Benitez: «Abbiamo giocato per vincere, ora sogno una finale italiana. Ma adesso tutte le rivali sono davvero temibili»

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«Il sogno sarebbe una finale con un’altra italiana: se devo firmare lo faccio subito. Sarebbe una cosa importante per tutto il calcio italiano. Ora aspettiamo la prossima partita, sperando che sia l’avversaria più facile possibile… Anche se arrivati a questo punto le squadre sono tutte forti». Rafa Benitez, felice per la qualificazione ai quarti di finale, guarda con fiducia al futuro. Lui che l’Europa League l’ha vinta già due volte, la prima con il Valencia e la seconda con il Chelsea, sogna un tris magico con il Napoli. Finora il percorso è stato da grande squadra, convinta nei propri mezzi e capace di arrivare tra le prime otto d’Europa con grande sicurezza. «Il percorso di crescita continua, abbiamo vinto due coppe e l’anno scorso abbiamo centrato il record di punti in campionato: adesso siamo nei quarti d’Europa League, un risultato storico per l’era De Laurentiis. E per questo parlo sempre di equilibrio». Ora il grande sogno è l’Europa League, il Napoli è attrezzato per poter arrivare fino in fondo. Vincere l’Europa League rappresenta anche una scorciatoia per la qualificazione in Champions, oltre che un titolo di grande prestigio, una coppa europea vinta l’ultima volta con Maradona ben 26 anni fa. «Adesso pensiamo alla prossima partita e poi proviamo ad andare avanti e di vincere la coppa. Ma è una cosa ovviamente molto difficile e il cammino è ancora lungo. Quindi, ora concentriamoci sul campionato e sulla sfida contro l’Atalanta». La risposta del Napoli è arrivata puntuale in Russia: in termini di carattere e d’intensità. Una prestazione di grande compattezza della squadra e di straordinaria tenuta difensiva. In Europa League gli azzurri reggono, a differenza delle numerose incertezze in campionato e dei troppi gol subiti. «In fase difensiva hanno lavorato tutti bene, difficile fare una graduatoria dei meriti. Siamo stati bravi in tutte le letture di gioco, soprattutto in quelle dei cross alti dalle fasce, dove potevano essere particolarmente pericolosi». Controllato bene Kokorin, l’avversario sulla carta più temibile, il bomber della Dinamo Mosca, per il quale viene prospettato un futuro nel campionato italiano. «Un giocatore che abbiamo seguito anche noi prima che venisse qua, sicuramente ha buone qualità e farebbe bene nel campionato italiano». Una prova di maturità, il Napoli ha letto bene le fasi di gioco e a Benitez è piaciuta soprattutto la gestione di gara degli azzurri con il passare dei minuti e cioè quando la pressione della Dinamo Mosca si è fatta più incisiva. «Sì, mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra e la capacità di saper leggere bene la partita. Un segnale di crescita anche questo, se avessimo fatto gol sarebbe stato ancora meglio, ma queste partite sono pericolose perché una rete dei russi avrebbe reso tutto più complicato». Rafa spiega cosa manca ancora al Napoli per lo scudetto. «Manca un po’ di esperienza e serve maggiore maturità nel controllo delle partite. Nel campionato italiano le squadre si basano sull’avversario e scelgono una tattica per annullarlo. Per crescere dobbiamo creare la nostra identità che possa far bene anche in Europa». Prosegue il percorso di crescita ma Benitez non scioglie i dubbi sul suo futuro. «Ne parlerò ad aprile adesso pensiamo all’Atalanta». (Roberto Ventre – Il Mattino) 

«Il sogno sarebbe una finale con un’altra italiana: se devo firmare lo faccio subito. Sarebbe una cosa importante per tutto il calcio italiano. Ora aspettiamo la prossima partita, sperando che sia l'avversaria più facile possibile… Anche se arrivati a questo punto le squadre sono tutte forti». Rafa Benitez, felice per la qualificazione ai quarti di finale, guarda con fiducia al futuro. Lui che l’Europa League l’ha vinta già due volte, la prima con il Valencia e la seconda con il Chelsea, sogna un tris magico con il Napoli. Finora il percorso è stato da grande squadra, convinta nei propri mezzi e capace di arrivare tra le prime otto d’Europa con grande sicurezza. «Il percorso di crescita continua, abbiamo vinto due coppe e l’anno scorso abbiamo centrato il record di punti in campionato: adesso siamo nei quarti d'Europa League, un risultato storico per l’era De Laurentiis. E per questo parlo sempre di equilibrio». Ora il grande sogno è l’Europa League, il Napoli è attrezzato per poter arrivare fino in fondo. Vincere l’Europa League rappresenta anche una scorciatoia per la qualificazione in Champions, oltre che un titolo di grande prestigio, una coppa europea vinta l’ultima volta con Maradona ben 26 anni fa. «Adesso pensiamo alla prossima partita e poi proviamo ad andare avanti e di vincere la coppa. Ma è una cosa ovviamente molto difficile e il cammino è ancora lungo. Quindi, ora concentriamoci sul campionato e sulla sfida contro l'Atalanta». La risposta del Napoli è arrivata puntuale in Russia: in termini di carattere e d'intensità. Una prestazione di grande compattezza della squadra e di straordinaria tenuta difensiva. In Europa League gli azzurri reggono, a differenza delle numerose incertezze in campionato e dei troppi gol subiti. «In fase difensiva hanno lavorato tutti bene, difficile fare una graduatoria dei meriti. Siamo stati bravi in tutte le letture di gioco, soprattutto in quelle dei cross alti dalle fasce, dove potevano essere particolarmente pericolosi». Controllato bene Kokorin, l’avversario sulla carta più temibile, il bomber della Dinamo Mosca, per il quale viene prospettato un futuro nel campionato italiano. «Un giocatore che abbiamo seguito anche noi prima che venisse qua, sicuramente ha buone qualità e farebbe bene nel campionato italiano». Una prova di maturità, il Napoli ha letto bene le fasi di gioco e a Benitez è piaciuta soprattutto la gestione di gara degli azzurri con il passare dei minuti e cioè quando la pressione della Dinamo Mosca si è fatta più incisiva. «Sì, mi è piaciuto molto l'atteggiamento della squadra e la capacità di saper leggere bene la partita. Un segnale di crescita anche questo, se avessimo fatto gol sarebbe stato ancora meglio, ma queste partite sono pericolose perché una rete dei russi avrebbe reso tutto più complicato». Rafa spiega cosa manca ancora al Napoli per lo scudetto. «Manca un po’ di esperienza e serve maggiore maturità nel controllo delle partite. Nel campionato italiano le squadre si basano sull’avversario e scelgono una tattica per annullarlo. Per crescere dobbiamo creare la nostra identità che possa far bene anche in Europa». Prosegue il percorso di crescita ma Benitez non scioglie i dubbi sul suo futuro. «Ne parlerò ad aprile adesso pensiamo all'Atalanta». (Roberto Ventre – Il Mattino)