Discovering Positano. Byzàntion. VIDEO

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Oggi 23 marzo, Discovering lascia in stand by il racconto della storia di Positano per farci conoscere più da vicino il fascino di una città di nuova fondazione.
La leggenda narra che nel 659 a.C. l’Oracolo di Delfi consigliò, attraverso un enigma, al re di Megara, Byzas, di creare una nuova città “facendo l’opposto del cieco”. Inizialmente il re ed i suoi cortigiani non capivano il significato di tale rebus, ma poi, osservando la geografia del luogo, si trovò la soluzione. Il significato venne trovato ponendo la fondazione sulla riva opposta di Calcedonia, città greca sul Bosforo, che “ciecamente” non aveva colto l’opportunità di essere costruita sull’alto sperone su cui Byzas fondò proprio una nuova colonia, Byzàntion. L’allusione alla cecità deriva, a quanto pare, dal fatto che i Greci fondatori di Calcedonia, diciassette anni prima, non avendo notato il promontorio del Corno d’Oro, non sfruttarono appieno il punto di ancoraggio riparato e non si resero conto di quanto il sito fosse facilmente difendibile. Già in epoca antica, quindi, era noto che i discendenti di Byzas abitavano, come affermava Polibio ai suoi tempi, “in un posto che, per quanto riguarda la parte che dà sul mare, si presenta come il più adatto fra tutti quelli del mondo oggi abitato a garantire sia la sicurezza sia la prosperità”.
Dopo secoli di splendore economico sia nei tempi antichi sia nei primi tre secoli dell’età imperiale romana, Byzàntion fu interessata dagli scontri di inizio IV secolo. Nel pieno di una guerra civile, nel 313 Licinio si recò a Mediolanum, per incontrare Costantino, divenuto l’unico Imperatore della parte occidentale (quando ancora non c’era una netta distinzione fra Impero Romano d’Oriente e d’Occidente) dopo aver sconfitto Massenzio: i due strinsero un’alleanza, rafforzata dal matrimonio di Licinio con la sorella di Costantino. L’alleanza tra Licinio e Costantino escludeva chiaramente il terzo imperatore, Massimino Daia, che si fece proclamare unico Imperatore dalle sue truppe e mosse dalla Siria verso occidente con il suo esercito, conquistando Byzàntion. Poco dopo però fu sconfitto da Licinio nella battaglia di Tzirallum, morendo poco dopo a Tarso, e lasciando di fatto solo due augusti: Costantino per l’Occidente e Licinio per l’Oriente.
Successivamente Byzàntion fu coinvolta nella parte finale della guerra civile tra i due contendenti rimasti. Nel 324, infatti, terminata la pace, si ebbe un primo scontro ad Adrianopoli dove Costantino ebbe la meglio su Licinio, che fu costretto a rifugiarsi a Byzàntion, dove parte delle sue truppe rimasero assediate fino al termine della guerra. Dopo un nuovo scontro ancora favorevole a Costantino nell’Ellesponto, Licinio, assediato a Nicomedia, mentre cadevano Bisanzio e Calcedonia, uscì dalla città e si consegnò a Costantino, il quale lo mandò in esilio come privato cittadino a Tessalonica. Costantino era ora l’unico padrone del mondo romano.
La posizione geografica di Byzàntion, però, attrasse molto il nuovo Imperatore. La sua centralità sia rispetto allo scacchiere danubiano sia rispetto a quello orientale, attrasse Costantino a tal punto che, l’11 maggio 330, la rifondò come “Nuova Roma” o “Costantinopoli”. Secondo la leggenda fu un sogno profetico a far propendere la scelta di Costantino per Byzàntion. Un altro evento “metafisico”, così come era accaduto per Byzas riguardo la profezia dell’Oracolo.
