IL RICORDO DI PIETRO MENNEA #ILCONTROPIEDE GIGIONE MARESCA

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Una storia che parla di talento, forza e soprattutto volontà che supera qualsiasi difficoltà – dichiara il direttore di Rai1 Giancarlo Leone -. Trasmettiamo la fiction senta timore della controprogrammazione: la qualità vince sempre sull’effimero”. “È un anno e mezzo che lavoriamo su questo film con Simona Izzo, che non è solo mia moglie, ma il mio braccio destro e sinistro, e mi segue sempre in queste avventure. Noi due lo conoscevamo Mennea”, dice Ricky Tognazzi, per la quarta volta al lavoro per Rai Fiction, che fa tanti ringraziamenti tra i quali a Gianni Minà per i preziosi consigli e a Paolo Vivaldi per la passione che ha messo nel comporre la colonna sonora (“Non potrò ora più fare a meno di lui”). “Un’avventura molto bella – continua il regista -. Abbiamo raccontato la storia di un piccolo grande uomo, nato in una città, Barletta, senza pista, che non aveva le misure per diventare atleta e che ha portato sul podio più alto non solo se se stesso, ma un popolo. Spero che questo film porti tanti giovani ad avvicinarsi a questo sport, l’atletica, il più nobile. Mennea era gracile e ce l’ha fatta”. Ed aggiunge una nota biografica che non tutti sanno: “Delle sue lauree ne abbiamo raccontare solo una delle quattro”. “Mennea è un grandissimo esempio sportivo per i giovani”, ribadisce Barbareschi che pone l’accento sulla figura dell’allenatore Vittori, “una figura paterna nello sport e nel privato. Lavorare sulla paternità potrebbe portarmi ad un nuovo progetto su questo tema”.Una storia che parla di talento, forza e soprattutto volontà che supera qualsiasi difficoltà – dichiara il direttore di Rai1 Giancarlo Leone -. Trasmettiamo la fiction senta timore della controprogrammazione: la qualità vince sempre sull’effimero”. “È un anno e mezzo che lavoriamo su questo film con Simona Izzo, che non è solo mia moglie, ma il mio braccio destro e sinistro, e mi segue sempre in queste avventure. Noi due lo conoscevamo Mennea”, dice Ricky Tognazzi, per la quarta volta al lavoro per Rai Fiction, che fa tanti ringraziamenti tra i quali a Gianni Minà per i preziosi consigli e a Paolo Vivaldi per la passione che ha messo nel comporre la colonna sonora (“Non potrò ora più fare a meno di lui”). “Un’avventura molto bella – continua il regista -. Abbiamo raccontato la storia di un piccolo grande uomo, nato in una città, Barletta, senza pista, che non aveva le misure per diventare atleta e che ha portato sul podio più alto non solo se se stesso, ma un popolo. Spero che questo film porti tanti giovani ad avvicinarsi a questo sport, l’atletica, il più nobile. Mennea era gracile e ce l’ha fatta”. Ed aggiunge una nota biografica che non tutti sanno: “Delle sue lauree ne abbiamo raccontare solo una delle quattro”. “Mennea è un grandissimo esempio sportivo per i giovani”, ribadisce Barbareschi che pone l’accento sulla figura dell’allenatore Vittori, “una figura paterna nello sport e nel privato. Lavorare sulla paternità potrebbe portarmi ad un nuovo progetto su questo tema”.