Costa d’ Amalfi si ripete la partita col Juve Poggiomarino, per la FIGC Campania normale buttare pietre in campo!!!

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Lanciare pietre in campo  è una cosa normale e la partita va ripetuta, cosi sinteticamente la vicenda assurda che è capitata al Costa d’Amalfi. Così scrive il giornalista sportivo Remo Fedullo Una deliberazione SCONCERTANTE quella assunta dal Giudice Sportivo della F.I.G.C. Campania e riportata sul comunicato di oggi, giovedì 19/03/2015 n. 91, in merito alla gara di Promozione Campana, girone D, tra Costa D’Amalfi e Juve Poggiomarino del 08/03/2015.
L’arbitro aveva sospeso la gara per lancio in campo di oggetti vari da parte dei tifosi del Poggiomarino tra i quali anche PIETRE!!! come si legge dalla stessa delibera.
Il Giudice Sportivo, però, ha stabilito la ripetizione della gara, criticando duramente la decisione dell’arbitro e GIUSTIFICANDO il comportamento dei tifosi del Poggiomarino ritenendo che (si riporta testualmente) “…in quanto si tratta di fatti ricorrenti in una partita di calcio”. Inoltre tali oggetti (tra cui ricordiamo anche pietre) “…non hanno colpito l’arbitro e/o i calciatori”.
Tradotto vuol dire: il lancio di pietre è un fatto normale che si vede su tutti i campi di calcio e finché non ci sono feriti o qualcosa di più, è legittimo farlo!
Resto letteralmente rabbrividito e invito tutti voi a leggere queste frasi, scritte da chi dovrebbe non solo punire certi comportamenti (e non certo con 120 euro di multa), ma essere, con le sue decisioni, essere da deterrente affinché non accadano più.
Invito il G.S. ad andare a vedere una partita in Inghilterra o in Germania, dove non puoi nemmeno alzarti ad urlare, senza rischiare di essere gentilmente accompagnato fuori dallo stadio, altro che lanciare pietre in campo!
Ma questo resta solo uno sfogo, inutile, perché il calcio italiano si dimostra ormai, dai vertici più alti a scendere giù, totalmente allo sbando.

ecco la delibera del GS
GARA COSTA D’AMALFI – JUVE PRO POGGIOMARINO DELL’8/3/2015 
Il G.S.T., letto il referto arbitrale e sentito l’arbitro per chiarimenti, preliminarmente rileva la presenza della Forza Pubblica, rileva altresì che, al minuto
9° del secondo tempo, alla segnatura della rete da parte della squadra ospitante, iniziava un lancio di oggetti (mollette per la biancheria e pietre) dal settore dedicato agli ospiti – ove era collocato un gruppetto di circa 7 persone – in campo in direzione dei giocatori che stavano andando ad esultare in seguito alla segnatura della rete verso il settore dei loro tifosi. Vedendo tale lancio l’arbitro raccoglieva una molletta e la consegnava al commissario di campo chiedendo un suo intervento affinché da quel settore terminasse il lancio; 
dopodiché si portava a centrocampo ove convocava entrambe le squadre e comunicava ai due capitani di quanto accaduto poco prima da parte dei tifosi del Poggiomarino ed avvertiva entrambi che ad un ulteriore lancio di oggetti avrebbe sospeso definitivamente la gara. Subito il capitano della squadra ospite, con altri tre calciatori, si portava sotto il settore ospiti e colloquiava con i loro tifosi e 
dopo poco faceva rientro in campo. Alla ripresa del gioco, veniva lanciata in campo una bottiglietta che lo sfiorava alla gamba destra; a questo punto raccoglieva la prima bottiglietta lanciata e la consegnava al commissario di campo dopodiché, avendo paura per la propria incolumità fisica, decideva d sospendere definitivamente la gara. Rilevato che prima, durante e dopo non vi sono stati 
problemi di ordine pubblico; ritenuto che gli oggetti lanciati in campo non hanno colpito l’arbitro e / o giocatori in campo; considerato che non vi sono state invasioni di campo; osservato che tale drastica decisione dell’arbitro si appalesa come affrettata ed ingiustificata in quanto si tratta di fatti ricorrenti in un partita di calcio, questo Giudice Sportivo ritiene che la decisione di sospendere la gara sia risultata non idonea, non sussistendone gli estremi per una sospensione definitiva. Per tali motivi; 
DELIBERA
di infliggere alla società Juve Pro Poggiomarino l’ammenda di € 120.00 per il reiterato lancio di oggetti in campo e di disporre la ripetizione della gara mandando al Comitato Regionale Campania per la rifissazione della stessa. Per i provvedimenti disciplinari ai singoli si rimanda alla camicia di gara.