Costantino allargò lo spazio contenuto all’interno della cinta muraria fino a 700 ettari, aggiungendovi numerosi edifici, templi e strutture pubbliche di grande pregio. Col passare del tempo, la città, divenuta una delle capitali dell’Impero Romano e in seguito capitale dell’Impero Romano d’Oriente, perse definitivamente la sua antica denominazione. Sopravvisse invece l’aggettivo bizantino, che venne utilizzato con riferimento all’arte, alla storia, alla cultura e allo stesso Impero bizantino, che ebbe proprio Costantinopoli per capitale e che durò più di 1000 anni.
Nel prossimo articolo si parlerà dei cosiddetti “secoli bui”, ma saranno davvero così?
Il video “Costantinopoli” è sul canale Youtube Positanonews tv.
Gennaro Cuccaro, Associazione Positano Arte e Cultura.

Today on March 23, Discovering lets in stand by the history of Positano to let us know more about the charm of a city of the new foundation.
The legend tells that in 659 BC the Oracle of Delphi advised, through an enigma, the king of Megara, Byzas, to create a new city “by doing the opposite of the blind.” Initially the king and his courtiers did not understand the meaning of this rebus, but then, looking at the geography of the place, they found the solution. The meaning was found laying the foundation on the opposite bank of Chalcedon, a Greek city on the Bosphorus, that “blindly” had not taken the opportunity to be built on the high ridge on which Byzas founded just a new colony, Byzantion. The allusion to blindness comes, apparently, from the fact that the Greeks founders of Chalcedon, seventeen years ago, not having noticed the promontory of the Golden Horn, did not exploit fully the repaired anchor point and did not realize how the site was easy to defend. Already in ancient times, then, it was known that the descendants of Byzas lived, as Polybius said in his time, “in a place that, as regards the part that faces the sea, is presented as the most suitable among all those in the world inhabited today to ensure both the safety and prosperity. ”
After centuries of economic splendor both in ancient times and in the first three centuries of the Roman Empire, Byzantion was affected by the clashes of early fourth century. In the middle of a civil war, in 313 Licinius went to Mediolanum, to meet Constantine, who became the only Emperor of the western part (when there wasn’t yet a clear distinction between the Eastern Roman Empire and the West) after defeated Maxentius: the two formed an alliance, reinforced by the marriage of Licinius and Constantine’s sister. The alliance between Constantine and Licinius clearly ruled out the third emperor Maximinus Daia, who was proclaimed unique Emperor by his troops and moved from Syria to the west with his army, conquering Byzantion. Soon after, however, he was defeated by Licinius in the Battle of Tzirallum, dying shortly after in Tarsus, and leaving of fact only two augusts: Constantine for the West and Licinius for the East.
Subsequently Byzantion was involved in the final part of the civil war between the two remained contenders . In 324, in fact, after the peace, there was a first clash at Adrianople where Constantine got the better of Licinius, who was forced to take refuge in Byzantion, where part of his troops were besieged until the end of the war. After a new clash still favorable to Constantine in Hellespont, Licinio, besieged in Nicomedia, while Byzantium and Chalcedon fell down, came out of the city and gave himself to Constantine, who sent him into exile as a private citizen in Thessalonica. Constantine was now the the only master of the Roman world.
The geographical position of Byzantion, however, attracted much the new Emperor. Its centrality both compared to the Danubian Exchequer both compared to Eastern Europe, attracted Constantine to the point that, on May 11, 330, refounded the town as the “New Rome” or “Constantinople”. According to legend it was a prophetic dream to get lean towards the choice of Constantine for Byzantion. Another “metaphysical” event, as well as had happened to Byzas about the prophecy of the Oracle.
Constantine widened the space contained within the walls up to 700 hectares, adding many buildings, temples and public structures of great value. Over time, the town, become one of the capitals of the Roman Empire and later the capital of the Eastern Roman Empire, lost definitively its ancient name. Survived , instead, the adjective byzantine, which was used with reference to art, history, culture and at the same Byzantine Empire, which had its capital in Constantinople and which lasted more than 1000 years.
In the next article we will talk about the so-called “dark ages”, but they will be really so?
Video “Costantinopoli” is on Youtube channel Positanonews tv.
