Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto nelle acque di Capri.

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Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto nelle acque a nord dell’isola di Capri. A localizzarlo la nave Chioggia della Marina Militare, con il supporto del Gruppo Operativo Subacquei (GOS): progettata proprio per localizzare, disattivare e distruggere mine navali, l’unità ha utilizzato il sistema sonar di cui dispone, in grado di investigare sui fondali marini, fino a seicento metri di profondità.
L’ordigno, individuato a poche miglia da punta Caterola, era già stato segnalato come oggetto sospetto durante le operazioni di posa di una condotta sottomarina, ad opera di una ditta civile. “Questo tipo di attività, che permetterà la rimozione dell’ordigno – spiegano dalla Marina Militare – rientra nel nostro costante impegno nell’eliminare i pericoli presenti nelle acque nazionali, garantendo la navigazione in sicurezza nell’interesse di quanti vivono ed operano sul mare e con il mare”.
Proprio nei giorni scorsi, peraltro, aveva preso il via, con la pubblicazione sulla Gazzetta europea, una gara della Regione Campania da 5 milioni per la bonifica da ordigni bellici dei fondali antistanti il porto di Napoli.
(fonte: napoli.repubblica.it)Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto nelle acque a nord dell’isola di Capri. A localizzarlo la nave Chioggia della Marina Militare, con il supporto del Gruppo Operativo Subacquei (GOS): progettata proprio per localizzare, disattivare e distruggere mine navali, l’unità ha utilizzato il sistema sonar di cui dispone, in grado di investigare sui fondali marini, fino a seicento metri di profondità.
L’ordigno, individuato a poche miglia da punta Caterola, era già stato segnalato come oggetto sospetto durante le operazioni di posa di una condotta sottomarina, ad opera di una ditta civile. “Questo tipo di attività, che permetterà la rimozione dell’ordigno – spiegano dalla Marina Militare – rientra nel nostro costante impegno nell’eliminare i pericoli presenti nelle acque nazionali, garantendo la navigazione in sicurezza nell’interesse di quanti vivono ed operano sul mare e con il mare”.
Proprio nei giorni scorsi, peraltro, aveva preso il via, con la pubblicazione sulla Gazzetta europea, una gara della Regione Campania da 5 milioni per la bonifica da ordigni bellici dei fondali antistanti il porto di Napoli.
(fonte: napoli.repubblica.it)

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