Papa Francesco e il Giubileo 2015

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Onore,Gloria e vicinanza al Segreteria dello Stato Vaticano,alla Santa Sede,alla CEI,alla Nunziatura Apostolica in Italia,alla Chiesa Cattolica e alla Diocesi di Roma insieme alle altre Diocesi Campane (dove il Santo Padre e precisamente il 21 marzo 2015 sarà a Napoli e dove sarà ricevuto dalla prima Autorità Religiosa S. Em. Card. Crescenzio Sepe),Italiane e Mondiali.

Per Papa Francesco il Giubileo 2015 è un Dono di Dio e invita tutti a fare la sua parte.
Arriva la Gioia del Cav. Attilio De Lisa da Sanza della Diocesi di Teggiano-Policastro in provincia di Salerno della Regione Campania e dell’Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa che pensa sia una scelta legata al suo magistero,basata sul dono grande dell’amore di Dio che è misericordia: Sua Santità Francesco ci vuole dire che l’amore misericordioso di Dio rimette l’umanità in un disegno nuovo.
Il Papa sta cercando di riportare la Sede di Pietro alla sua sorgente originaria liberandosi di tutto ciò che era una sovrastruttura. Questo ovviamente mette in crisi un sistema di modalità di vita e di pensiero per chi chi vive l’esperienza religiosa; il Santo Padre tenta di dare all’uomo la possibilità di recuperare una sorgente che altrimenti sarebbe persa. Per tutto questo e per molto altro, secondo me Francesco è un grande dono di Dio all’umanità.
Certamente c’è un contesto nuovo; nel 2000 eravamo al passaggio del millennio e Giovanni Paolo II da subito, appena fu eletto, visse il suo pontificato col compito di traghettare la chiesa nel terzo millennio; quello era un evento annunciato molto tempo prima, una scadenza prevista, che suscitò molte aspettative a tutti i livelli sia nel mondo ecclesiale che in quello secolare; fu il culmine di un attesa che diventò celebrazione. La risposta dei fedeli fu evidente, e impattò grandemente sulla realtà socioeconomica, politica, delle relazioni in tutti gli uomini. Quella di quest’anno invece è un’esperienza che in qualche modo è una sorpresa, annunciata in un tempo relativamente breve e questo ci impone di ricollocarci in una diversa prospettiva. Sarà un grande momento di rinnovamento interiore, di rigenerazione, avrà un forte aspetto penitenziale, sarà una grande gioia. Sarà un’esperienza vissuta nel cuore delle persone.
Inoltre per la Chiesa Cattolica organizzare un Giubileo significa concretizzare la proposta:
ci si deve chiedere come far vivere appieno il momento ai pellegrini che vengono invitati a Roma o nei santuari preposti per le celebrazioni, bisogna passare dalle parole ai fatti. Roma, che è la città del Giubileo, dovrà riuscire ad accogliere un numero di pellegrini superiore alla media rispetto al flusso in arrivo tutti i giorni dell’anno, o in occasione di eventi comunque importanti. Serve una grossa organizzazione che deve girare nel miglior modo possibile; per questo, nel Giubileo del 2000 si colse l’occasione per rifare il volto alla città, si cantierarono interventi strutturali finalizzati all’Anno Santo ma visti anche nella prospettiva di poter rimanere. di andare anche oltre. Interventi che questa volta non mi sembra siano all’ordine del giorno, per evidenti ragioni di tempo.
Infine dal 2000 ad oggi ci sono stati altri eventi straordinari eventi, come la morte di Giovanni Paolo II, le beatificazioni, la santificazione di papa Wojtila e di Giovanni XXIII, con afflussi anche superiori a quelli del Giubileo, e Roma se l’è cavata molto bene. Ora non è ancora disponibile il calendario delle celebrazioni, ma credo che Roma abbia in sé la capacità di accoglienza. Vede, non conta tanto quante persone arrivano in città, ma la qualità delle persone che vengono a Roma: abbiamo visto recentemente come 4-5mila persone possano creare confusione e danneggiamenti, mentre ad esempio in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù sono arrivati in città 2 milioni di giovani, che sono una marea di gente, e non c’è stato un fiore calpestato.
E’ Un grande onore essere un Cavaliere di Sua Santità e della Santa Sede – Vaticano stando sempre vicino alla Parola di Gesù Cristo e della Madre Chiesa Cattolica e sperando che anche la Politica Cattolica Campana,Italiana e Mondiale faccia la sua parte. .Onore,Gloria e vicinanza al Segreteria dello Stato Vaticano,alla Santa Sede,alla CEI,alla Nunziatura Apostolica in Italia,alla Chiesa Cattolica e alla Diocesi di Roma insieme alle altre Diocesi Campane (dove il Santo Padre e precisamente il 21 marzo 2015 sarà a Napoli e dove sarà ricevuto dalla prima Autorità Religiosa S. Em. Card. Crescenzio Sepe),Italiane e Mondiali.

