LEONARD BERNSTEIN DANCE GALA principal dancers of New York City Ballet, American Ballet and Hamburg

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produzione in esclusiva per Taormina Arte 2010

19 agosto 2010 – Teatro Antico di Taormina

prima parte:

 

Bernstein Dances

Coreografia: John Neumeier

Musica: Leonard Bernstein

Con i danzatori del Balletto di Amburgo: Silvia Azzoni, Otto Bubenicek, Oleksandr Ryabko

 

Who Cares?

Coreografia: George Balanchine

Musica: George Gershwin

Con i danzatori del New York City Ballet: Tyler Angle, Joquin De Luz, Gonzalo García, Sterling Hyltin, Georgina Pazcoguin, Tyler Peck, Amar Ramasar

(con il permesso di The George Balanchine Trust)

 

Terza sinfonia di Gustav Mahler

Coreografia: John Neumeier

Musica: Gustav Mahler

Con i danzatori del Balletto di Amburgo: Silvia Azzoni e Oleksandr Ryabko

 

seconda parte:

 

Fancy Free

Coreografia: Jerome Robbins

Musica: Leonard Bernstein

Con i danzatori del New York City Ballet: Tyler Angle, Joquin De Luz, Gonzalo García, Sterling Hyltin, Georgina Pazcoguin, Tyler Peck, Amar Ramasar

(con il permesso di Robbins Rights Trust)

 

  

“Omaggio a Bernstain” è un evento pensato da Daniele Cipriani su invito del Maestro Enrico Castiglione in occasione del ventennale della morte di Leonard Bernstain per Taormina Arte 2010.

Leonard Bernstain è stato un uomo brillante anche in campi diversi dalla musica ed era, in molti modi, personaggio eccentrico. Nella direzione – come in ogni aspetto della vita, -era, soprattutto, spontaneo.

Lui stesso diceva ormai prossimo al settantesimo anno:

“Voglio trasmettere tutto ciò che so della musica e ciò che provo. Voglio destare nel pubblico la sensibilità e la conoscenza, ma anche portarlo a comprendere la musica… O si migliora… o si muore!”

Leonard Bernstein è stato il più ardente ballettomane del ‘900, tutta la sua musica è danza, danza-arte, danza intesa come la più alta espressione nuova del XX secolo. Bernestein per un lungo periodo artistico ha formato coppia fissa con Jerome Robbins che è come dire la coppia più strepitosa di metà ‘900 danza-musica, come lo erano stati Nijinsky e Stravinsky nei Ballets Russes di Diaghilev. Con il suo lavoro Robbins si collocò nel giusto mezzo tra danza accademica e modern dance, aprendo la strada al fecondo atteggiamento creativo che ignora ogni separazione tra i generi. L’apice della collaborazione con Leonard Bernstein è il celebre musical West Side Story del 1957 che divenne un film nel 1962 con Natalie Wood.

Questo spettacolo vuole evidenziare principalmente due aspetti di Leonard Bernstein. Il primo aspetto è un omaggio alla sua passione per la danza che si è manifestata nella collaborazione con il grande coreografo Jerome Robbins e l’altro aspetto è relativo alla sua vita personale; John Neumeier infatti ha voluto realizzare un balletto biografico su Bernstein.

Per questa ragione la scelta di “Fancy Free” frutto dell’eccentrico Bernstein e del camaleontico Robbins, pezzo storico della loro splendida collaborazione e “Bernstein Dances” coreografie di John Neumeier balletto biografico sulla vita di Leonard Bernstein.

“Fancy Free” fu un successo istantaneo; la storia racconta le scanzonate avventure, comiche e sentimentali, di tre marinai in permesso alla scoperta di New York e del loro incontro con due ragazze sotto gli occhi del barista di un bar di Manhattan. La produzione fotografava perfettamente l’inesauribile voglia di vivere americana anche in tempo di guerra. Il balletto, che si giovava di scene e costumi curati da Oliver Smith, fu presentato come parte della stagione del Ballet Theatre al Metropolitan Opera House di New York nel 1944 quando il compositore e il coreografo avevano soltanto 25 anni.

Ad interpretare questo balletto storico saranno sette stelle del New York City Ballet, alcune di loro già American Ballet Theatre, Tyler Angle, Joquin De Luz, Gonzalo García, Sterling Hyltin, Georgina Pazcoguin, Tyler Peck e Amar Ramasar.

Le radici artistiche di Bernstein evidentemente affondano più che mai nella città di New York e nei “suoi” musicisti: per affinità di vivacità, ritmo, fraseggio, la sua musica si può avvicinare a George Gershwin. Per questo trova giusta allocazione nella serata Who Cares?, balletto di George Balanchine con la musica del compositore.

Bernstein è stato inoltre considerato uno dei massimi direttori d’orchestra interpreti della musica di Gustav Mahler, che ne influenzò fortemente le composizioni.

Nella serata non potevano quindi mancare il pas de deux dalla Terza sinfonia di Gustav Mahler e Bernstein Dances, di John Neumeier “un titolo quest’ultimo con due significati: una suite di danze dedicate alla musica di Bernstein e danze proprie di Bernstein. Forse il titolo potrebbe essere anche inteso in un terzo senso: “Dances”, sottolineando che le sue danze e la sua musica sono atemporali ed eterne…”.

La loro amicizia nacque quando Bernstein andò ad Amburgo per assistere alla direzione di Neumeier di West Side Story. La passione di Neumeier per la musica di Bernstein nasce quando il coreografo aveva quattordici anni e ricevette come regalo di compleanno la registrazione originale dallo staging di “Candido”. Dice: “Ballai e coreografai l’Overture nel mio salotto innumerevoli volte!” Assistette poi ad una performance teatrale estiva di “On The Town” e l’esperienza di vedere questo musical fu “un’impressione indelebile”. Rappresentava esattamente la visione della danza che aveva sognato: gente reale che danzava le proprie storie d’amore, “non principi delle fiabe o principesse cigno…”.

L’idea di Neumeier di realizzare una coreografia sulla storia di Bernestein nasce da questa passione per la sua musica.

In “Bernstein Dances” la scena d’apertura è New York, un party, persone che si incontrano e un uomo (Bernstein) seduto al pianoforte. La costruzione del balletto è simile a quella di un “Revue”, un “mosaico” danzato nello spirito di Leonard Bernstein. Il balletto è composto da pezzi scelti secondo un ordine cronologico. I costumi sono stati realizzati da Giorgio Armani.

L’interpretazione per questa serata di un estratto da “Bernstein Dances” sarà affidata ai primi ballerini dell’Hamburg Ballet tra i quali Silvia Azzoni, Otto Bubenicek e Oleksandr Ryabko.

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