La Campagna contro le violenze di genere nelle scuole ,di Mamme al Centro ,arriva al comprensivo di Piano di Sorrento

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Piano di Sorrento
La Campagna ,Mamme al Centro, contro le violenze di Genere negli Istituti scolastici arriva alla sua terza tappa: Questa volta sarà protagonista il comprensivo di Piano di Sorrento .La sede Massa in località trinità accoglierà ben 160 alunni con i rispettivi docenti, una partecipazione forte e corale che ha coinvolto altri Istituti della penisola Sorrentina (il bozzaotre di Massa , il buonocore fienga di Meta , il Pulcarelli di Sant’Agata , nel giorno 21 Aprile )
Un progetto,accolto con grandissimo entusiasmo dai dirigenti scolastici, che gode del Patrocinio morale del Piano sociale di zona Napoli 33 e dei Comuni associati della Penisola Sorrentina, ha come obiettivo quello di informare i ragazzi più giovani sui temi della violenza sulle donne, violenza di genere e sul fenomeno del bullismo.

Mamme al Centro come Associazione e il Piano Sociale di zona continuano a lavorare, fianco a fianco, proprio partendo dall’informazione e della sensibilizzazione in modo che sempre più donne e ragazzi ,vittime di violenze, possano conoscere e accedere ai sevizi presenti sul territorio e rompere ,perciò, la loro solitudine. Puntiamo sul lavoro di squadra tra soggetti pubblici e privati per intensificare e rendere più efficaci azioni contro la violenza e in quest’ottica è fondamentale il lavoro della nella necessità di rafforzare un confronto pubblico nazionale su come trasformare in sistema le azioni contro la violenza che puntano su azioni sociali sedimentate nel tempo che si incontrano con le sperimentazioni e le innovazioni che arrivano dal territorio in modo che più donne possano conoscere e accedere ai nostri sevizi e rompere perciò la loro solitudine.

Noi di Mamme al Centro Endas, abbiamo costruito, per l’occasione, un gruppo di lavoro per elaborare linee guida per un corretto uso del linguaggio di genere partendo proprio dalla scuola pubblica dove si generano i linguaggi. Abbiamo voluto parlare ai ragazzi con delicatezza, onestà e con un linguaggio che li potesse interessare e coinvolgere emotivamente. La formula creata da Mamme al Centro è quella di un’alternanza fra momenti di rappresentazione spettacolo. A presentare e moderare gli incontro lo speaker Radiofonico Nino Lauro .
Gli incontri presentati, con grande maestri e simpatia , da Nino Lauro alternano interventi di approfondimento storico, culturale e psicologico delle tematiche affrontate. Lo staff ha portato sul palco delle scuole della penisola sorrentina tematiche di stalking, mobbing, abusi familiari e violenza domestica. Ogni scena è stata poi approfondita ed analizzata dalla psicologa del piano sociale di zona Letizia Raus del piano e sociale , in accordo con il coordinatore del Piano sociale di zona Na 33 il dott. Gennaro Izzo , il quale sostiene e promuove con Mamme al Centro questi percorsi di sensibilizzazione dove crescere coscienza. L’affermato pediatra dott Carlo Alfaro, la dott.ssa educatrice Anna Sallustro,

la dott.ssa Roberta d’Esposito Presidente dell’associazone Mamma al Centro Endas, il dott Enzo Cirillo per la Comunicazione e marketing.

L’incontro di Mamme al centro propone anche un’altro importante esponente dello staff : L’eroe reduce da ben due guerre, vincitore di 2 titoli modiali e di ben 6 guinness dei primati “Ciro Gallo” con le sue dimostrazioni anche di “Auto difesa” (Ciro Gallo direttore tecnico nazionale Militari Combat e istruttore di metodologie di allenamento dei reparti militari Special Forces Fighting Skill (corpi speciali inglesi).

