Napoli. Il 19 marzo flash mob e concerto per i 60 anni di Pino Daniele

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Napoli. Il 19 marzo, oltre a festeggiare l’onomastico, Pino Daniele avrebbe compiuto 60 anni. Il giorno di San Giuseppe diventa così occasione inevitabile per rendergli omaggio a due mesi e mezzo dalla tragica scomparsa avvenuta nella notte del 4 gennaio. Iniziative istituzionali e liturgiche, flash mob e un concerto-tributo. Il tutto intitolato come una delle canzoni più struggenti del nero a metà, «Je sto vicino a te». Si comincia alle 11 al Maschio Angioino con la consegna alla famiglia delle copie degli undici libri di dediche scritte dai napoletani nei giorni dell’esposizione delle ceneri, proprio nella Sala dei Baroni. Si continua, alle 12.30, nel cortile del castello, con un flash mob che riprende quello incredibile e spontaneo del 6 gennaio con 50mila persone in piazza Plebiscito per intonare, appunto, «Je sto vicino a te»: testo e accordi saranno da oggi ricordati sulla pagina Facebook dell’evento con l’invito a tutti di venire muniti di chitarra. Quindi il finale dalle 21.30 al teatro Mediterraneo con un concerto ad inviti (in distribuzione venerdì mattina sul sito del Comune) cui parteciperanno Enzo Avitabile, Francesco Baccini (che ha composto un pezzo per Pino), Eugenio Bennato e Pietra Montecorvino, con Nello Daniele, ideatore e promotore dell’iniziativa con Federico Vacalebre. Gianni Guarracino e Toni Cercola capeggeranno la band di cui faranno parte Carlo Avitabile, Mariano Barba, Paolo Bianconcini, Gianluigi Di Fenza, Lino Pariota e Vittorio Remino, con dj Funaro a scaldare la platea e Peppe Lanzetta e Maurizio De Giovanni a trovare le parole giuste per ricordare il lazzaro felice. Ma sono promesse sorprese dell’ultimo momento. Sempre il 19, Europhone Radio trasmetterà – sul web – una canzone del cantautore ogni mezzora mentre alle 18,30 a San Lorenzo Maggiore la celebrazione liturgica di San Giuseppe prevederà lo «Stabat Mater» di Avitabile che la Corale Giubileo diretta da Filomena Scala e Massimiliano Sebastiano dedicherà all’uomo in blues. «Mio fratello era una persona riservata, lo ricorderemo come a lui sarebbe piaciuto, in modo semplice, una giornata tra amici con tanta appocundria e un po’ di alleria», spiega Nello Daniele. «Sin dal titolo cerchiamo di stargli vicino come in una festa di compleanno trasformata in esorcismo. Pino non ha eredi, ma ci lascia un’eredità: le sue canzoni; noi le canteremo quella sera e anche nei giorni e gli anni a seguire, come tanti altri, che ringrazio a nome di tutta la famiglia». «Tenevamo molto ad organizzare questa manifestazione, che apre una lunga serie di omaggi», commenta il sindaco Luigi De Magistris presentando il Pino Daniele day in sala Giunta: «La commissione toponomastica ha individuato una piazza da intitolare all’artista scomparso e chiederemo al prefetto una deroga per i dieci anni che di solito si attendono. Il 19 marzo, oltre alla consegna alla famiglia dei libri delle testimonianze di affetto dei napoletani, ci sarà una targa del Comune consegnata al suo figlio più piccolo, Francesco». Nella sala della giunta c’è anche Peppe Lanzetta, reduce dai ciak sul set di «Spectre», il nuovo film di James Bond. Lanzetta è stato compagno di scuola, al Diaz, del musicista: «Un mesetto fa con la band di “Nero a metà” e altri amici siamo stati alla trattoria del Gallo alla Sanità per una serata-tributo organizzata da RosarioJermano. C’era aria di festa, ma mancava il festeggiato. Quando sono tornato a casa, la sera tardi, ho scritto di getto una poesia, “Cumpagn’ mio”, potrei leggerla al Mediterraneo. Giorni fa a Londra, sul set del film con Daniele Craig, mi sono ritrovato in un pub dove ho fatto cantare “Napule è” a un lituano, un algerino e un congolese. Alla fine piangevano tutti. Io e Pino siamo stati come fratelli, per un lungo periodo non ci siamo più visti, due anni fa James Senese ci ha fatti riabbracciare nel camerino del Palapartenope. Salutandomi mi disse: “Ma mo’ mica ci vediamo un’altra volta tra trentanni?»”. (Stefano Prestisimone – Il Mattino)    

