San Giorgio a Cremano. Caso di meningite alla scuola Dorso, i genitori tengono i figli a casa. La preside:nessun allarme

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San Giorgio a Cremano. E’ psicosi meningite in città dopo che si è sparsa la notizia che la malattia è stata contratta da un tredicenne che frequenta la scuola media “Guido Dorso” di via Buongiovanni, nella parte alta della città. L’istituto è rimasto semivuoto nella mattina di ieri in seguito ad un tamtam telefonico tra i genitori: troppa la paura che anche i propri figli potessero ammalarsi. Una eventualità respinta seccamente dalla dirigente scolastica Adele Pirone: «Non c’è nessun allarme – spiega – La scuola è aperta e resterà aperta anche nei prossimi giorni. Se ci fosse anche un minimo rischio per la salute collettiva l’Asl ci avrebbe fatto chiudere immediatamente i cancelli. Invece questo non è successo e noi continueremo a fornire i servizi scolastici come sempre a tutti i nostri 1.400 allievi. Invito tutti i genitori a rassicurarsi e a consentire il rientro in istituto dei propri figli, perché la situazione è del tutto sotto controllo». Il ragazzino ammalato si trova attualmente ricoverato al Cotugno, dove è attorniato dall’affetto dei familiari ed è già in via di guarigione. A cercare di riportare la calma sul territorio anche una comunicazione ufficiale del responsabile dell’unità operativa di prevenzione collettiva dell’Asl, il dottor Walter Abate, inviata nella tarda mattinata di ieri alla preside Pirone e prontamente pubblicata sul sito web dell’istituto comprensivo “Don Milani-Dorso”. «Giova chiarire – spiega Abate – che il caso di malattia infettiva relativo ad un alunno della scuola “Dorso” effettivamente sussiste, per le notizie pervenute in via ufficiale a questo ufficio. Trattasi di meningite da pneumococco e trattandosi, allo stato, di un caso isolato, la profilassi antibiotica di eventuali contatti non risulta necessaria, così come di nessuna utilità appaiono attività di sanificazione». In parole più semplici, l’Asl Napoli 3 ritiene che, trattandosi di un solo caso, per giunta già tenuto sotto controllo medico, non sia necessario né procedere alla disinfezione del plesso scolastico frequentato dal ragazzo né che debbano necessariamente essere sottoposti a controlli di alcun genere compagni, insegnanti, amici e parenti. «Non vi sono al momento provvedimenti o procedure da adottare e consigliare – chiarisce ancora il dottor Abate – salvo la pratica della vaccinazione come intervento di prevenzione primaria che risulta spesso disattesa dalle famiglie. Questa unità operativa, seguendo il protocollo previsto per le malattie infettive, effettuerà l’indagine epidemiologica sui contatti stretti». Per la dirigente scolastica, l’importante è che «il nostro alunno si riprenda presto e torni a scuola. Lo aspettiamo a braccia aperte». La psicosi meningite a San Giorgioa Cremano scoppia a pochi giorni dalla psicosi tubercolosi nella vicina Portici, in un plesso che si trova in un’altra città ma, in pratica, a poche centinaia di metri in linea d’aria. Lo scorso 11 marzo, infatti, era scattato l’allarme dopo che un bimbo di sette anni aveva contratto la malattia, costringendo venticinque compagni di scuola del piccolo e le loro famiglie a sottoporsi ad una appropriata profilassi presso il reparto di pediatria dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Anche in quel caso, il piccolo è stato dichiarato subito fuori pericolo, nell’attesa della guarigione. Non si sono registrati casi simili o rischi di contagio per la popolazione. (Michele Ippolito – Il Mattino)

San Giorgio a Cremano. E’ psicosi meningite in città dopo che si è sparsa la notizia che la malattia è stata contratta da un tredicenne che frequenta la scuola media “Guido Dorso” di via Buongiovanni, nella parte alta della città. L’istituto è rimasto semivuoto nella mattina di ieri in seguito ad un tamtam telefonico tra i genitori: troppa la paura che anche i propri figli potessero ammalarsi. Una eventualità respinta seccamente dalla dirigente scolastica Adele Pirone: «Non c’è nessun allarme – spiega – La scuola è aperta e resterà aperta anche nei prossimi giorni. Se ci fosse anche un minimo rischio per la salute collettiva l’Asl ci avrebbe fatto chiudere immediatamente i cancelli. Invece questo non è successo e noi continueremo a fornire i servizi scolastici come sempre a tutti i nostri 1.400 allievi. Invito tutti i genitori a rassicurarsi e a consentire il rientro in istituto dei propri figli, perché la situazione è del tutto sotto controllo». Il ragazzino ammalato si trova attualmente ricoverato al Cotugno, dove è attorniato dall’affetto dei familiari ed è già in via di guarigione. A cercare di riportare la calma sul territorio anche una comunicazione ufficiale del responsabile dell’unità operativa di prevenzione collettiva dell’Asl, il dottor Walter Abate, inviata nella tarda mattinata di ieri alla preside Pirone e prontamente pubblicata sul sito web dell’istituto comprensivo “Don Milani-Dorso”. «Giova chiarire – spiega Abate – che il caso di malattia infettiva relativo ad un alunno della scuola “Dorso” effettivamente sussiste, per le notizie pervenute in via ufficiale a questo ufficio. Trattasi di meningite da pneumococco e trattandosi, allo stato, di un caso isolato, la profilassi antibiotica di eventuali contatti non risulta necessaria, così come di nessuna utilità appaiono attività di sanificazione». In parole più semplici, l’Asl Napoli 3 ritiene che, trattandosi di un solo caso, per giunta già tenuto sotto controllo medico, non sia necessario né procedere alla disinfezione del plesso scolastico frequentato dal ragazzo né che debbano necessariamente essere sottoposti a controlli di alcun genere compagni, insegnanti, amici e parenti. «Non vi sono al momento provvedimenti o procedure da adottare e consigliare – chiarisce ancora il dottor Abate – salvo la pratica della vaccinazione come intervento di prevenzione primaria che risulta spesso disattesa dalle famiglie. Questa unità operativa, seguendo il protocollo previsto per le malattie infettive, effettuerà l’indagine epidemiologica sui contatti stretti». Per la dirigente scolastica, l’importante è che «il nostro alunno si riprenda presto e torni a scuola. Lo aspettiamo a braccia aperte». La psicosi meningite a San Giorgioa Cremano scoppia a pochi giorni dalla psicosi tubercolosi nella vicina Portici, in un plesso che si trova in un’altra città ma, in pratica, a poche centinaia di metri in linea d’aria. Lo scorso 11 marzo, infatti, era scattato l’allarme dopo che un bimbo di sette anni aveva contratto la malattia, costringendo venticinque compagni di scuola del piccolo e le loro famiglie a sottoporsi ad una appropriata profilassi presso il reparto di pediatria dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Anche in quel caso, il piccolo è stato dichiarato subito fuori pericolo, nell’attesa della guarigione. Non si sono registrati casi simili o rischi di contagio per la popolazione. (Michele Ippolito – Il Mattino)

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