Gli studenti, in questi percorsi sono coinvolti in un nuovo itinerario educativo, anche con il linguaggio della musica rap, dal rapper Mauro Marsu, infatti, autore ed interprete della canzone simbolo dell’associazione “Mamme al Centro” “Storia di Mara”

il rapper Mauro Maursu ha adottato con la sua simpatia il linguaggo rap per coinvolgere i ragazzi ha “rappato” “Storie di Mara” scritta e cantata dallo stesso e con sound curato dai RaZorDub (Aniello Iaccarino, Roberto Ciuoffo a.k.a. Dj Spider e Tonino Aprea a.k.a. Dj Neno) e registrata da Peppe De Angelis al Monopattino Recording Studio .

Una canzone tratta dal video presentato il giorno 25 novembre (con il patrocinio della Regione Campania , Provincia di Napoli e comuni associati della penisola sorrentina e piano sociale di zona 33) all’evento Troppo Amore” alle autorità pubbliche e cittadine

Tutti, sin dal primo incontro ,hanno coinvolto i ragazzi rendendo accessibili e comprensibili i sentimenti, le emozioni, le paure rappresentati.

Gli studenti hanno risposto con entusiasmo seguendo con attenzione lo spettacolo e gli interventi, per poi partecipare in prima persona con domande e testimonianze dirette.

Il nostro obiettivo è portare avanti un lavoro congiunto puntando sui temi violenza di genere, bullismo ed ogni sorta di violenza …. per la costruzione di legami che rendano vincente l’azione della comunicazione e dialogo in famiglia e nella scuola pubblica.

Proteggere è necessario ma bisogna lavorare sulla presa in carico che è una responsabilità della società nel suo complesso.

Per questo stiamo lavorando in sinergia con il Piano sociale di zona Na 33 per un percorso di ” coscienza” che includa ulteriori progetti con le scuole i ragazzi, docenti e non solo….

Sensibilizzare soprattutto sulla formazione, parlare della violenza di genere, dell’educazione, il rispetto degli altri, di tutte le diversità, la reciprocità e soprattutto il riconoscimento dell’altro che sono elementi fondamentali per combattere la violenza.

In Italia una donna su tre è stata almeno una volta vittima di violenza o maltrattamenti; la prima causa di morte fra le donne è la violenza domestica; continuiamo a sentire di donne “morte ammazzate”, così tante che si è dovuta creare una nuova parola “femminicidio”.

Per questo è importante puntare l’attenzione sul tema della violenza di genere, lavorare sulla prevenzione, parlare ai giovani,alle donne imparare a riconoscere la violenza, dare voce a chi ha avuto il coraggio di denunciare.,

L’artista Peppe Esposito ha realizzato , in esclusiva per Mamme al Centro, una composizione video-fotografico, che ritrae un campione di 30 donne, dai 15 agli 83 anni , nella loro quotidianità, è un lavoro molto bello e toccante ed è parte del video

“Storia di Mara” l’ambizione è stata quella di accendere quei microfoni spenti,nelle scuole e di far splendere per un attimo più lungo la fulgida stella di ogni donna incontrata per strada.

Roberta d’Esposito di Mamme al centro insieme all’artista fotografo Peppe Esposito è uscita di casa e ha fermato 50 donne di ogni età per le vie, le piazze, i mercati e i luoghi di lavoro affacciati sui vicoli del centro di Napoli e Sorrento ; hanno proposto loro di farsi fotografare e di rispondere a un paio di domande, una uguale per tutte, “che cosa vuol dire per te essere donna, in una parola?” e l’altra variabile.

