Torre Annunziata. Giallo al rione Poverelli, giovane si accascia fuori al bar Macao per una ferita al polmone

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Torre Annunziata. Bar Macao, ore 19 di ieri. Un ragazzo di 20 anni, Antonio Venditto, si sente male e si accascia a terra, sui gradini del locale. I proprietari del bar, zii del giovane, chiamano il 118. Sono spaventati. I sanitari giungono rapidamente sul posto: il ragazzo riporta ferite alla spalla e sanguina. Si allarmano: chiaramente non si è trattato di un incidente. Venditto è rimasto ferito. I sanitari trasportano d’urgenza Antonio all’ospedale Maresca di Torre del Greco, per una delicata operazione al polmone destro. Per fortuna il 20enne non è in pericolo di vita, anche se è ancora in prognosi riservata. Mentre il giovane si trova in sala operatoria, sul posto, in via Vittorio Veneto a Torre Annunziata, di fronte al rione Poverelli, intervengono gli agenti del commissariato oplontino del dirigente Vincenzo Gioia e del vicequestore Elvira Arlì. Dai primi rilievi effettuati fuori al bar, non ci sarebbero tracce di sangue: è anche per questo che la versione data da Antonio ai sanitari e alle forze di polizia, non quadra. Per gli inquirenti non è vero che si è trattato di un incidente, né che il giovane si sarebbe ferito cadendo. Secondo gli investigatori, il ragazzo potrebbe essere rimasto colpito in seguito a una rissa tra ragazzini o ad una lite familiare. Nel primo caso la lite potrebbe essere iniziata da un’altra parte. Antonio sarebbe scappato dai suoi zii e una volta al bar sarebbe caduto. Ma il 20enne, che non ha precedenti penali, secondo gli inquirenti avrebbe rapporti difficili con alcuni familiari. Al momento, nelle mani degli agenti, il referto medico del giovane e le dichiarazioni dei proprietari del bar che avrebbero riferito di non aver visto né sentito nulla di sospetto. Per gli investigatori al momento la pista più probabile sarebbe una lite con la sua famiglia, finita a coltellate, e che avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria tragedia. Nelle prossime ore i poliziotti effettueranno le indagini per chiarire ogni dubbio sull’accaduto. Si escluderebbe la pista della malavita. (Giovanna Sorrentino)  

Torre Annunziata. Bar Macao, ore 19 di ieri. Un ragazzo di 20 anni, Antonio Venditto, si sente male e si accascia a terra, sui gradini del locale. I proprietari del bar, zii del giovane, chiamano il 118. Sono spaventati. I sanitari giungono rapidamente sul posto: il ragazzo riporta ferite alla spalla e sanguina. Si allarmano: chiaramente non si è trattato di un incidente. Venditto è rimasto ferito. I sanitari trasportano d’urgenza Antonio all’ospedale Maresca di Torre del Greco, per una delicata operazione al polmone destro. Per fortuna il 20enne non è in pericolo di vita, anche se è ancora in prognosi riservata. Mentre il giovane si trova in sala operatoria, sul posto, in via Vittorio Veneto a Torre Annunziata, di fronte al rione Poverelli, intervengono gli agenti del commissariato oplontino del dirigente Vincenzo Gioia e del vicequestore Elvira Arlì. Dai primi rilievi effettuati fuori al bar, non ci sarebbero tracce di sangue: è anche per questo che la versione data da Antonio ai sanitari e alle forze di polizia, non quadra. Per gli inquirenti non è vero che si è trattato di un incidente, né che il giovane si sarebbe ferito cadendo. Secondo gli investigatori, il ragazzo potrebbe essere rimasto colpito in seguito a una rissa tra ragazzini o ad una lite familiare. Nel primo caso la lite potrebbe essere iniziata da un’altra parte. Antonio sarebbe scappato dai suoi zii e una volta al bar sarebbe caduto. Ma il 20enne, che non ha precedenti penali, secondo gli inquirenti avrebbe rapporti difficili con alcuni familiari. Al momento, nelle mani degli agenti, il referto medico del giovane e le dichiarazioni dei proprietari del bar che avrebbero riferito di non aver visto né sentito nulla di sospetto. Per gli investigatori al momento la pista più probabile sarebbe una lite con la sua famiglia, finita a coltellate, e che avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria tragedia. Nelle prossime ore i poliziotti effettueranno le indagini per chiarire ogni dubbio sull’accaduto. Si escluderebbe la pista della malavita. (Giovanna Sorrentino)