Nuova Juve Stabia, rilancio playoff. I gialloblù si riscattano e conquistano tre punti preziosi ad Aprilia

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Una risposta sul campo decisa e da non sottovalutare. Con grande cinismo e tanta determinazione, la Juve Stabia ritorna prepotentemente a farsi vedere in zona playoff, sbanca il «Quinto Ricci» con un 3-0 che porta le firme di due senatori: Di Carmine (doppietta) e Caserta. Anche questo è un dato da non sottovalutare, in attesa che si faccia chiarezza sul futuro della panchina dei gialloblù. Ieri intanto si è visto già un cambio tattico rispetto all’era Pancaro, riguardante il modulo. L’ormai suo ex vice, Savini, schiera un inedito 4-4-2, rimettendo insieme Ripa e Di Carmine dopo tanto tempo. A farne le spese è Bombagi, che si accomoda in panchina: gli vengono preferiti Gammone e Carrozza sulle corsie laterali. Ma non comincia affatto bene il pomeriggio della Juve Stabia, che dopo appena sei minuti deve fare ameno di Jidayi. Il capitano gialloblù, nell’affondare il primo tackle, si fa male e alza bandiera bianca causa infortunio. Il terreno di gioco certo non favorisce la manovra palla a terra dei campani. La Juve Stabia soffre qualche ripartenza della Lupa Roma, anche se i capitolini non fanno nulla di trascendentale. L’undici di Savini fatica a costruire gioco, con La Camera isolato in cabina di regia e i due esterni che si accendono a tratti. Carrozza è completamente fuori dal gioco, mentre Gammone prova a pungere di più senza comunque mai incidere. Un grosso movimento lo fanno gli attaccanti, che si abbassano spesso (forse troppo) e tutto ciò favorisce la compagine di casa. La Lupa Roma passerebbe in vantaggio alla mezz’ora, con la perfetta torsione di Del Sorbo pizzicato però in fuorigioco. Quello che chiedono, 5’ più tardi, i difensori di Cucciari in occasione del vantaggio stabiese. Perché, dopo oltre trenta minuti di qualche accelerazione e nulla più, al primo affondo la Juve Stabia mette il muso avanti. Difesa laziale immobile sulla punizione di La Camera, Ripa tocca di testa ma colpisce male e il palo: di fatto, però, si trasforma in un assist per Di Carmine che corregge in rete sulla linea di porta. L’1-0 sblocca mentalmente la Juve Stabia: i gialloblù tengono bene il campo, riescono a guadagnare metri e gestiscono il vantaggio con assoluta tranquillità. Lo stesso atteggiamento che adottano a inizio ripresa, in cui il canovaccio non cambia rispetto alla prima frazione. Gara bruttina, ritmi blandi e Lupa Roma che, complice lo svantaggio, ci prova di più senza mai impensierire Pisseri. Margarita svirgola da buona posizione (10’), Del Sorbo manda di testa sull’esterno della rete (12’), mentre peggio fa Tulli poco dopo il quarto d’ora. L’attaccante di casa sfrutta un buco nella difesa della Juve Stabia ma, a tu per tu con Pisseri, manda incredibilmente a lato. Savini corre ai ripari, passa al 4-3-3 con l’ingresso in campo di Caserta che ha sui piedi la palla per archiviare la pratica Lupa Roma già dopo 26’ della ripresa. L’esperto centrocampista calcia a botta sicura un rigore in movimento che Pasqualoni, in modo miracoloso e a Rossi battuto, respinge sulla linea di porta. Un salvataggio che tiene in vita i capitolini e la Juve Stabia ringrazia Pisseri che alla mezz’ora, per due volte consecutive, salva sulle velenose conclusioni di Celli e Prevete. Stavolta è l’intervento dell’ex numero uno del Gubbio a salvare la Juve Stabia, che chiude la pratica negli ultimi dieci minuti. Segnali di resa della Lupa Roma arrivano già con il rosso di Celli, autore di un ingenuo fallo a centrocampo che gli costa il secondo giallo. Ci pensano Caserta e Di Carmine ad evitare il ritorno dei capitolini. L’esperto mediano realizza con un piattone destro volante su assist di Cancellotti (37’), mentre due minuti più tardi fa tutto da solo Di Carmine che parte da destra, si accentra, in diagonale batte il non irresistibile Rossi e dichiara conclusi i giochi. (Alessandro Bardi – Il Mattino)