Lanciare pietre in campo  è una cosa normale e la partita va ripetuta, cosi sinteticamente la vicenda assurda che è capitata al Costa d'Amalfi. Così scrive il giornalista sportivo Remo Fedullo Una deliberazione SCONCERTANTE quella assunta dal Giudice Sportivo della F.I.G.C. Campania e riportata sul comunicato di oggi, giovedì 19/03/2015 n. 91, in merito alla gara di Promozione Campana, girone D, tra Costa D’Amalfi e Juve Poggiomarino del 08/03/2015.
L’arbitro aveva sospeso la gara per lancio in campo di oggetti vari da parte dei tifosi del Poggiomarino tra i quali anche PIETRE!!! come si legge dalla stessa delibera.
Il Giudice Sportivo, però, ha stabilito la ripetizione della gara, criticando duramente la decisione dell’arbitro e GIUSTIFICANDO il comportamento dei tifosi del Poggiomarino ritenendo che (si riporta testualmente) “…in quanto si tratta di fatti ricorrenti in una partita di calcio”. Inoltre tali oggetti (tra cui ricordiamo anche pietre) “…non hanno colpito l’arbitro e/o i calciatori”.
Tradotto vuol dire: il lancio di pietre è un fatto normale che si vede su tutti i campi di calcio e finché non ci sono feriti o qualcosa di più, è legittimo farlo!
Resto letteralmente rabbrividito e invito tutti voi a leggere queste frasi, scritte da chi dovrebbe non solo punire certi comportamenti (e non certo con 120 euro di multa), ma essere, con le sue decisioni, essere da deterrente affinché non accadano più.
Invito il G.S. ad andare a vedere una partita in Inghilterra o in Germania, dove non puoi nemmeno alzarti ad urlare, senza rischiare di essere gentilmente accompagnato fuori dallo stadio, altro che lanciare pietre in campo!
Ma questo resta solo uno sfogo, inutile, perché il calcio italiano si dimostra ormai, dai vertici più alti a scendere giù, totalmente allo sbando.

ecco la delibera del GS
GARA COSTA D’AMALFI – JUVE PRO POGGIOMARINO DELL’8/3/2015 
Il G.S.T., letto il referto arbitrale e sentito l’arbitro per chiarimenti, preliminarmente rileva la presenza della Forza Pubblica, rileva altresì che, al minuto
9° del secondo tempo, alla segnatura della rete da parte della squadra ospitante, iniziava un lancio di oggetti (mollette per la biancheria e pietre) dal settore dedicato agli ospiti – ove era collocato un gruppetto di circa 7 persone – in campo in direzione dei giocatori che stavano andando ad esultare in seguito alla segnatura della rete verso il settore dei loro tifosi. Vedendo tale lancio l’arbitro raccoglieva una molletta e la consegnava al commissario di campo chiedendo un suo intervento affinché da quel settore terminasse il lancio; 
dopodiché si portava a centrocampo ove convocava entrambe le squadre e comunicava ai due capitani di quanto accaduto poco prima da parte dei tifosi del Poggiomarino ed avvertiva entrambi che ad un ulteriore lancio di oggetti avrebbe sospeso definitivamente la gara. Subito il capitano della squadra ospite, con altri tre calciatori, si portava sotto il settore ospiti e colloquiava con i loro tifosi e 
dopo poco faceva rientro in campo. Alla ripresa del gioco, veniva lanciata in campo una bottiglietta che lo sfiorava alla gamba destra; a questo punto raccoglieva la prima bottiglietta lanciata e la consegnava al commissario di campo dopodiché, avendo paura per la propria incolumità fisica, decideva d sospendere definitivamente la gara. Rilevato che prima, durante e dopo non vi sono stati 
problemi di ordine pubblico; ritenuto che gli oggetti lanciati in campo non hanno colpito l’arbitro e / o giocatori in campo; considerato che non vi sono state invasioni di campo; osservato che tale drastica decisione dell’arbitro si appalesa come affrettata ed ingiustificata in quanto si tratta di fatti ricorrenti in un partita di calcio, questo Giudice Sportivo ritiene che la decisione di sospendere la gara sia risultata non idonea, non sussistendone gli estremi per una sospensione definitiva. Per tali motivi; 
DELIBERA
di infliggere alla società Juve Pro Poggiomarino l’ammenda di € 120.00 per il reiterato lancio di oggetti in campo e di disporre la ripetizione della gara mandando al Comitato Regionale Campania per la rifissazione della stessa. Per i provvedimenti disciplinari ai singoli si rimanda alla camicia di gara.

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