiografia e ho spinto personalmente la barella fino alla sala per i raggi perché non c’erano portantini – afferma Luisa La Matta – I medici ci hanno detto che era necessario un intervento di chirurgia ortopedica ma prima bisognava curare la bronchite che poi si è rivelata essere una pleurite». La situazione però è degenerata in poco tempo. La donna è entrata in coma di primo grado ed è stata intubata. «Dovevano trasferirla al reparto di rianimazione, ma non c’era posto». Poco dopo è giunta la notizia della morte e subito è stata presentata la denuncia agli agenti di polizia. Risposte su quanto accaduto potrebbero arrivare dall’autopsia che il magistrato Emilia Galante Sorrentino ha disposto per questa mattina e alla quale parteciperanno il medico legale Salvatore Ambrosio e l’anatomopatologo Antonio Mirabella. Dal Cardarelli il direttore sanitario Franco Paradiso ha attivato tutte le procedure necessarie per verificare i fatti: «Forniamo la massima assistenza a tutti i pazienti e anche la signora avrà avuto tutte le attenzioni necessarie, se c’è stato un disagio sicuramente c’è un problema di sovraffollamento – spiega – Mi auguro che non si tratti di un caso di malasanità. Controlleremo la situazione sanitaria della signora attraverso la cartella clinica e se ci saranno problemi sicuramente si evinceranno dall’autopsia». (Maria Elefante – Il Mattino)