DISFATTA NAPOLI COL VERONA #ILCONTROPIEDE GIGIONE MARESCA

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Napoli. Una partita da dimenticare con doppietta di Toni che riesce prima con un guizzo nel primo tempo a portare il Verona in vantaggio e nel secondo tempo bravo a mettere dentro un cross dalla sinistra. Una squadra molle ed evanescente non riesce a contrastare il gioco aggressivo e l’agonismo in campo dei veronesi che interpretano meglio la gara. Se non si corre e non si gioca con attenzione il rischio è quello di subire il dinamismo degli avversari. Difesa distratta e centrocampo poco efficace il motivo del risultato negativo degli azzurri. Squadra che è condizionata dalla forma fisica di alcuni giocatori che hanno un rendimento sottotono. Giovedì occorre una formazione diversa attenta e più veloce negli scambi sul terreno di gioco e soprattutto a centrocampo nell’impostazione delle trame di gioco per segnare un goal. Triste domenica per tanti tifosi azzurri e testardaggine di mister Benitez che insiste in cambiamenti e su alcuni giocatori poco lucidi. Inler solo a combattere e Lopez che sbaglia tanto in appoggio. Difesa impaurita e soccombente con le azioni in contropiede e in velocità degli avversari. Verona fa due reti per tempo e si chiude a riccio senza badare alla tecnica ma solo su falli di gioco, interdizione ed agonismo. La velocità delle ripartenze il successo dei veronesi. Napoli poco incisivo con Zapata ed Hamsik e l’alternativa De Guzman a destra. Toni vince da solo la partita cominciata male sotto tutti gli aspetti tecnici, tattici ed interpretativi. Partita sentita nell’ambiente napoletano ma i tre punti vanno al Verona meritatamente per l’impegno e la voglia di dimostrare sul proprio campo di essere ancora una squadra da seria A. Delusione d’amore a Verona con un Napoli che ha giocato male lentamente fuori dal terzo posto per la Champions.

Napoli. Una partita da dimenticare con doppietta di Toni che riesce prima con un guizzo nel primo tempo a portare il Verona in vantaggio e nel secondo tempo bravo a mettere dentro un cross dalla sinistra. Una squadra molle ed evanescente non riesce a contrastare il gioco aggressivo e l'agonismo in campo dei veronesi che interpretano meglio la gara. Se non si corre e non si gioca con attenzione il rischio è quello di subire il dinamismo degli avversari. Difesa distratta e centrocampo poco efficace il motivo del risultato negativo degli azzurri. Squadra che è condizionata dalla forma fisica di alcuni giocatori che hanno un rendimento sottotono. Giovedì occorre una formazione diversa attenta e più veloce negli scambi sul terreno di gioco e soprattutto a centrocampo nell'impostazione delle trame di gioco per segnare un goal. Triste domenica per tanti tifosi azzurri e testardaggine di mister Benitez che insiste in cambiamenti e su alcuni giocatori poco lucidi. Inler solo a combattere e Lopez che sbaglia tanto in appoggio. Difesa impaurita e soccombente con le azioni in contropiede e in velocità degli avversari. Verona fa due reti per tempo e si chiude a riccio senza badare alla tecnica ma solo su falli di gioco, interdizione ed agonismo. La velocità delle ripartenze il successo dei veronesi. Napoli poco incisivo con Zapata ed Hamsik e l'alternativa De Guzman a destra. Toni vince da solo la partita cominciata male sotto tutti gli aspetti tecnici, tattici ed interpretativi. Partita sentita nell'ambiente napoletano ma i tre punti vanno al Verona meritatamente per l'impegno e la voglia di dimostrare sul proprio campo di essere ancora una squadra da seria A. Delusione d'amore a Verona con un Napoli che ha giocato male lentamente fuori dal terzo posto per la Champions.