Napoli. Il 19 marzo, oltre a festeggiare l’onomastico, Pino Daniele avrebbe compiuto 60 anni. Il giorno di San Giuseppe diventa così occasione inevitabile per rendergli omaggio a due mesi e mezzo dalla tragica scomparsa avvenuta nella notte del 4 gennaio. Iniziative istituzionali e liturgiche, flash mob e un concerto-tributo. Il tutto intitolato come una delle canzoni più struggenti del nero a metà, «Je sto vicino a te». Si comincia alle 11 al Maschio Angioino con la consegna alla famiglia delle copie degli undici libri di dediche scritte dai napoletani nei giorni dell’esposizione delle ceneri, proprio nella Sala dei Baroni. Si continua, alle 12.30, nel cortile del castello, con un flash mob che riprende quello incredibile e spontaneo del 6 gennaio con 50mila persone in piazza Plebiscito per intonare, appunto, «Je sto vicino a te»: testo e accordi saranno da oggi ricordati sulla pagina Facebook dell’evento con l’invito a tutti di venire muniti di chitarra. Quindi il finale dalle 21.30 al teatro Mediterraneo con un concerto ad inviti (in distribuzione venerdì mattina sul sito del Comune) cui parteciperanno Enzo Avitabile, Francesco Baccini (che ha composto un pezzo per Pino), Eugenio Bennato e Pietra Montecorvino, con Nello Daniele, ideatore e promotore dell’iniziativa con Federico Vacalebre. Gianni Guarracino e Toni Cercola capeggeranno la band di cui faranno parte Carlo Avitabile, Mariano Barba, Paolo Bianconcini, Gianluigi Di Fenza, Lino Pariota e Vittorio Remino, con dj Funaro a scaldare la platea e Peppe Lanzetta e Maurizio De Giovanni a trovare le parole giuste per ricordare il lazzaro felice. Ma sono promesse sorprese dell’ultimo momento. Sempre il 19, Europhone Radio trasmetterà – sul web – una canzone del cantautore ogni mezzora mentre alle 18,30 a San Lorenzo Maggiore la celebrazione liturgica di San Giuseppe prevederà lo «Stabat Mater» di Avitabile che la Corale Giubileo diretta da Filomena Scala e Massimiliano Sebastiano dedicherà all’uomo in blues. «Mio fratello era una persona riservata, lo ricorderemo come a lui sarebbe piaciuto, in modo semplice, una giornata tra amici con tanta appocundria e un po’ di alleria», spiega Nello Daniele. «Sin dal titolo cerchiamo di stargli vicino come in una festa di compleanno trasformata in esorcismo. Pino non ha eredi, ma ci lascia un’eredità: le sue canzoni; noi le canteremo quella sera e anche nei giorni e gli anni a seguire, come tanti altri, che ringrazio a nome di tutta la famiglia». «Tenevamo molto ad organizzare questa manifestazione, che apre una lunga serie di omaggi», commenta il sindaco Luigi De Magistris presentando il Pino Daniele day in sala Giunta: «La commissione toponomastica ha individuato una piazza da intitolare all’artista scomparso e chiederemo al prefetto una deroga per i dieci anni che di solito si attendono. Il 19 marzo, oltre alla consegna alla famiglia dei libri delle testimonianze di affetto dei napoletani, ci sarà una targa del Comune consegnata al suo figlio più piccolo, Francesco». Nella sala della giunta c’è anche Peppe Lanzetta, reduce dai ciak sul set di «Spectre», il nuovo film di James Bond. Lanzetta è stato compagno di scuola, al Diaz, del musicista: «Un mesetto fa con la band di “Nero a metà” e altri amici siamo stati alla trattoria del Gallo alla Sanità per una serata-tributo organizzata da RosarioJermano. C’era aria di festa, ma mancava il festeggiato. Quando sono tornato a casa, la sera tardi, ho scritto di getto una poesia, “Cumpagn’ mio”, potrei leggerla al Mediterraneo. Giorni fa a Londra, sul set del film con Daniele Craig, mi sono ritrovato in un pub dove ho fatto cantare “Napule è” a un lituano, un algerino e un congolese. Alla fine piangevano tutti. Io e Pino siamo stati come fratelli, per un lungo periodo non ci siamo più visti, due anni fa James Senese ci ha fatti riabbracciare nel camerino del Palapartenope. Salutandomi mi disse: “Ma mo’ mica ci vediamo un’altra volta tra trentanni?»”. (Stefano Prestisimone – Il Mattino)