Dare voce alle loro individualità, alla visione di sé e dell’essere donna, ai sogni e alle fatiche della loro vita le loro paure e della quotidianità, ma il vero ntento il loro desiderio era di lanciare un messaggio a tutti che ogni donna si possa identificare come potenziale vittima di violenza e dicendo a tutti noi “NON LASCIAMOLE SOLE” , perchè la violenza contro le donne è un fenomeno che può appartenere a tutti (indirettamente o direttamente)Piano di Sorrento
La Campagna ,Mamme al Centro, contro le violenze di Genere negli Istituti scolastici arriva alla sua terza tappa: Questa volta sarà protagonista il comprensivo di Piano di Sorrento .La sede Massa in località trinità accoglierà ben 160 alunni con i rispettivi docenti, una partecipazione forte e corale che ha coinvolto altri Istituti della penisola Sorrentina (il bozzaotre di Massa , il buonocore fienga di Meta , il Pulcarelli di Sant’Agata , nel giorno 21 Aprile )
Un progetto,accolto con grandissimo entusiasmo dai dirigenti scolastici, che gode del Patrocinio morale del Piano sociale di zona Napoli 33 e dei Comuni associati della Penisola Sorrentina, ha come obiettivo quello di informare i ragazzi più giovani sui temi della violenza sulle donne, violenza di genere e sul fenomeno del bullismo.

Mamme al Centro come Associazione e il Piano Sociale di zona continuano a lavorare, fianco a fianco, proprio partendo dall’informazione e della sensibilizzazione in modo che sempre più donne e ragazzi ,vittime di violenze, possano conoscere e accedere ai sevizi presenti sul territorio e rompere ,perciò, la loro solitudine. Puntiamo sul lavoro di squadra tra soggetti pubblici e privati per intensificare e rendere più efficaci azioni contro la violenza e in quest’ottica è fondamentale il lavoro della nella necessità di rafforzare un confronto pubblico nazionale su come trasformare in sistema le azioni contro la violenza che puntano su azioni sociali sedimentate nel tempo che si incontrano con le sperimentazioni e le innovazioni che arrivano dal territorio in modo che più donne possano conoscere e accedere ai nostri sevizi e rompere perciò la loro solitudine.

Noi di Mamme al Centro Endas, abbiamo costruito, per l’occasione, un gruppo di lavoro per elaborare linee guida per un corretto uso del linguaggio di genere partendo proprio dalla scuola pubblica dove si generano i linguaggi. Abbiamo voluto parlare ai ragazzi con delicatezza, onestà e con un linguaggio che li potesse interessare e coinvolgere emotivamente. La formula creata da Mamme al Centro è quella di un’alternanza fra momenti di rappresentazione spettacolo. A presentare e moderare gli incontro lo speaker Radiofonico Nino Lauro .
Gli incontri presentati, con grande maestri e simpatia , da Nino Lauro alternano interventi di approfondimento storico, culturale e psicologico delle tematiche affrontate. Lo staff ha portato sul palco delle scuole della penisola sorrentina tematiche di stalking, mobbing, abusi familiari e violenza domestica. Ogni scena è stata poi approfondita ed analizzata dalla psicologa del piano sociale di zona Letizia Raus del piano e sociale , in accordo con il coordinatore del Piano sociale di zona Na 33 il dott. Gennaro Izzo , il quale sostiene e promuove con Mamme al Centro questi percorsi di sensibilizzazione dove crescere coscienza. L’affermato pediatra dott Carlo Alfaro, la dott.ssa educatrice Anna Sallustro,

la dott.ssa Roberta d’Esposito Presidente dell’associazone Mamma al Centro Endas, il dott Enzo Cirillo per la Comunicazione e marketing.

L’incontro di Mamme al centro propone anche un’altro importante esponente dello staff : L’eroe reduce da ben due guerre, vincitore di 2 titoli modiali e di ben 6 guinness dei primati “Ciro Gallo” con le sue dimostrazioni anche di “Auto difesa” (Ciro Gallo direttore tecnico nazionale Militari Combat e istruttore di metodologie di allenamento dei reparti militari Special Forces Fighting Skill (corpi speciali inglesi).

