Dolce & Gabbana i figli dei gay non sono bambini sintetici, Elton John e i social contro gli stilisti

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Continua la bufera contro Dolce & Gabbana, dopo la tanto discussa intervista rilasciata a “Panorama” in cui si definiscono «sintetici» i figli nati in vitrio. Dopo il boicottaggio, lanciato da Elton John, si è infiammata la polemica. Soprattutto sul web e i social network. «Non esistono figli della chimica né figli di un Dio minore, esistono figli». È la conclusione della lettera aperta pubblicata da Heather Parisi sul suo blog, sotto una foto che la ritrae nuda con il pancione. «Sono la madre di due “bambini sintetici” – scrive la showgirl – nati con l’aiuto della scienza, di quelli che, secondo te, non hanno diritto di esistere al mondo». Ha scelto l’ironia Vladimir Luxuria: «Forse adesso per la pubblicità del profumo Dolce e Gabbana al posto di quel modello bellissimo metteranno Giovanardi. Spero di no», ha commentato a “La Zanzara” su Radio 24. «Spero davvero – aggiunge Luxuria – di non vedere in futuro manifesti in cui al posto di Monica Bellucci ci sia Paola Binetti. Cambino opinione, ma non modelli». Anche Victoria Beckham si è schierata con il fronte pro-boicottaggio. Arriva via Twitter la solidarietà della cantante, stilista, attrice e modella britannica. «Sending love to Elton David Zachary Elijah & all the beautiful IVF babies», ha cinguettato Victoria, solidarizzando con Elton John, il compagno David, i loro due figli Zachary ed Elijah e «tutti i bei bambini nati da fecondazione in vitro». Tra coloro che si erano subiti uniti al fronte anti D&G c’è stato ieri anche un falso profilo Twitter di Ornella Vanoni. «Sono indecisa se bruciare il mio cappotto di cincillà #dolceegabbana o darlo al barbone Antonio in Centrale», si leggeva in un cinguettio. Ma lo staff della cantante ha chiarito che si trattava di un “fake”. Famiglia Cristiana ha invece definito «assurdo» il boicottaggio. Il giornale dei Paolini ha affidato il commento sul caso a Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, che denuncia la caccia alle streghe contro «chiunque osa dire libere parole su famiglia, paternità, maternità e diritti dei bambini». Si tratta invece di «dichiarazione coraggiosa» e «libertà d’espressione», secondo Roberto Formigoni. «Io sto con Dolce e Gabbana. È intollerabile e vergognosa la campagna scatenata contro i due stilisti da Elton John, una campagna che mira a negare la loro libertà di espressione. Elton John è un talebano», ha detto il senatore del Nuovo centrodestra.

Continua la bufera contro Dolce & Gabbana, dopo la tanto discussa intervista rilasciata a “Panorama” in cui si definiscono «sintetici» i figli nati in vitrio. Dopo il boicottaggio, lanciato da Elton John, si è infiammata la polemica. Soprattutto sul web e i social network. «Non esistono figli della chimica né figli di un Dio minore, esistono figli». È la conclusione della lettera aperta pubblicata da Heather Parisi sul suo blog, sotto una foto che la ritrae nuda con il pancione. «Sono la madre di due “bambini sintetici” – scrive la showgirl – nati con l’aiuto della scienza, di quelli che, secondo te, non hanno diritto di esistere al mondo». Ha scelto l’ironia Vladimir Luxuria: «Forse adesso per la pubblicità del profumo Dolce e Gabbana al posto di quel modello bellissimo metteranno Giovanardi. Spero di no», ha commentato a “La Zanzara” su Radio 24. «Spero davvero – aggiunge Luxuria – di non vedere in futuro manifesti in cui al posto di Monica Bellucci ci sia Paola Binetti. Cambino opinione, ma non modelli». Anche Victoria Beckham si è schierata con il fronte pro-boicottaggio. Arriva via Twitter la solidarietà della cantante, stilista, attrice e modella britannica. «Sending love to Elton David Zachary Elijah & all the beautiful IVF babies», ha cinguettato Victoria, solidarizzando con Elton John, il compagno David, i loro due figli Zachary ed Elijah e «tutti i bei bambini nati da fecondazione in vitro». Tra coloro che si erano subiti uniti al fronte anti D&G c’è stato ieri anche un falso profilo Twitter di Ornella Vanoni. «Sono indecisa se bruciare il mio cappotto di cincillà #dolceegabbana o darlo al barbone Antonio in Centrale», si leggeva in un cinguettio. Ma lo staff della cantante ha chiarito che si trattava di un “fake”. Famiglia Cristiana ha invece definito «assurdo» il boicottaggio. Il giornale dei Paolini ha affidato il commento sul caso a Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, che denuncia la caccia alle streghe contro «chiunque osa dire libere parole su famiglia, paternità, maternità e diritti dei bambini». Si tratta invece di «dichiarazione coraggiosa» e «libertà d’espressione», secondo Roberto Formigoni. «Io sto con Dolce e Gabbana. È intollerabile e vergognosa la campagna scatenata contro i due stilisti da Elton John, una campagna che mira a negare la loro libertà di espressione. Elton John è un talebano», ha detto il senatore del Nuovo centrodestra.

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