Per Papa Francesco il Giubileo 2015 è un Dono di Dio e invita tutti a fare la sua parte.
Arriva la Gioia del Cav. Attilio De Lisa da Sanza della Diocesi di Teggiano-Policastro in provincia di Salerno della Regione Campania e dell’Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa che pensa sia una scelta legata al suo magistero,basata sul dono grande dell’amore di Dio che è misericordia: Sua Santità Francesco ci vuole dire che l’amore misericordioso di Dio rimette l’umanità in un disegno nuovo.
Il Papa sta cercando di riportare la Sede di Pietro alla sua sorgente originaria liberandosi di tutto ciò che era una sovrastruttura. Questo ovviamente mette in crisi un sistema di modalità di vita e di pensiero per chi chi vive l’esperienza religiosa; il Santo Padre tenta di dare all’uomo la possibilità di recuperare una sorgente che altrimenti sarebbe persa. Per tutto questo e per molto altro, secondo me Francesco è un grande dono di Dio all’umanità.
Certamente c’è un contesto nuovo; nel 2000 eravamo al passaggio del millennio e Giovanni Paolo II da subito, appena fu eletto, visse il suo pontificato col compito di traghettare la chiesa nel terzo millennio; quello era un evento annunciato molto tempo prima, una scadenza prevista, che suscitò molte aspettative a tutti i livelli sia nel mondo ecclesiale che in quello secolare; fu il culmine di un attesa che diventò celebrazione. La risposta dei fedeli fu evidente, e impattò grandemente sulla realtà socioeconomica, politica, delle relazioni in tutti gli uomini. Quella di quest’anno invece è un’esperienza che in qualche modo è una sorpresa, annunciata in un tempo relativamente breve e questo ci impone di ricollocarci in una diversa prospettiva. Sarà un grande momento di rinnovamento interiore, di rigenerazione, avrà un forte aspetto penitenziale, sarà una grande gioia. Sarà un’esperienza vissuta nel cuore delle persone.
Inoltre per la Chiesa Cattolica organizzare un Giubileo significa concretizzare la proposta:
ci si deve chiedere come far vivere appieno il momento ai pellegrini che vengono invitati a Roma o nei santuari preposti per le celebrazioni, bisogna passare dalle parole ai fatti. Roma, che è la città del Giubileo, dovrà riuscire ad accogliere un numero di pellegrini superiore alla media rispetto al flusso in arrivo tutti i giorni dell’anno, o in occasione di eventi comunque importanti. Serve una grossa organizzazione che deve girare nel miglior modo possibile; per questo, nel Giubileo del 2000 si colse l’occasione per rifare il volto alla città, si cantierarono interventi strutturali finalizzati all’Anno Santo ma visti anche nella prospettiva di poter rimanere. di andare anche oltre. Interventi che questa volta non mi sembra siano all’ordine del giorno, per evidenti ragioni di tempo.
Infine dal 2000 ad oggi ci sono stati altri eventi straordinari eventi, come la morte di Giovanni Paolo II, le beatificazioni, la santificazione di papa Wojtila e di Giovanni XXIII, con afflussi anche superiori a quelli del Giubileo, e Roma se l’è cavata molto bene. Ora non è ancora disponibile il calendario delle celebrazioni, ma credo che Roma abbia in sé la capacità di accoglienza. Vede, non conta tanto quante persone arrivano in città, ma la qualità delle persone che vengono a Roma: abbiamo visto recentemente come 4-5mila persone possano creare confusione e danneggiamenti, mentre ad esempio in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù sono arrivati in città 2 milioni di giovani, che sono una marea di gente, e non c’è stato un fiore calpestato.
E’ Un grande onore essere un Cavaliere di Sua Santità e della Santa Sede – Vaticano stando sempre vicino alla Parola di Gesù Cristo e della Madre Chiesa Cattolica e sperando che anche la Politica Cattolica Campana,Italiana e Mondiale faccia la sua parte. .