Gennaro Cuccaro, Association Positano Arte e Cultura.Oggi 23 marzo, Discovering lascia in stand by il racconto della storia di Positano per farci conoscere più da vicino il fascino di una città di nuova fondazione.
La leggenda narra che nel 659 a.C. l’Oracolo di Delfi consigliò, attraverso un enigma, al re di Megara, Byzas, di creare una nuova città “facendo l’opposto del cieco”. Inizialmente il re ed i suoi cortigiani non capivano il significato di tale rebus, ma poi, osservando la geografia del luogo, si trovò la soluzione. Il significato venne trovato ponendo la fondazione sulla riva opposta di Calcedonia, città greca sul Bosforo, che “ciecamente” non aveva colto l’opportunità di essere costruita sull’alto sperone su cui Byzas fondò proprio una nuova colonia, Byzàntion. L’allusione alla cecità deriva, a quanto pare, dal fatto che i Greci fondatori di Calcedonia, diciassette anni prima, non avendo notato il promontorio del Corno d’Oro, non sfruttarono appieno il punto di ancoraggio riparato e non si resero conto di quanto il sito fosse facilmente difendibile. Già in epoca antica, quindi, era noto che i discendenti di Byzas abitavano, come affermava Polibio ai suoi tempi, “in un posto che, per quanto riguarda la parte che dà sul mare, si presenta come il più adatto fra tutti quelli del mondo oggi abitato a garantire sia la sicurezza sia la prosperità”.
Dopo secoli di splendore economico sia nei tempi antichi sia nei primi tre secoli dell’età imperiale romana, Byzàntion fu interessata dagli scontri di inizio IV secolo. Nel pieno di una guerra civile, nel 313 Licinio si recò a Mediolanum, per incontrare Costantino, divenuto l’unico Imperatore della parte occidentale (quando ancora non c’era una netta distinzione fra Impero Romano d’Oriente e d’Occidente) dopo aver sconfitto Massenzio: i due strinsero un’alleanza, rafforzata dal matrimonio di Licinio con la sorella di Costantino. L’alleanza tra Licinio e Costantino escludeva chiaramente il terzo imperatore, Massimino Daia, che si fece proclamare unico Imperatore dalle sue truppe e mosse dalla Siria verso occidente con il suo esercito, conquistando Byzàntion. Poco dopo però fu sconfitto da Licinio nella battaglia di Tzirallum, morendo poco dopo a Tarso, e lasciando di fatto solo due augusti: Costantino per l’Occidente e Licinio per l’Oriente.
Successivamente Byzàntion fu coinvolta nella parte finale della guerra civile tra i due contendenti rimasti. Nel 324, infatti, terminata la pace, si ebbe un primo scontro ad Adrianopoli dove Costantino ebbe la meglio su Licinio, che fu costretto a rifugiarsi a Byzàntion, dove parte delle sue truppe rimasero assediate fino al termine della guerra. Dopo un nuovo scontro ancora favorevole a Costantino nell’Ellesponto, Licinio, assediato a Nicomedia, mentre cadevano Bisanzio e Calcedonia, uscì dalla città e si consegnò a Costantino, il quale lo mandò in esilio come privato cittadino a Tessalonica. Costantino era ora l’unico padrone del mondo romano.
La posizione geografica di Byzàntion, però, attrasse molto il nuovo Imperatore. La sua centralità sia rispetto allo scacchiere danubiano sia rispetto a quello orientale, attrasse Costantino a tal punto che, l’11 maggio 330, la rifondò come “Nuova Roma” o “Costantinopoli”. Secondo la leggenda fu un sogno profetico a far propendere la scelta di Costantino per Byzàntion. Un altro evento “metafisico”, così come era accaduto per Byzas riguardo la profezia dell’Oracolo.
