La Lazio travolge la Fiorentina e aggancia gli azzurri

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La Lazio travolge la Fiorentina (4-0) e aggancia il Napoli al terzo posto, la Juve supera a fatica il Sassuolo (1-0) con il gol di Pogba e ipoteca lo scudetto salendo a più undici sulla Roma. I bianconeri soffrono a lungo contro la squadra allenata da Di Francesco ma nel finale riescono a trovare il guizzo decisivo con il francese. Grandi proteste nel finale del Sassuolo per un rigore non concesso: inviperito soprattutto Zaza, trattenuto a fatica da Bonucci. Con i due posticipi del lunedì si è chiusa la settima giornata di ritorno di serie A. Una Lazio da stropicciarsi gli occhi schianta la Fiorentina e si aggiudica la sfida per un posto nell’Europa che conta della prossima stagione. La formazione di Pioli con un partita spumeggiante aggancia il Napoli e si porta a -4 dalla Roma. Il risultato è netto, ma solo un grande Neto contiene il passivo entro dimensioni umane. Il portiere brasiliano si batte contro tutti, compresa la sua difesa, che lo tradisce più volte. Nonostante ciò si ferma a 13 la striscia di risultati utili dei viola. Il primo quarto d’ora è da incubo per la Fiorentina. Non bastasse la rete di Biglia (gran tiro al volo su respinta di Savic), tra il 6’ e il 13’ piovono su Neto le conclusioni di Klose (tocco di fioretto quando servirebbe il randello) e due volte di Felipe Anderson. Il portiere brasiliano ci mette sempre una pezza e tiene a galla i viola. Dopo l’avvio con la bava alla bocca, la furia laziale si placa un po’. Ma la squadra di Pioli tornerà a farsi pericolosa (soprattutto con un secondo tiro al volo di Biglia, deviato sul palo da Neto), costruendo altre cinque chiare occasioni da gol. Montella in avvio di ripresa corre ai ripari inserendo subito Pizarro (fuori Diamanti) e al 9’ Gilardino per Ilicic. Due mosse che porteranno scarsissimi benefici al gioco viola. Nonostante la schiacciante superiorità, la Lazio non riesce a mettere al sicuro il risultato. E la beffa si potrebbe compiere al 12’, quando nell’unica azione orchestrata in modo decente dalla Fiorentina, Salah serve indietro per Badelj che manda a lato un rigore in movimento. Il rischio risveglia la Lazio che riparte a testa bassa. Il 2-0 arriva con uno slalom di Felipe Anderson, abbattuto in area da Tomovic. Candreva trasforma. È il 20’, da qui in poi la partita dei biancocelesti sarà in discesa. Neto al 29’ riesce a deviare un tiro di Candreva, ma Klose in tuffo di testa realizza il 3-0. La Fiorentina getta le armi e dal 40’ arriva il quarto gol: ancora Klose dopo l’ennesimo miracolo di Neto. (Il Mattino)

La Lazio travolge la Fiorentina (4-0) e aggancia il Napoli al terzo posto, la Juve supera a fatica il Sassuolo (1-0) con il gol di Pogba e ipoteca lo scudetto salendo a più undici sulla Roma. I bianconeri soffrono a lungo contro la squadra allenata da Di Francesco ma nel finale riescono a trovare il guizzo decisivo con il francese. Grandi proteste nel finale del Sassuolo per un rigore non concesso: inviperito soprattutto Zaza, trattenuto a fatica da Bonucci. Con i due posticipi del lunedì si è chiusa la settima giornata di ritorno di serie A. Una Lazio da stropicciarsi gli occhi schianta la Fiorentina e si aggiudica la sfida per un posto nell’Europa che conta della prossima stagione. La formazione di Pioli con un partita spumeggiante aggancia il Napoli e si porta a -4 dalla Roma. Il risultato è netto, ma solo un grande Neto contiene il passivo entro dimensioni umane. Il portiere brasiliano si batte contro tutti, compresa la sua difesa, che lo tradisce più volte. Nonostante ciò si ferma a 13 la striscia di risultati utili dei viola. Il primo quarto d’ora è da incubo per la Fiorentina. Non bastasse la rete di Biglia (gran tiro al volo su respinta di Savic), tra il 6’ e il 13’ piovono su Neto le conclusioni di Klose (tocco di fioretto quando servirebbe il randello) e due volte di Felipe Anderson. Il portiere brasiliano ci mette sempre una pezza e tiene a galla i viola. Dopo l’avvio con la bava alla bocca, la furia laziale si placa un po’. Ma la squadra di Pioli tornerà a farsi pericolosa (soprattutto con un secondo tiro al volo di Biglia, deviato sul palo da Neto), costruendo altre cinque chiare occasioni da gol. Montella in avvio di ripresa corre ai ripari inserendo subito Pizarro (fuori Diamanti) e al 9’ Gilardino per Ilicic. Due mosse che porteranno scarsissimi benefici al gioco viola. Nonostante la schiacciante superiorità, la Lazio non riesce a mettere al sicuro il risultato. E la beffa si potrebbe compiere al 12’, quando nell’unica azione orchestrata in modo decente dalla Fiorentina, Salah serve indietro per Badelj che manda a lato un rigore in movimento. Il rischio risveglia la Lazio che riparte a testa bassa. Il 2-0 arriva con uno slalom di Felipe Anderson, abbattuto in area da Tomovic. Candreva trasforma. È il 20’, da qui in poi la partita dei biancocelesti sarà in discesa. Neto al 29’ riesce a deviare un tiro di Candreva, ma Klose in tuffo di testa realizza il 3-0. La Fiorentina getta le armi e dal 40’ arriva il quarto gol: ancora Klose dopo l’ennesimo miracolo di Neto. (Il Mattino)

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