Gli studenti, in questi percorsi sono coinvolti in un nuovo itinerario educativo, anche con il linguaggio della musica rap, dal rapper Mauro Marsu, infatti, autore ed interprete della canzone simbolo dell’associazione “Mamme al Centro” “Storia di Mara”

il rapper Mauro Maursu ha adottato con la sua simpatia il linguaggo rap per coinvolgere i ragazzi ha “rappato” “Storie di Mara” scritta e cantata dallo stesso e con sound curato dai RaZorDub (Aniello Iaccarino, Roberto Ciuoffo a.k.a. Dj Spider e Tonino Aprea a.k.a. Dj Neno) e registrata da Peppe De Angelis al Monopattino Recording Studio .

Una canzone tratta dal video presentato il giorno 25 novembre (con il patrocinio della Regione Campania , Provincia di Napoli e comuni associati della penisola sorrentina e piano sociale di zona 33) all’evento Troppo Amore” alle autorità pubbliche e cittadine

Tutti, sin dal primo incontro ,hanno coinvolto i ragazzi rendendo accessibili e comprensibili i sentimenti, le emozioni, le paure rappresentati.

Gli studenti hanno risposto con entusiasmo seguendo con attenzione lo spettacolo e gli interventi, per poi partecipare in prima persona con domande e testimonianze dirette.

Il nostro obiettivo è portare avanti un lavoro congiunto puntando sui temi violenza di genere, bullismo ed ogni sorta di violenza …. per la costruzione di legami che rendano vincente l’azione della comunicazione e dialogo in famiglia e nella scuola pubblica.

Proteggere è necessario ma bisogna lavorare sulla presa in carico che è una responsabilità della società nel suo complesso.

Per questo stiamo lavorando in sinergia con il Piano sociale di zona Na 33 per un percorso di ” coscienza” che includa ulteriori progetti con le scuole i ragazzi, docenti e non solo….

Sensibilizzare soprattutto sulla formazione, parlare della violenza di genere, dell’educazione, il rispetto degli altri, di tutte le diversità, la reciprocità e soprattutto il riconoscimento dell’altro che sono elementi fondamentali per combattere la violenza.

In Italia una donna su tre è stata almeno una volta vittima di violenza o maltrattamenti; la prima causa di morte fra le donne è la violenza domestica; continuiamo a sentire di donne “morte ammazzate”, così tante che si è dovuta creare una nuova parola “femminicidio”.

Per questo è importante puntare l’attenzione sul tema della violenza di genere, lavorare sulla prevenzione, parlare ai giovani,alle donne imparare a riconoscere la violenza, dare voce a chi ha avuto il coraggio di denunciare.,

L’artista Peppe Esposito ha realizzato , in esclusiva per Mamme al Centro, una composizione video-fotografico, che ritrae un campione di 30 donne, dai 15 agli 83 anni , nella loro quotidianità, è un lavoro molto bello e toccante ed è parte del video

“Storia di Mara” l’ambizione è stata quella di accendere quei microfoni spenti,nelle scuole e di far splendere per un attimo più lungo la fulgida stella di ogni donna incontrata per strada.

Roberta d’Esposito di Mamme al centro insieme all’artista fotografo Peppe Esposito è uscita di casa e ha fermato 50 donne di ogni età per le vie, le piazze, i mercati e i luoghi di lavoro affacciati sui vicoli del centro di Napoli e Sorrento ; hanno proposto loro di farsi fotografare e di rispondere a un paio di domande, una uguale per tutte, “che cosa vuol dire per te essere donna, in una parola?” e l’altra variabile.

Dare voce alle loro individualità, alla visione di sé e dell’essere donna, ai sogni e alle fatiche della loro vita le loro paure e della quotidianità, ma il vero ntento il loro desiderio era di lanciare un messaggio a tutti che ogni donna si possa identificare come potenziale vittima di violenza e dicendo a tutti noi “NON LASCIAMOLE SOLE” , perchè la violenza contro le donne è un fenomeno che può appartenere a tutti (indirettamente o direttamente)