Una risposta sul campo decisa e da non sottovalutare. Con grande cinismo e tanta determinazione, la Juve Stabia ritorna prepotentemente a farsi vedere in zona playoff, sbanca il «Quinto Ricci» con un 3-0 che porta le firme di due senatori: Di Carmine (doppietta) e Caserta. Anche questo è un dato da non sottovalutare, in attesa che si faccia chiarezza sul futuro della panchina dei gialloblù. Ieri intanto si è visto già un cambio tattico rispetto all’era Pancaro, riguardante il modulo. L’ormai suo ex vice, Savini, schiera un inedito 4-4-2, rimettendo insieme Ripa e Di Carmine dopo tanto tempo. A farne le spese è Bombagi, che si accomoda in panchina: gli vengono preferiti Gammone e Carrozza sulle corsie laterali. Ma non comincia affatto bene il pomeriggio della Juve Stabia, che dopo appena sei minuti deve fare ameno di Jidayi. Il capitano gialloblù, nell’affondare il primo tackle, si fa male e alza bandiera bianca causa infortunio. Il terreno di gioco certo non favorisce la manovra palla a terra dei campani. La Juve Stabia soffre qualche ripartenza della Lupa Roma, anche se i capitolini non fanno nulla di trascendentale. L’undici di Savini fatica a costruire gioco, con La Camera isolato in cabina di regia e i due esterni che si accendono a tratti. Carrozza è completamente fuori dal gioco, mentre Gammone prova a pungere di più senza comunque mai incidere. Un grosso movimento lo fanno gli attaccanti, che si abbassano spesso (forse troppo) e tutto ciò favorisce la compagine di casa. La Lupa Roma passerebbe in vantaggio alla mezz’ora, con la perfetta torsione di Del Sorbo pizzicato però in fuorigioco. Quello che chiedono, 5’ più tardi, i difensori di Cucciari in occasione del vantaggio stabiese. Perché, dopo oltre trenta minuti di qualche accelerazione e nulla più, al primo affondo la Juve Stabia mette il muso avanti. Difesa laziale immobile sulla punizione di La Camera, Ripa tocca di testa ma colpisce male e il palo: di fatto, però, si trasforma in un assist per Di Carmine che corregge in rete sulla linea di porta. L’1-0 sblocca mentalmente la Juve Stabia: i gialloblù tengono bene il campo, riescono a guadagnare metri e gestiscono il vantaggio con assoluta tranquillità. Lo stesso atteggiamento che adottano a inizio ripresa, in cui il canovaccio non cambia rispetto alla prima frazione. Gara bruttina, ritmi blandi e Lupa Roma che, complice lo svantaggio, ci prova di più senza mai impensierire Pisseri. Margarita svirgola da buona posizione (10’), Del Sorbo manda di testa sull’esterno della rete (12’), mentre peggio fa Tulli poco dopo il quarto d’ora. L’attaccante di casa sfrutta un buco nella difesa della Juve Stabia ma, a tu per tu con Pisseri, manda incredibilmente a lato. Savini corre ai ripari, passa al 4-3-3 con l’ingresso in campo di Caserta che ha sui piedi la palla per archiviare la pratica Lupa Roma già dopo 26’ della ripresa. L’esperto centrocampista calcia a botta sicura un rigore in movimento che Pasqualoni, in modo miracoloso e a Rossi battuto, respinge sulla linea di porta. Un salvataggio che tiene in vita i capitolini e la Juve Stabia ringrazia Pisseri che alla mezz’ora, per due volte consecutive, salva sulle velenose conclusioni di Celli e Prevete. Stavolta è l’intervento dell’ex numero uno del Gubbio a salvare la Juve Stabia, che chiude la pratica negli ultimi dieci minuti. Segnali di resa della Lupa Roma arrivano già con il rosso di Celli, autore di un ingenuo fallo a centrocampo che gli costa il secondo giallo. Ci pensano Caserta e Di Carmine ad evitare il ritorno dei capitolini. L’esperto mediano realizza con un piattone destro volante su assist di Cancellotti (37’), mentre due minuti più tardi fa tutto da solo Di Carmine che parte da destra, si accentra, in diagonale batte il non irresistibile Rossi e dichiara conclusi i giochi. (Alessandro Bardi – Il Mattino)