Sorrento. La maggioranza del sindaco Giuseppe Cuomo punta a far decadere Rosario Fiorentino dalla carica di consigliere

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Sorrento. La maggioranza del sindaco Giuseppe Cuomo ha deciso: sarà convocata una seduta di consiglio comunale per puntare a far decadere dalla carica di consigliere di Rosario Fiorentino, il leader dell’opposizione autore di numerose denunce contro la giunta e che, recentemente, ha inviato esposti al prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone, circa la posizione di Raffaele Apreda, assessore ai lavori pubblici accusato di curare pratiche di condono. Un doppio ruolo, a detta di Fiorentino, che comporterebbe l’immediata incompatibilità dell’ex consigliere provinciale dell’Udc con il ruolo di componente dell’esecutivo municipale. Ma chi di ricorso ferisce, di ricorso perisce. Ed è qui che spunta il caso di Fiorentino che quattro anni fa ha presentato un atto di citazione contro il Comune per una richiesta di risarcimento danni legata a un incidente avvenuto a un proprio congiunto. La causa è spuntata nei giorni scorsi quando la segreteria generale del Comune – anche alla luce degli innumerevoli esposti di Fiorentino – ha effettuato una ricognizione sulle posizioni di sindaco, assessori e consiglieri. Con risvolti clamorosi confermati anche da un parere fornito dall’avvocatura del Comune. L’unico componente dell’amministrazione che rischia di trovarsi in una situazione di incompatibilità, a detta degli uffici, è Rosario Fiorentino. Così come è avvenuto per i dossier anti-Apreda, l’ente ha informato della situazione il prefetto e l’ufficio di presidenza del consiglio comunale. Ed è qui che c’è la strategia per silurare l’avversario e metterlo fuori dal consiglio a due mesi dalle elezioni. Premessa: Fiorentino potrebbe decidere di rimuovere la fonte di potenziale incompatibilità rinunciando al contenzioso. In caso contrario, si andrà allo scontro. Il caso Fiorentino ora è al vaglio dell’ufficio elettorale guidato dal dirigente Donato Sarno che ha aperto un’istruttoria e dovrà girare al presidente del consiglio comunale, Emiliostefano Marzuillo, le risultanze dei controlli assieme a un nuovo parere dell’avvocatura municipale. Se dovessero essere confermati i rilievi di incompatibilità, verrà subito convocato il civico consesso con all’ordine del giorno la discussione sull’incompatibilità di Fiorentino. L’aula, a quel punto, voterà una delibera di contestazione nei confronti del consigliere che, se nel termine successivo di 10 giorni per rimuovere le cause “ostative” rinunciando al contenzioso, ai sensi dell’articolo 69 del Testo unico degli enti locali, sarebbe fuori dai giochi. (Salvatore Dare – Metropolis)  

Sorrento. La maggioranza del sindaco Giuseppe Cuomo ha deciso: sarà convocata una seduta di consiglio comunale per puntare a far decadere dalla carica di consigliere di Rosario Fiorentino, il leader dell’opposizione autore di numerose denunce contro la giunta e che, recentemente, ha inviato esposti al prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone, circa la posizione di Raffaele Apreda, assessore ai lavori pubblici accusato di curare pratiche di condono. Un doppio ruolo, a detta di Fiorentino, che comporterebbe l’immediata incompatibilità dell’ex consigliere provinciale dell’Udc con il ruolo di componente dell’esecutivo municipale. Ma chi di ricorso ferisce, di ricorso perisce. Ed è qui che spunta il caso di Fiorentino che quattro anni fa ha presentato un atto di citazione contro il Comune per una richiesta di risarcimento danni legata a un incidente avvenuto a un proprio congiunto. La causa è spuntata nei giorni scorsi quando la segreteria generale del Comune – anche alla luce degli innumerevoli esposti di Fiorentino – ha effettuato una ricognizione sulle posizioni di sindaco, assessori e consiglieri. Con risvolti clamorosi confermati anche da un parere fornito dall’avvocatura del Comune. L’unico componente dell’amministrazione che rischia di trovarsi in una situazione di incompatibilità, a detta degli uffici, è Rosario Fiorentino. Così come è avvenuto per i dossier anti-Apreda, l’ente ha informato della situazione il prefetto e l’ufficio di presidenza del consiglio comunale. Ed è qui che c’è la strategia per silurare l’avversario e metterlo fuori dal consiglio a due mesi dalle elezioni. Premessa: Fiorentino potrebbe decidere di rimuovere la fonte di potenziale incompatibilità rinunciando al contenzioso. In caso contrario, si andrà allo scontro. Il caso Fiorentino ora è al vaglio dell’ufficio elettorale guidato dal dirigente Donato Sarno che ha aperto un’istruttoria e dovrà girare al presidente del consiglio comunale, Emiliostefano Marzuillo, le risultanze dei controlli assieme a un nuovo parere dell’avvocatura municipale. Se dovessero essere confermati i rilievi di incompatibilità, verrà subito convocato il civico consesso con all’ordine del giorno la discussione sull’incompatibilità di Fiorentino. L’aula, a quel punto, voterà una delibera di contestazione nei confronti del consigliere che, se nel termine successivo di 10 giorni per rimuovere le cause “ostative” rinunciando al contenzioso, ai sensi dell’articolo 69 del Testo unico degli enti locali, sarebbe fuori dai giochi. (Salvatore Dare – Metropolis)  

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