Costantino allargò lo spazio contenuto all’interno della cinta muraria fino a 700 ettari, aggiungendovi numerosi edifici, templi e strutture pubbliche di grande pregio. Col passare del tempo, la città, divenuta una delle capitali dell’Impero Romano e in seguito capitale dell’Impero Romano d’Oriente, perse definitivamente la sua antica denominazione. Sopravvisse invece l’aggettivo bizantino, che venne utilizzato con riferimento all’arte, alla storia, alla cultura e allo stesso Impero bizantino, che ebbe proprio Costantinopoli per capitale e che durò più di 1000 anni.
Nel prossimo articolo si parlerà dei cosiddetti “secoli bui”, ma saranno davvero così?
Il video “Costantinopoli” è sul canale Youtube Positanonews tv.
Gennaro Cuccaro, Associazione Positano Arte e Cultura.

Today on March 23, Discovering lets in stand by the history of Positano to let us know more about the charm of a city of the new foundation.
The legend tells that in 659 BC the Oracle of Delphi advised, through an enigma, the king of Megara, Byzas, to create a new city “by doing the opposite of the blind.” Initially the king and his courtiers did not understand the meaning of this rebus, but then, looking at the geography of the place, they found the solution. The meaning was found laying the foundation on the opposite bank of Chalcedon, a Greek city on the Bosphorus, that “blindly” had not taken the opportunity to be built on the high ridge on which Byzas founded just a new colony, Byzantion. The allusion to blindness comes, apparently, from the fact that the Greeks founders of Chalcedon, seventeen years ago, not having noticed the promontory of the Golden Horn, did not exploit fully the repaired anchor point and did not realize how the site was easy to defend. Already in ancient times, then, it was known that the descendants of Byzas lived, as Polybius said in his time, “in a place that, as regards the part that faces the sea, is presented as the most suitable among all those in the world inhabited today to ensure both the safety and prosperity. ”
After centuries of economic splendor both in ancient times and in the first three centuries of the Roman Empire, Byzantion was affected by the clashes of early fourth century. In the middle of a civil war, in 313 Licinius went to Mediolanum, to meet Constantine, who became the only Emperor of the western part (when there wasn’t yet a clear distinction between the Eastern Roman Empire and the West) after defeated Maxentius: the two formed an alliance, reinforced by the marriage of Licinius and Constantine’s sister. The alliance between Constantine and Licinius clearly ruled out the third emperor Maximinus Daia, who was proclaimed unique Emperor by his troops and moved from Syria to the west with his army, conquering Byzantion. Soon after, however, he was defeated by Licinius in the Battle of Tzirallum, dying shortly after in Tarsus, and leaving of fact only two augusts: Constantine for the West and Licinius for the East.
Subsequently Byzantion was involved in the final part of the civil war between the two remained contenders . In 324, in fact, after the peace, there was a first clash at Adrianople where Constantine got the better of Licinius, who was forced to take refuge in Byzantion, where part of his troops were besieged until the end of the war. After a new clash still favorable to Constantine in Hellespont, Licinio, besieged in Nicomedia, while Byzantium and Chalcedon fell down, came out of the city and gave himself to Constantine, who sent him into exile as a private citizen in Thessalonica. Constantine was now the the only master of the Roman world.
The geographical position of Byzantion, however, attracted much the new Emperor. Its centrality both compared to the Danubian Exchequer both compared to Eastern Europe, attracted Constantine to the point that, on May 11, 330, refounded the town as the “New Rome” or “Constantinople”. According to legend it was a prophetic dream to get lean towards the choice of Constantine for Byzantion. Another “metaphysical” event, as well as had happened to Byzas about the prophecy of the Oracle.
Constantine widened the space contained within the walls up to 700 hectares, adding many buildings, temples and public structures of great value. Over time, the town, become one of the capitals of the Roman Empire and later the capital of the Eastern Roman Empire, lost definitively its ancient name. Survived , instead, the adjective byzantine, which was used with reference to art, history, culture and at the same Byzantine Empire, which had its capital in Constantinople and which lasted more than 1000 years.
In the next article we will talk about the so-called “dark ages”, but they will be really so?
Video “Costantinopoli” is on Youtube channel Positanonews tv.
Gennaro Cuccaro, Association Positano Arte e Cultura.

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